Niantic: dopo i Pokémon, anche il magico mondo di Harry Potter diventa tascabile

La Niantic è una società di sviluppo software statunitense con sede a San Francisco, conosciuta soprattutto per i suoi due grandi successi: Ingress e Pokémon Go.

Quello che differenzia i giochi della Niantic da tutti gli altri è la necessità di doversi muovere, di dover prendere il cellulare e camminare per le strade delle proprie città per giocare.

Sul piccolo schermo del cellulare troviamo infatti le vie, i monumenti più importanti, le mappe, invase da Pokémon e, ora, da magie!

Alla sua uscita, Pokémon Go aveva diversi problemi, principalmente sugli obbiettivi del gioco.

Inizialmente, infatti, si potevano solo catturare Pokémon e sconfiggere le palestre avversarie, ma con il tempo la Niantic ha trovato il modo per trattenere la sua utenza e far collaborare i diversi team insieme, con l’aggiunta dei raid, suddivisi in raid di Pokémon comuni, raid leggendari e raid ex, a cui si poteva accedere solo tramite un pass.

La generazione cresciuta con i Pokémon quindi ha avuto la possibilità di catturare i propri Pokémon preferiti, di averli come compagni e di vederli vincere, o perdere, nelle lotte.

Ultimamente sono state anche aggiunte le sfide fra allenatori, consistenti in tre lotte con tre Pokémon con amici oppure allenatori.

Ma adesso, la stessa generazione amante dei Pokémon, avrà anche la possibilità di realizzare un sogno che quasi tutti hanno avuto durante la propria infanzia: volare a Hogwarts e diventare dei maghi.

Nonostante il gioco sarà disponibile in Italia solo da venerdì, la redazione di The Web Coffee ha avuto l’occasione di provare il gioco ancora prima dell’uscita.

Harry Potter Wizards Unite

Come anche per Pokémon Go, il gioco si apre con la registrazione e con l’avviso di fare attenzione a ciò che ci circonda. Bisognerà prima inserire la data di nascita e poi fare l’accesso o tramite Facebook o tramite Google.

Una volta superato questo primo step, bisognerà scrivere nome e cognome, modificabili durante il gioco e, soprattutto, top secret. Dopo questo, si sceglie il proprio nome da mago, meglio conosciuto come nickname.

Appena entrati nel gioco, ci sarà la possibilità di liberare gli “elementi smarriti” del mondo del magia in quello dei babbani. Il fine del gioco è infatti quello di trovare i “soqquadri”, ossia elementi magici smarriti nelle strade del nostro mondo in seguito alla magia di un mago.

Il primo da salvare sarà proprio Hagrid, in una meravigliosa (e inquietante) versione AR che ci farà pensare di averlo proprio di fronte.

La capanna di Hagrid nel gioco, con i diversi soqquadri da trovare

È anche possibile modificare il proprio personaggio, scegliendo la propria bacchetta, la propria casa e il proprio titolo.

Una differenza con Pokémon Go sta nel fatto di poter mettere un avatar con la propria foto (la possibilità di scegliere dalla galleria non è ancora accessibile), scattandone una sul momento con diversi effetti, tra cui cappello e sciarpa della propria casa.

La pagina su cui è possibile modificare il proprio profilo

In più, in giro per le strade si trovano diversi oggetti e lì dove un tempo si trovavano i portali in Ingress e i pokestop in Pokémon Go, in Harry Potter Wizards Unite si trovano le locande. Mentre, al posto delle palestre, ci sono le fortezze, da affrontare in gruppo.

Anche in questo nuovo gioco della Niantic sì possono aggiungere gli amici ottenendo dei bonus durante le sfide. Ci sono in più diversi eventi con un limite di tempo, come le missioni giornaliere di Pokemon Go, ma con diverse difficoltà.

Una delle differenze è il poter incontrare i nemici lungo la strada e combatterli, aspetto che renderà il gioco particolare e meno noioso.

In più, una particolarità non da poco sono i dialoghi, che oltre a leggerli, puoi anche ascoltarli… in italiano! Esatto, nonostante il gioco in Italia non sia ancora disponibile, i dialoghi sono nella nostra lingua madre.

Questa novità è ancora all’inizio ma sembra già essere superiore al Pokémon Go di 3 anni fa, e sicuramente farà concorrenza a Follow JC Go, l’app lanciata dal Vaticano per cercare i santi nelle vie della propria città.

Che dire, non ci resta che attendere venerdì per sapere l’opinione di tutti riguardo questo nuovo gioco che sarà sicuramente protagonista dell’estate 2019!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.