Cucina che passione (e che benessere)

metodi di cottura

2,5 milioni di anni fa: l’uomo preistorico, nello specifico l’Homo erectus, scopre il fuoco e comincia ad utilizzarlo per diversi scopi, da quello difensivo, per proteggere la sua tana e la sua famiglia dall’attacco degli animali selvatici, ma anche e soprattutto per cucinare il cibo.

Negli anni, i metodi di cottura del cibo si sono evoluti e perfezionati, e ciascuno presenta pro e contro: cerchiamo di saperne di più.

Inanzitutto, ci siamo chiesti quale sia il vero scopo della cottura del cibo?

Bè, i motivi che stanno dietro alla cottura del cibo sono diversi: in primo luogo vi è una questione di tipo igienico, in quanto la cottura permette l’uccisione di diversi microrganismi responsabili di infezioni. Tra questi vi sono sia batteri, che virus che parassiti (questi ultimi, soprattutto, infettano quegli animali come maiali, bovini, pesci, la cui carne viene in seguito consumata dall’uomo, causando infezioni in quest’ultimo).

In secondo luogo, la cottura trasforma alcune sostanze tossiche rendendo commestibili cibi altrimenti nocivi. In ultimo, ma non meno importante, rende il cibo molto più digeribile per il nostro organismo.

Allora si può dire che la cottura del cibo faccia davvero bene alla nostra salute. Bè, in realtà, come in quasi tutte le cose, c’è il cosiddetto “rovescio della medaglia”.

Infatti, i vari metodi di cottura spesso alterano il sapore e la consistenza del cibo, oltre ad avere conseguenze negative a livello nutrizionale, in quanto in alcuni casi si ha una riduzione dell’assorbimento di alcune vitamine del cibo, riducendone la biodisponibilità e il valore nutrizionale.

Per questo è importante prestare attenzione a come si cuoce il cibo, sia in termini di temperatura che di tempi di cottura.

Metodi di cottura a confronto: sfida all’ultimo fuoco

Arrostitura

A livello storico, si ha pochi dati certi sulla nascita di un metodo di cottura piuttosto che l’altro. Stando a questi dati, si dice che il primo metodo di cottura della storia sia stato l’arrostire su fuoco o braci, dove il cibo viene esposto ad una fiamma, direttamente o tramite uno spiedo (o il “girarrosto”).

metodi di cottura

Ideale per le carni, sia rosse che bianche, in quanto le arricchisce di sapore, e inoltre permette di mantenere i sali minerali contenuti, ma dall’altra parte gran parte delle proteine vengono distrutte.

Bollitura

Considerato, insieme alla arrostitura, uno dei primi metodi di cottura utilizzati nella storia, e ancora oggi è tra i più comuni (in principio, per tale cottura venivano utilizzate sacche di pelle all’interno delle quali veniva messa l’acqua, sostituite solo intorno al IX millennio a.C., da vasellame in rame).

Fonte: Pixabay

La bollitura si presta a diverse preparazioni, quali la cottura diretta ( nel caso di patate, uova, carne o pesce ) a partire da acqua fredda, ma anche per la lessatura “a freddo”, nella quale l’ acqua presente nella pentola è già calda e la cottura consiste in un passaggio di sostanze nutritive, come nel caso della preparazione del brodo.

Questo metodo di cottura presenta il vantaggio di essere altamente salutare, in quanto non prevede un’ aggiunta di grassi, come nel caso precedente dell’arrostitura, ma dall’altra parte, se prolungato, si può rivelare svantaggioso, in quanto si viene ad avere una progressiva perdita di nutrienti .

Inoltre nel caso di alcuni cibi, per esempio la carne, si può avere una perdita di sapore.

Cottura al forno

Si racconta che intorno al 3000 a.C. gli Egizi svilupparono il sistema della panificazione, ossia la preparazione e successiva cottura del pane, all’interno di una struttura fatta in mattoni di argilla che sarebbe antenata dell’attuale forno a legna.

Fonte: Pixabay

Quello al forno è un metodo di cottura tra i più diffusi in ambito domestico, nonchè unico metodo di cottura per alcuni cibi quali pane, ma anche pasta al forno o dolci.

Un vantaggio è dato dalla formazione, in seguito alla cottura, di una crosta che consente di trattenere la maggior parte delle sostanze nutritive, in primis vitamine e sali minerali; l’importante è prestare particolarmente attenzione ai tempi e alla temperatura di cottura.

Frittura

Dalle verdure alla carne, al pesce ad alcuni dolci: insomma, tutto quello che viene fritto, anche i cibi più schifosi, diventano una delizia per il palato.

metodi di cottura

Su questo metodo di cottura dei cibi in grassi caldi (la cui temperatura oscilla tra i 140°C e i 180°C) , che rappresenta uno dei metodi di cottura più recenti da un punto di vista storico, si può dire tutto tranne che sia il più salutare di tutti, in quanto l’elevato calore va a distruggere tutte le vitamine presenti.

Un altro rischio della frittura è rappresentato dalla formazione di idrocarburi altamente cancerogeni ,che possono recare seri danni al nostro organismo.

SITOGRAFIA:

AlFemminile

taccuinigastrosofici.it

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