Cultura

Stranger Things: da oggi la terza stagione, ma dove eravamo rimasti?

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Stranger Things torna oggi 4 luglio con la terza stagione. Ritroveremo Mike, Lucas, Dustin, Will, Undici e i loro amici, cresciuti ma sempre pronti ad affrontare il nemico comune: il sottosopra.

Ma prima di iniziare con i nuovi episodi, facciamo un veloce recap delle precedenti stagioni.

 

Stranger Things: Stagione 1


Nella prima stagione tutto inizia con la scomparsa di Will, nella apparente tranquilla cittadina di Hawkins, Indiana. Il bambino, appartenente al piccolo gruppo di nerd (i bambini infatti amano molto riunirsi nel seminterrato di Mike e giocare a D&D) sparisce improvvisamente gettando nel panico sua madre Joyce (interpretata magistralmente da Winona Ryder) e i suoi amici, che si lanceranno alla ricerca del ragazzo. Nel farlo, si imbattono in una bambina apparsa misteriosamente: Eleven.

La piccola appare inizialmente sconvolta, non parla con nessuno e la diffidenza dei ragazzi non aiuta. Soltanto Mike le starà accanto sin da primo giorno, nascondendola a casa sua e mostrandole come usare la radio trasmittente per comunicare.

Pian piano si svelerà il mistero che si cela attorno all’apparizione di Eleven e alla scomparsa di Will. Esiste un mondo, nascosto, spaventoso, che neppure il governo è in realtà in grado di gestire. Si tratta del sottosopra, un luogo popolato da una creatura spaventosa, il demogorgone.

La prima stagione si baserà dunque sulla ricerca di Will e l’ingresso nel mondo del sottosopra, che si è connesso con il mondo reale, grazie ad un passaggio aperto involontariamente dalla piccola Eleven per sfuggire ai laboratori segreti dove era rinchiusa come cavia, per via dei suoi poteri, che la ragazza userà sempre a fin di bene per aiutare i suoi amici.

Alla fine della prima stagione, Will torna da sopravvissuto a casa, ma la sua salvezza vale il terribile sacrificio di Eleven.

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Stranger Things: Stagione 2

Nella seconda stagione, almeno inizialmente, assistiamo al procedere tranquillo della vita ad Hawkins, con i nostri protagonisti cresciuti che continuano a dilettarsi tra sale giochi e ritorno a scuola. Ma non tutto va come deve andare.

Ecco infatti che vediamo Will avere delle visioni riguardo il mondo del sottosopra: il lato oscuro che si era impossessato di lui torna prepotentemente nella sua vita. Una piccola larva esce dal suo corpo e si trasforma pian piano in un demogorgone ( o democane), un essere che Dustin chiama affettuosamente Dart, ma che di dolce non ha assolutamente nulla, se non l’amore per la cioccolata.

In questa stagione vedremo anche l’ingresso di nuovi personaggi come Steve e Max, due fratelli. Il primo è il classico bello e dannato che farà invaghire di lui anche Nancy (sorella di Mike), la quale, però, alla fine, prenderà la saggia decisione di donare il suo cuore a Jonathan (fratello di Will). Invece Max è una ragazzina tosta che con i suoi capelli rossi e il suo caratteraccio farà breccia nel cuore di Lucas.

Ma oltre la parentesi dedicata alla “normale vita di Hawkins” la seconda stagione di Stranger Things ci permette di comprendere meglio la storia di Eleven.

La ragazza, che troverà nello sceriffo Hopper, il padre che non ha mai avuto e che sarà ospitata da lui, tenuta nascosta dal mondo, scoprirà la verità sul suo passato. Non solo riuscirà, tramite i suoi poteri, ad entrare in contatto con sua madre, resa in pratica un vegetale da suo marito (il dottor Brenner del laboratorio) ma si riunirà anche a sua sorella, Otto, un’altra ragazza con la quale viveva nel laboratorio. La parentesi tra le due si concluderà in breve tempo in quanto Eleven non è interessata a cercare vendetta, vuole soltanto tornare ad Hawkins e rivedere Mike ed i suoi amici. 

Anche in questa stagione, vedremo la lotta contro il mondo del sottosopra, che lascerà una scia di dolore e morte, ma che si concluderà in positivo per i piccoli protagonisti, che vivranno le esperienze di ogni ragazzo americano, come il ballo scolastico e finalmente vedremo Mike e Eleven insieme, alle prese con la prima vera cotta.

Stranger Things è diventato negli anni un fenomeno, reso tale soprattutto dalla scelta di ambientare la serie TV nei tanto amati anni 80.

Il merchandising prodotto in seguito è stato enorme, ricordiamo che Ikea ha riprodotto il salone di casa di Will con tanto di lucine appese, quelle stesse lucine che Joyce usava per comunicare con Will.

Sicuramente oltre al periodo storico in cui si è deciso di ambientare la storia, anche la trama ha fatto la sua parte, sebbene non sia del tutto originale. Ricordiamo che Stranger Things è volutamente ispirato ai Goonies. Ma le musiche, a partire dalla sigla, hanno reso tutto più magicamente sinistro. La serie dona allo spettatore la giusta dose di suspance, adrenalina e scatti sul divano alla comparsa delle creature del sottosopra.

Ma è l’insieme di questi fattori che la consacrano come un piccolo gioiellino che merita di essere visto e rivisto. Che dire, non ci resta che aspettare e vedere cosa succederà in questa nuova stagione, che già dai trailer promette bene.

 
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