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Rossetti che passione (e che baci)

Il rossetto è molto più di un prodotto. E qualcosa che ti trasforma (Poppy King)

Quando pensiamo alla nostra beauty routine, che si tratti di quella quotidiana, per andare al lavoro, a prendere i figli a scuola, o di quella che facciamo per occasioni speciali, che sia un’uscita a cena galante, o per un colloquio di lavoro, ci sono dei prodotti “indispensabili”, di cui ogni donna (quasi) non può fare a meno per la propria bellezza: tra questi spiccano mascara, correttore e soprattutto il rossetto.

Ma cosa sta dietro ad un piccolo tubetto da sempre considerato simbolo di sensualità, nonché il cosmetico più amato dalle donne?

Un pò di storia…

Lo sapevate che i primi rossetti risalirebbero addirittura all’epoca dei Sumeri, nel 2800 a.C.? Infatti, alcuni scavi archeologici per ricostruire la storia del popolo mesopotamico hanno portato alla luce, nella tomba della principessa Shub-ad, una piccola scatola d’oro contenente al suo interno una “pasta fatta di polvere rossa, olio di sesamo ed essenza di rosa, con tanto di pennellino”.

Ma le donne sumere furono solo le prime ad utilizzare questa “pasta rossa”, che nell’Antico Egitto, dove la cosmesi era preziosa, veniva estratta dai coleotteri e utilizzata dalle donne per risaltare le labbra; prima fra tutte la regina Cleopatra.

Nel Medioevo, come la storia ben ci racconta, la donna era considerata un essere inferiore e come tale tutto ciò che la riguardava risultava blasfemo, pericoloso; tra questi anche il portare il rossetto, che venne considerato come simbolo di dissoluzione. Ciò nonostante, il rossetto rimase insieme alla cipria, uno dei pochi trucchi consentiti alle donne medievali.

Nel XVII secolo il rossetto riceve la sua “consacrazione” come prodotto beauty, strumento di seduzione femminile, seppure ancora con qualche difficoltà.

Basti pensare che nel 1770 il Parlamento inglese promulgò una legge che vietò l’uso del rossetto, in quanto considerato arma di seduzione per conquistare gli uomini sposati. All’epoca infatti veniva indossato solo dalle prostitute.

Dopo anni di proibizionismo, finalmente coi primi del ‘900 il rossetto si afferma in tutto e per tutto come prodotto cosmetico, simbolo di femminilità, ma anche di patriottismo e ribellione femminile.

Fonte: Pinterest

Lo dimostra il fatto che la celebre “polvere rossa” che nel 1910 assume forma di stick grazie al genio del  il brand Roger&Gallet, diventa il simbolo del movimento femminista per eccellenza in quegli anni, quello delle Suffragette.

Ma non solo: nella seconda guerra mondiale, il rossetto simboleggia il patriottismo, la ribellione contro regimi totalitari, quali il nazismo.

In pochi forse sanno che gli Alleati, in virtù dell’odio di Hitler nei confronti dello celebre stick e di tutte le donne che lo sfoggiavano, lo usarono come simbolo del potere femminile.

Potere, ma anche emancipazione, come negli anni ’70, a dimostrare che dietro una donna non c’è solo corpo e seduzione.

Rossetto : 5 chicche di bellezza

1. Come scegliere al meglio il colore più adatto a noi?

Come per il fondotinta, anche la scelta del rossetto dev’essere fatta basandoci sul colore e sul sottotono della nostra pelle. Ad esempio, se avete una carnagione molto chiara, un colore rosso intenso non fa di certo al caso vostro, mentre lo sarà uno di un rosso un pò più tenue, se non addirittura sui toni del rosa.

Al contrario, se la vostra carnagione è più scura, potete puntare su una tonalità di rosso più potente e decisa, come il rubino.

Se invece avete la pelle “intermedia”, potete tranquillamente puntare su un rosso vivo intenso o un rosso ciliegia.

Un aspetto importante, che spesso tuttavia viene trascurato è il sottotono della nostra pelle, e lo è anche nella scelta del rossetto, in particolare nella sfumatura di rosso.

2. Anche la forma delle labbra è importante nella scelta del rossetto

Fonte: Pixabay

In questo caso è importante non solo la tonalità di rosso, ma anche la texture del rossetto che vogliamo utilizzare in base all’effetto che vogliamo ottenere.

Se le labbra sono troppo carnose e si vuole assottigliare, scegliere un rossetto matte e dalle tonalità scure, mentre se abbiamo labbra sottile e il nostro obiettivo è conferire loro maggior volume è meglio optare su una texture luminosa e colori più accesi.

3. Esiste un modo perfetto per applicare il rossetto senza sbavature?

Fonte: Pixabay

Quando si applica il rossetto, innanzitutto bisogna farlo con calma, al fine di evitare sbavature ed essere poco precise nel seguire il contorno naturale delle nostre labbra.

Poi è importante prestare attenzione allo stato del nostro rossetto. Se è nuovo di zecca e lo stiamo sfoggiando per la prima volta, l’applicazione sarà più semplice, mentre se lo abbiamo da un pò e i segni del consumo cominciano a farsi vedere, utilizzate un pennellino.

4. Il rossetto ha una data di scadenza? Da cosa lo posso vedere?

Fonte: Pixabay

 

Come quasi tutti i cosmetici, anche il rossetto ha una sua durata e quindi una scadenza, oltre la quale l’utilizzo può comportare danni alla salute. Come facciamo a capire quando il nostro sta scadendo?

  1. Da quando lo si apre e quindi lo si utilizza la prima volta, vanno calcolati 30 giorni, dopo il quale il prodotto va gettato.
  2. Un altro aspetto che dev’essere valutato è l’aspetto : se vediamo comparire delle gocce d’olio sulla superficie e il colore tende ad essere più scuro rispetto a quando l’abbiamo comprato, vuol dire che è vicino alla scadenza.
  3. Importante indice di scadenza è anche l’odore del rossetto, quando comincia a diventare acido.

5) Meglio rossetto o matita labbra ?

C’è chi la usa come supplemento al rossetto per delineare i contorni, e chi la usa da sola: stiamo parlando della matita labbra. Sì, perchè sempre più donne tendono ad utilizzarla come sostituta del rossetto, perchè più pratica e forse più facile e veloce da applicare, ma anche in questo caso bisogna prestare attenzione alla scelta della tonalità.

Se invece si utilizza la matita labbra come supplemento al rossetto, per far aumentare notevolmente la sua durata, è importante scegliere la stessa tonalità del rossetto

 

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