Milano, leghista razzista: “non si affitta ai meridionali”

Giulia

Succede nel 2019, a Milano, in un’Italia governata da razzismo, stereotipi e soprattutto ignoranza: una ragazza foggiana si sente dire da una fiera razzista “Non si affitta ai meridionali”.

Fa venire la pelle d’oca sentire una frase del genere, che potrebbe essere paragonata al cartello che si vede nel celebre film “La vita è bella“, ambientato durante la dittatura fascista, “I cani e gli ebrei non possono entrare“.

Nel film, davanti alla vista del crudele cartello, il piccolo e innocente Giosuè chiede al suo papà come mai gli ebrei non potessero entrare. Guido, il papà, risponde con l’ironia che contraddistingue il personaggio, spiegando al figlio che “ognuno fa quello che gli pare”.

Il problema è che il film è ambientato durante una dittatura, mentre ora ci troviamo nel XXI secolo e dovremmo essere una democrazia (o forse siamo democrazia solo quando si censura una pagina neofascista?) in cui ogni cittadino, ogni persona, è uguale all’altro.

Non dovrebbero esistere discriminazioni per il colore della pelle, per il ceto sociale, per chi proviamo attrazione, per il luogo dove siamo nati o cresciuti, per l’età che abbiamo, per la religione in cui si crede.

Siamo nel 2019 e dovremmo guardare verso il futuro. Dovremmo rispettarci, noi e il nostro pianeta, ma persone come la signora Patrizia di Malvaglio, fieramente razzista, contribuiscono solo a portarci indietro, a seminare odio dove dovrebbe crescere amore.

La brutta storia ci è raccontata proprio dalla foggiana, che vive al nord da quando aveva 9 anni, che denuncia la storia razzista su Instagram e su Facebook, in modo che tutti comprendano il marcio che caratterizza questa società.

Sul suo profilo Instagram, Deborah Prencipe, ragazza di 28 anni che vive al nord sin da quando era una bambina, inizia la sua brutta esperienza a Luglio, quando decide di volersi avvicinare alla sua compagna, decidendo di trasferirsi nel paese dove vive.

Trova subito quest’appartamento e se ne innamora, stipula anche un contratto con la figlia della signora leghista e tutto sembra essere perfetto; le due si mettono d’accordo sul trasferimento che sarebbe dovuto avvenire a Ottobre. Ma così non è stato.

A metà Settembre la ragazza viene contattata prima dalla figlia, che trova scuse assurde per non farla trasferire, e poi dalla madre. Nonostante Deborah avrebbe voluto subito chiudere quella conversazione, la signora Patrizia ha insistito, ha voluto darle una spiegazione.

Forse non ci si dovrebbe stupire di una che si definisce fiera salviniana, che afferma di essere “di Salvini“, che nel 2014 definiva i meridionali “fannulloni, gente senza cultura del lavoro”. Ma ora l’ex ministro degli interni è cambiato, giusto?

Infatti, tra le spiegazioni della signora, troviamo proprio “Per me i meridionali sono meridionali anche nel 4000, non solo nel 2000, per me i meridionali, i neri, i rom sono tutti uguali.”

In più, non cerca neanche di nascondere il proprio odio, la propria ignoranza, ma afferma di essere “razzista al 100%” e ancora “io sono razzista e mi va benissimo così, di quello che lei pensa me ne può fare un baffo, anzi due” e lo ribadisce anche, come fosse una cosa di cui andare fieri.

Ma non solo, perché la signora razzista, in un secondo audio in cui si sarebbe potuta scusare per il poco tatto e per l’ignoranza che aveva dimostrato, ha voluto sottolineare il suo orientamento politico più e più volte.

“Scriva sotto il post la signora è una salviniana, è una leghista come Salvini, come Matteo, il suo capitano è Salvini, la signora, che è di Salvini, da quando c’era ancora Bossi, la signora era in prima linea. Lo scriva: ecco le leghiste cosa fanno, scriva pure, che io sono una leghista sfegatata lo dica pure e metta anche questo: sono felicissima di essere una leghista, perché Salvini dall’inizio ce l’aveva con i meridionali, con tutti… Lo scriva pure e lo pubblichi pure, perché tanto non ho vergogna. Quello è importante da scrivere, lo scriva.”

Audio della signora Patrizia di Malvaglio

Dopo aver visto l’ex ministro dell’interno così tanto citato, Deborah conclude il suo racconto scrivendo che spera “che Matteo Salvini si dissocerà da tutto questo visto che per lui, oggi, la distinzione tra meridionale e settentrionale non esiste più. Giusto, Matteo?”.

Il leader della Lega non si è ancora espresso a riguardo, ma speriamo di avere una sua risposta al più presto, o forse i suoi fans meridionali potrebbero risentirne.

La compagna di Deborah, Laura Ortolani, in mattinata ha ringraziato chiunque per l’aiuto ricevuto dai media e da ogni singolo su un post su facebook.

“Ringrazio singolarmente ognuno di voi e rinnovo l’invito a concentrare l’attenzione sull’accaduto e non su di me o sulla mia compagna o sulla nostra vita che, ci tengo a sottolineare, è e rimarrà privata. Quello che deve fare scalpore è che nel 2019 in Italia esiste tutto questo e che bisogna sempre, anche a costo di ricevere critiche dai soliti noti, metterci la faccia e denunciare. Sempre. Ora cercheremo di dare risonanza alla faccenda anche da un punto di vista legale. “

Laura Ortolani

Speriamo che vicende del genere diventino solo brutti ricordi su cui ragionare e smettano di far parte della nostra quotidianità.

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