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Integrazione alimentare: come rinforzare il tuo workout

Quanti di voi conoscono il vero motivo per cui è cosi importante parlare di integrazione alimentare durante una sessione di allenamento? Quali sono le bevande da preferire in tale circostanza ed in che modo è preferibile sceglierle?

Ecco, per voi, una semplice guida sull’integrazione alimentare da consultare, in maniera facile e veloce, e da salvare qualora ne aveste il bisogno.

La prima regola fondamentale da non dimenticare mai è quella di idratare costantemente il nostro corpo, al di la di una qualsiasi sessione di allenamento o di sforzo a cui viene sottoposto.

E’ davvero cosi importante bere circa due litri di acqua al giorno? La risposta è affermativa

Ricorda innanzitutto, che l’acqua, è in grado di apportare numerosi benefici al nostro organismo: uno fra tutti, quello di reintegrare appunto i liquidi persi durante una qualsiasi sessione di allenamento.

Ma quanti di voi conoscono il vero motivo per cui è cosi importante parlare di integrazione alimentare durante una sessione di allenamento?

In particolari situazioni, il vostro corpo potrebbe avere il bisogno di una specifica integrazione alimentare, strettamente correlata alla tipologia di sport praticato

Per sollevamento pesi, body building, gare di sprint, allenamento aerobico, ad esempio, sono da preferire bevande a base di:

  1. Creatina: migliora il recupero, aumenta la forza e l’esplosività del gesto motorio, tampona l’acidosi e aumenta le masse muscolari.
  2. Proteine e di aminoacidi: utilizzati con lo scopo di aumentare la massa muscolare,possono favorire l’anabolismo soltanto se l’alimentazione non riesce a fornire sufficienti quantità di proteine.
  3. Amminoacidi ramificati: favoriscono il recupero dopo un allenamento particolarmente intenso e prolungato.
  4. Sali minerali.

Per ciclismo, podismo, nuoto di durata, sci di fondo, allenamento aerobico, sono da preferire bevande a base di:

  1. Maltodestrine e derivati: diventano utili soltanto in caso di impegno fisico prolungato.
  2. Amminoacidi ramificati: sono coinvolti in processi metabolici tramite i quali si ottiene energia dalle proteine. Il loro utilizzo a scopo energetico diventa importante soltanto dopo 40-50′ dall’inizio dell’attività fisica di resistenza.
  3. Integratori vitaminici e salini: anche se la dieta è corretta e ben bilanciata, negli sportivi di medio alto livello carenze di vitamine e sali minerali non sono rare.
  4. Carnitina: ottimizza la metabolizzazione dei grassi risparmiando il glicogeno muscolare. La sua efficacia è controversa.

Come valutare la qualità degli integratori? Uno sguardo attento alle etichette alimentari

Quando si parla di integratori gli “esperti” non mancano. Numerosi sono, infatti, i forum del settore in cui si fa un gran scrivere di marchi, principi attivi e standard di qualità. Un discorso tutto sommato utile, se non fosse che spesso tra i vari “pseudo esperti” compaiono persone che, il più delle volte” parlano per partito preso o perché influenzati da pressanti campagne marketing.

Fai attenzione a:

  1.  la qualità di un integratore sul gusto: ricorda che, l’aggiunta di aromatizzanti e dolcificanti, diminuisce inevitabilmente le percentuali di elementi ivi contenuti. E’ per questo che, generalmente, ad esempio un prodotto proteico alla vaniglia contiene più proteine rispetto all’integratore equivalente alla banana, dove maggiore è l’aggiunta di aromatizzanti.
  2. Anche l’elevata solubilità, ottenuta spruzzando sulle polveri una soluzione di lecitina, può essere indice di un minor tenore proteico rispetto ad un prodotto che si scioglie meno bene.
  3. Non dimenticare che, la percentuale proteica, non è l’unico parametro qualitativo importante da valutare nella scelta di un integratore: discreta importanza hanno anche, ad esempio, le proteine del siero del latte.

 

Fonte: https://www.my-personaltrainer.it/integratori/integratori-sport.html

Milena Vittucci

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