CAÑO CRISTALES: IL FIUME PIU’ BELLO DEL MONDO

cano cristales

Il Caño Cristales sembra la tavolozza di un pittore. Un arcobaleno liquido che si fonde nelle sue acque cristalline, riportando a galla 5 colori: rosso, giallo, viola, blu e nero.

Scorre nella Sierra de la Macarena, una catena montuosa a sud di Bogotà, capitale della Colombia, e da maggio e novembre le sue acque esplodono in 5 colori proprio nel punto di incontro tra tre grandi ecosistemi: la foresta pluviale amazzonica, la catena montuosa delle Ande e le pianure savane dell’East Llanos.

Questo aspetto lo rende una meraviglia biologica unica nel suo genere, popolato da giaguari, formichieri, puma, cervi, scimmie, coccodrilli e oltre 500 specie di uccelli.

Perché si tinge di cinque colori?

Sul letto di questo fiume, caratterizzato da rapide e numerose cascate, a mescolarsi con i colori della sabbia, delle acque cristalline e delle rocce, vi è l’alga Macarenia clavigera e numerosissime pietre di quarzite risalenti a circa 1,2 milioni di anni fa.

Ma sembrerebbe che sia proprio la Macarenia clavigera, una pianta acquatica, che con i raggi del sole assume un colore rosso violaceo che sfuma poi in un caleidoscopio di altri colori.

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Quando visitare il fiume Caño Cristales?

Il fiume è rimasto inaccessibile per molti anni perché sorge su un territorio controllato dalle FARC (forze armate rivoluzionarie della Colombia). Recentemente però la zona è stata aperta ai turisti, ammesso siano accompagnati da una guida locale.

Da metà Dicembre a Maggio, il fiume è chiuso ai turisti per dare una pausa all’ecologia della zona. Del resto in questo periodo il Caño Cristales sembra un fiume simile a molti altri fiumi in quanto nella stagione secca non c’è abbastanza acqua per sostenere la gamma abbagliante della vita nel fiume.

La stagione per visitare Caño Cristales normalmente va dall’inizio di Giugno alla fine di Novembre.

Il Caño Cristales è destinato a scomparire?

Se prima vi erano le forza armate della Colombia, oggi c’è un altro pericolo a minacciare queste acque: l’industria del petrolio. Nelle vicinanze sono stati trovati giacimenti di oro nero e le eventuali perforazioni metteranno in pericolo questo paradiso terrestre.

Qualche mese fa, l’Autorità ambientale colombiana (Anla) aveva concesso la licenza a una compagnia petrolifera americana per lo sfruttamento di una zona nei pressi del fiume. Fortunatamente le numerose proteste (anche poco pacifiste) degli ambientalisti e dei cittadini, hanno spinto il Presidente Santos ha ritirare quel permesso.