Maturità 2019: via agli orali con le buste!

Giulia

Finalmente l’ultimo step della maturità 2019 ha avuto inizio: gli studenti, proprio oggi, hanno iniziato a confrontarsi con questo nuovo orale pieno di novità.

Come negli anni precedenti, è stata estratta la lettera del cognome dello studente che avrebbe aperto le danze, quest’anno probabilmente con più ansia a causa della totale ignoranza di quel che li aspetterà in quest’ultima interrogazione da studenti delle superiori.

A differenza degli studenti nati nel XX secolo, infatti, i 2000 non espongono una tesina preparata a casa, ma dovranno crearne una sul momento in base alle loro conoscenze e in base agli argomenti trattati nel corso dell’anno.

Dovranno in più presentare un Power point o una relazione sul lavoro svolto all’alternanza scuola-lavoro nel corso degli ultimi tre anni di scuola.

Un’altra novità è sicuramente quella delle buste, ritenuta ridicola e inappropriata, paragonata alle buste di C’è posta per te, da molti, ma non dal ministro dell’istruzione che l’ha introdotta.

Come funziona il sistema delle buste nella Maturità 2019?

La redazione di The Web Coffee ha chiesto agli studenti che hanno appena finito il loro percorso di studi in cosa consista il nuovo sistema di domande delle “buste” introdotto nella Maturità 2019, ecco cosa ci hanno risposto:

Finalmente avete concluso questo lungo percorso di studi, com’è stato l’ultimo orale in questa scuola?

Per niente come me l’aspettavo. Fammi passare il termine, ma è stata una cazzata. I professori e anche il web ti fanno venire tanta ansia per la novità, ma in realtà se si è preparati è davvero semplice.

E che mi dici delle buste? Sono così terribili come le hanno descritte?

Affatto! Ovviamente lì l’ansia è parecchia poiché dalla busta che scegli dipenderà l’andamento del tuo esame, ma non sono argomenti difficili da esporre.

Come funziona esattamente?

Allora, entri in aula, ti siedi e ti vengono messe davanti tre buste di tre macro aree diverse.

I temi usciti sono suddivisi in “ambiente natura energia”, “progresso innovazione crescita” e “spazio tempo”, quindi in base a ciò che esce dovrai iniziare a parlare della tua tesina sul momento, cercando di fare più collegamenti possibili in ogni materia d’esame.

Le buste ovviamente sono diverse per ogni studente, in modo che il primo non sia svantaggiato rispetto all’ultimo.

Tuttavia, non tutti gli studenti sono d’accordo sulla facilità dell’ultima prova

In altri orali, gli studenti si sono trovati davanti delle foto di soldati in trincea, di pesci rossi, di Einstein e ancora di centrali termoelettriche, dando molte difficoltà a chi li ha svolti e tanta ansia a chi dovrà esporre nei prossimi giorni.

Le buste possono quindi contenere diverse cose, come spiegò anche il ministro Bussetti: foto, immagini, poesie, tutte tracce da cui lo studente dovrà partire per dare inizio al suo orale. Una sorta di tesina su cui tutti sono passati negli anni precedenti, ma improvvisata sul momento.

Mentre infatti durante le maturità degli scorsi anni vi era la certezza di non fare brutta figura e stare completamente zitti poiché era un argomento che si preparava da casa, in questa maturità 2019 non c’è neanche questa certezza, rendendola più complessa delle altre.

Tuttavia, un punto a favore è che anche le domande della commissione dovranno poi essere tutte inerenti all’argomento uscito dalla busta, che è quindi una sorta di spunto per l’esame. Quindi se nella busta esce la foto di Hitler, sicuramente i docenti non potranno chiederti Kant, ma ti chiederanno Nietzsche.

Potrebbe essere una novità tanto positiva quanto negativa, in base alla traccia che la sorte affiderà allo studente sotto esame.

Dopotutto, come in ogni esame universitario o come in ogni difficoltà in cui ci si trova davanti nella vita, è tutta questione di fortuna. In bocca al lupo, maturandi!

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