Matteo Salvini, dopo Tik Tok, inizia la lotta fra sardine e gattini

Giulia

Sono ormai giorni che il web e, in certi casi, le piazze, sono piene di sardine e di gattini e ovviamente chi c’entra in questa diatriba se non il tanto amato e odiato Matteo Salvini?

Ebbene, iniziamo a raccontare questa storia dal suo principio.

Era il 14 Novembre, a Bologna. Pioveva. Ma di certo non è stata un po’ d’acqua a fermare chi si è mosso da casa con la speranza di lanciare un messaggio, apolitico e apartitico, “nessuna bandiera, nessun partito, nessun insulto“.

Il 14 Novembre proprio perché, in quella giornata, il nemico, il leader della Lega si sarebbe recato nella loro città per dar manforte alla sua candidata, Lucia Borgonzoni.

Quindi, mentre Salvini e la Borgonzoni sarebbero dovuti essere a PalaDozza alle 20.30, alla stessa ora alla basilica di San Petronio si riunivano 6000 sardine.

L’unico obbiettivo delle 6000 sardine era solo quello di fare presenza, di far sapere che loro esistono e che hanno una loro idea di Italia, opposta a quella dell’ex ministro dell’interno.

Andrea, Giulia, Mattia, Roberto, sono loro le quattro sardine che hanno lanciato l’iniziativa su Facebook

Hanno più di 30 anni e nella vita non si occupano di politica, ma sono loro che hanno creato lo pseudo “movimento delle sardine”.

Ma perché proprio le sardine?

“È un pesce silenzioso che si contrappone ai toni e alla retorica dei comizi populisti.“, spiegano i leader del “movimento”.

Tuttavia, i giornalisti della destra e il team di Salvini si sono già messi in moto per “lanciare fango” a chi prova a contrastare il loro leader indiscusso.

Di fatti, poco prima di mettere piede a Modena, dove è stato accolto da tante altre sardine, Matteo Salvini avvisa i suoi fans accaniti che gli organizzatori del movimento poco tempo prima avevano pubblicato sulla piattaforma di Facebook dei post contro di lui.

Sui social, l’ex ministro degli interni Matteo Salvini risponde con i gattini

Alle tante, forse troppe, sardine che silenziose nuotano nelle piazze, il neo influencer Salvini risponde pubblicando dei gattini.

Gattini che giocano, gattini schifati (il celeberrimo meme), gattini che mangiano le sardine, morte.

Insomma, come sempre, molto simpatico e divertente, e soprattutto capace di far sentire tutti i fans parte della sua community.

Ma, analizzando per bene le foto, ci si dovrebbe rendere conto di quanto sia agghiacciante il messaggio nascosto dietro a quei dolci musini e alle povere sardine morte.

Esatto, perché, si sa, le sardine rappresentano tutte quelle persone che di male non hanno fatto nulla, un po’ come gli ebrei, o gli omosessuali, o le donne, e si ritrovano morti, mangiati dal gatto, cibo del più forte.

Ma dopotutto, non è questo il messaggio che il pacifico Salvini voleva far intendere, giusto?

Chissà come finirà, e se finirà, questa diatriba tra sardine e gattini, nel dubbio passiamo il tempo a guardare come il Capitano si diverte a fare video su Tik Tok.

Views All Time
Views All Time
214
Views Today
Views Today
1
Next Post

Vintage Friday: le 10 sigle delle serie tv da non skippare

Facebook Twitter LinkedIn Ci sono sigle di serie tv che riescono a colpire nel segno: sigle con canzoni famose o strumentali, non importa, l’importante è che ci emozionino o ci facciano ballare. Per il Vintage Friday, vediamo le dieci migliori sigle di serie tv.     Nell’era dello “skip intro”, […]

Subscribe US Now