Indira Gandhi unico Primo ministro donna indiano

Raffaella

Pare che Nixon la chiamasse “vecchia strega” per l’accordo siglato con l’URSS nel 1971 ma i suoi sostenitori la definissero “l’unico uomo nel partito del Congresso” per sottolinearne la sua decisione e la caparbietà.

“Gli uomini ignoreranno sempre la loro vera natura finché non lasceranno le donne libere di realizzare la propria personalità.”

Indira Priyadarshini Nehru-Gandhi, a tutti nota come Indira Gandhi una donna dalla volontà ferrea e le idee chiare, un esempio di determinazione e coraggio.

L’infanzia e gli studi

Se dovessimo riassumere la sua infanzia e i primi anni di gioventù con una sola parola potremmo scegliere “solitudine”.

Il fratello minore morì ancora bambino e la madre fragile e malata non era in grado di occuparsi di lei.

Il padre, Jawaharlal Nehru, noto politico dell’epoca era spesso assente per portare avanti la sua “missione” o in carcere per i continui dissidi interni.

Il percorso di studi proseguì a singhiozzi, prima in India poi in Europa dove conobbe Feroze Jehangir Ghandy, che in seguito diventerà suo marito e compagno di vita.

A causa di problemi di salute e della necessità di assistenza alla madre , Indira non riuscì a laurearsi.

Nel 1940, allo scoppio della seconda guerra mondiale rientra in Patria e da qui inizia il suo percorso politico.

La scelta di “Ghandi”

Pur non avendo legami di sangue , Indira conosceva bene il Mahatma Gandhi, già mentore del padre.

…le mie scelte furono influenzate da lui, dallo spirito d’uguaglianza che egli infuse in me; la mia ossessione per la giustizia viene da mio padre che a sua volta la ricevette dal Mahatma Gandhi. Però non è giusto dire che mio padre mi influenzò più degli altri… Furono tutti, fu un tutto…

 

Fu in onore del grande personaggio, che Indira e il marito Feroze decisero di assumere il cognome Gandhi. Secondo molti questa scelta favorì la sua ascesa politica

La vita politica

Dapprima Indira Gandhi supportò l’attività del padre,allora primo ministro, da cui apprese la passione per la politica, il desiderio di innovazione e cambiamento e l’amore per l’India.

Nel 1955 ntrò a far parte del comitato esecutivo del Congress di cui divenne presidente nel 1959.

Il 18 gennaio 1966 fu nominata primo ministro dell’India, evento unico in un paese dove tuttora le donne devono lotttare per far sentire la propria voce.

Fu Primo Ministro dell’India per tre mandati consecutivi (1966-77) e un quarto mandato dal 1980 fino a quando non è stata assassinata nel 1984.

Indira portò avanti le politiche di rinnovamento già proposte dal padre.

Determinata a voler raggiungere i suoi obiettivi diede il via a delle iniziative “discutibili” e non sempre condivise.

Mise in pratica una politica aggressiva contro molte delle difficoltà suo paese, primo fra tutti la povertà diffusa. Predispose una nazionalizzazione delle risorse minerarie e finanziarie, rendendo l’economia indiana indipendente dall’estero.

In un periodo in cui nel mondo si poteva essere o con i Sovietici o con gli Statunitensi, l’India seguì la logica del non-allineamento.

Cercò di trasmettere il concetto che i figli sono una ricchezza non perché possono portare a casa un nuovo stipendio già a sei o sette anni d’età, ma piuttosto per il futuro migliore che potrebbero garantire alla nazione e giustificò la drastica politica di riduzione delle nascite con questa teoria innovativa.

La morte

Proprio all’inizio degli anni ottanta si sviluppò in India un movimento sikh che perseguiva l’indipendenza del Punjab indiano. Indira Gandhi scatenò contro i guerriglieri un’offensiva militare

“Non ho l’ambizione di vivere a lungo, ma sono fiera di mettere la mia vita al servizio della Nazione. Se dovessi morire oggi, ogni goccia del mio sangue fortificherebbe l’India”.

Il 31 Ottobre 1984 Indira Gandhi venne uccisa dalle sue guardie del corpo per vendicare l’uccisione di un gruppo di Sikh. L’episodio non fece altro che acuire le tensioni e il giorno successivo a Nuova Delhi migliaia di Sikh furono massacrati.

Ancora oggi, ogni giorno circa 7-8 mila visitatori affollano la villetta bianca dove sono esposti oggetti personali, foto di famiglia e ritagli di giornali di lei con leader stranieri.
Un ‘sentiero di cristallo’ nel giardino ripercorre gli ultimi suoi passi.

La personalità di Indira Gandhi

Pare che Nixon la chiamasse “vecchia strega” per l’accordo siglato con l’URSS nel 1971 ma i suoi sostenitori la definissero “l’unico uomo nel partito del Congresso” per sottolinearne la sua decisione e la caparbietà.

Una personalità controversa che le valse appoggi e forti opposizioni.

Fonti: ANSA, wikipedia, Enciclopedia Treccani, biografieonline, letturefantasctiche

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