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Mostra del cinema di Venezia 2019: tiriamo le somme di questa edizione

Si è conclusa anche questa 76° edizione della Mostra del Cinema di Venezia. Vediamo chi ha vinto i premi più importanti e facciamo un resoconto di questa edizione.

Fonte foto: MondoFox

Dopo l’edizione del 2018, considerata una delle migliori della storia della Mostra, ricca di film e di star, questa edizione del 2019 è risultata decisamente più piatta, complice anche la presenza di “star” molto lontane dal mondo del cinema e più vicine a quelle del gossip e della tv spazzatura.

Sono mancate tante star al Lido di Venezia e tra i film proposti ci sono state ben poche sorprese.

Forse è proprio questa “povertà” di proposte che ha portato a delle vittorie piuttosto scontate dei premi più importanti.

Questa 76° edizione è stata diretta da Alberto Barbera e la giuria era composta da: Lucrecia Martel (Presidente di Giuria), Piers Handling, Mary Harron, Stacy Martin, Rodrigo Prieto, Shin’ya Tsukamoto e Paolo Virzì; una giuria decisamente internazionale e molto meno famosa rispetto a quella dello scorso anno.

Il Leone d’oro per il Miglior Film viene vinto da Joker di Todd Phillips, uno dei film più attesi di questo 2019, che si guadagna un posto in prima classe per gli Oscar. Si tratta della prima vittoria per un cine-comic a Venezia.

Il regista ha ringraziato la giuria di esperti, sua moglie e le sue figlie ma soprattutto Joaquin Phoenix (visibilmente emozionato sul palco), perché

“Non ci sarebbe il film senza Joaquin Phoenix, senza la sua forza, il suo coraggio. Ha una bellissima anima, grazie di avere avuto fiducia in me con il tuo talento folle”.

 

Fonte foto: ABS-CBN News

 

L’altro importante premio, il Gran Premio della giuria, va a J’accuse – L’ufficiale e la spia di Roman Polanski. Il film racconta del caso Dreyfus, una drammatica pagina della storia francese, attanagliata dall’antisemitismo.

Il Premio Speciale della Giuria è andato a La mafia non è più quella di una volta di Franco Maresco, che fa il punto sull’antimafia a Palermo di 25 anni fa, ripercorrendo anche i fatti di via D’Amelio e di Capaci, mescolando finzione e realtà. Sul film si erano alzate diverse polemiche perché sembrava implicito un attacco al presidente Mattarella.

Il premio per la Miglior Regia è andato a Roy Andersson col film About Endlessness, che porta gli spettatori in un viaggio nella condizione della vita umana, tra bellezza e crudeltà, attraverso alcuni siparietti surreali.

Il premio Marcello Mastroianni, che viene dato a giovani attori o attori emergenti è stato assegnato a Toby Wallace, per il film Babyteeth.

Per quanto riguarda le migliori interpretazioni, la Coppa Volpi come miglior attore è stata assegnata a Luca Marinelli, per il film Martin Eden, adattamento di uno dei romanzi di Jack London. Il premio è stato consegnato direttamente da Virzì, unico giurato italiano.

Marinelli ha ringraziato in tutte le lingue dei giurati, il cast, la troupe, la città di Napoli (location del film), moglie e figli. Ma soprattutto, ha voluto ringraziare tutte le splendide persone che salvano i naufraghi in mare, che fuggono da situazioni terribili; sono quelle persone che evitano che facciamo figure pessime con noi stesse e con il mondo. Un inno all’umanità e all’amore.

La sua vittoria, forse, è stata una delle poche sorprese di questa edizione: Marinelli ha vinto sbaragliando la concorrenza di Phoenix, dato come uno dei favoriti.

Fonte foto: Corriere

La Coppa Volpi come miglior attrice è andata ad Ariane Ascaride per il film Gloria Mundi di Robert Guédiguian. L’attrice ha battuto le favorite alla vittoria Scarlett Johansson e Meryl Streep, entrambe protagoniste di film Netflix.

Nonostante qualche sporadica sorpresa, si è trattata di un’edizione piuttosto prevedibile: il film di Todd Phillips, Joker, è stato acclamato dalla giuria, dalla critica e dal pubblico, quindi è risultata piuttosto prevedibile la sua vittoria.

Il film è sicuramente uno dei più attesi in sala (in Italia uscirà il 3 ottobre) soprattutto per la performance di Phoenix, considerata eccellente come al suo solito.

Sarà finalmente l’anno di una sua vittoria agli Oscar?

Come già detto, è stata un’edizione più sottotono della precedente, che ha brillato per le diverse star che si sono presentate al Lido e per i grandi film in concorso (basti citare La Favorita di Lanthimos e Roma di Cuaròn).

Quest’anno, nonostante la presenza di ben due film, Netflix non ha vinto alcun premio, anche se in molti scommettono sulle eventuali nomination agli oscar della Johansson e di Driver per Storia di un Matrimonio.

La Mostra era iniziata nel peggiore dei modi, con la diatriba tra Lucrecia Martel (Presidente di Giuria) e Roman Polanski, per le accuse di violenza imputate a quest’ultimo.

La Martel aveva subito affermato di non riuscire a separare l’uomo dall’opera, infatti la regista non ha applaudito il film di Polanski e l’ha visto in proiezione per la stampa. Nonostante ciò a Polanski è stato assegnato il Gran Premio della Giuria.

Fonte foto: MoviePlayer

 

La Mostra del cinema di Venezia è stata funestata anche dalle numerose polemiche contro la presenza di personaggi alquanto discutibili; parliamo di influencer, blogger, ex concorrenti di reality show, tutti individui che hanno ben poco a che vedere con il cinema, quello vero, quello che ha visto trionfare Joker e Luca Marinelli.

Le critiche sono arrivate da ogni dove, una fra tutte l’attrice Valeria Golino, che si è pronunciata molto duramente contro il mondo degli influencer.

Da alcuni anni a questa parte abbiamo visto sempre più personaggi discutibili alla Mostra di Venezia: personaggi che hanno creato scandalo per spacchi vertiginosi, tutti mandati sul Red Carpet dalle aziende, per pubblicizzare un vestito o un paio di scarpe.

La vera domanda è: ce n’era veramente bisogno?

Il cancro degli influencer e affini attacca il mondo del cinema da poco tempo, ma sembra un’eternità.

Cerchiamo di non dare visibilità a questi personaggi o, perlomeno, non facciamogli macchiare la sacralità della Mostra del cinema di Venezia, che continua ad essere uno dei festival cinematografici più importanti al mondo, trampolino per gli Academy Award e per il successo internazionale.

Comunque, se dobbiamo tirare le somme per quest’ultima edizione, i film più amati dalla critica e dal pubblico sono stati J’accuse di Polanski, Joker di Phillips, Storia di un matrimonio di Noam Baumbach e Martin Eden di Pietro Marcello.
I più deludenti sono stati Ad Astra, Wasp Network e Il sindaco del rione Sanità.

Un’edizione che appare più sottotono rispetto a quella precedente, ma che è stata capace di regalare al pubblico qualche piccola perla rara che sappiamo sarà protagonista della prossima stagione dei premi.

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