Maturità 2019: ansia tra i banchi per le nuove tipologie di esami

Giulia

Il countdown per la maturità 2019, la prima senza la terza prova che tanto ha terrorizzato gli studenti da sempre, si avvicina sempre più alla fine. Oggi, 19 Giugno iniziano infatti gli esami di maturità per la classe 2000.

La maturità ha sempre causato molta ansia e stress agli studenti delle superiori, sia per l’ammissione che per la promozione in generale. Superare la maturità significa essere maturi, significa entrare nel mondo degli adulti.

Dopo la maturità puoi essere chi preferisci, puoi frequentare l’università oppure lavorare. Puoi restare nella tua città, oppure andare in quella che preferisci. Puoi abbandonare la casa in cui sei cresciuto e provare l’esperienza della convivenza.

Ma prima… bisogna superarla! E quest’anno sarà molto più complessa degli scorsi anni, soprattutto perché sarà un’incognita un po’ per tutti, sia per docenti che per professori. 

Le date delle prove

  1. La prima prova si svolge il 19 Giugno 2019.
  2. La seconda, invece, sarà il giorno dopo, per cui il 20 Giugno 2019.
  3. Gli orali saranno a discrezione della scuola, ma sicuramente, vista la cancellazione della terza prova, inizieranno prima del previsto.

Maturità 2019: cosa cambia rispetto agli anni precedenti

Fino allo scorso anno, la maturità consisteva in tre prove scritte:

  1. La prima prova era quella di italiano, uguale in tutti i licei e istituti e scelta dal miur;
  2. La seconda prova era quella che comprendeva una delle due materie fondamentali della scuola (quindi o greco o latino per il classico, o fisica o matematica per lo scientifico, ecc…);
  3. Infine, la terza prova era quella ritenuta da sempre la più complessa e consisteva in 4/5 domande aperte di diverse materie.

Mentre la prova orale consisteva nell’esposizione di una tesina scritta dallo studente e a delle domande di solito pertinenti a quest’ultima.

Adesso, invece, le cose si complicano. La prima prova sarà sempre la stessa, mentre la seconda non comprenderà più una sola materia, ma entrambe. Un grande stress per chi si dovrà trovare a tradurre versioni sia in greco che in latino.

La terza prova è invece completamente abolita, unica novità per cui gli studenti del quinto anno possono permettersi di gioire.

Ma il grande cambiamento risiede soprattutto nell’esame orale. Lo studente, infatti, non dovrà più pensare, scrivere ed esporre una tesina, ma dovrà affidare il suo voto finale al caso.

Per molti è una buffonata, altri lo hanno paragonato alla “busta” di Maria De Filippi, ma solo dopo la fine dell’esame si potrà dare un vero e proprio giudizio.

Ad ogni modo, le buste sono tre per alunno e non contengono la domanda che la commissione dovrà fare allo studente, bensì un semplice spunto da cui partire a discutere (ce lo riferisce proprio il ministro dell’Istruzione Bussetti).

Novità riguardanti le ammissioni

Inizialmente gli studenti venivano valutati per gli esami che svolgevano in quattro giorni e non per lo sforzo e il sudore buttato negli anni precedenti di scuola. Tuttavia, quest’anno non sarà così!

A contare nel voto finale saranno anche lo svolgimento dell’alternanza scuola-lavoro, la costanza e lo studio degli ultimi tre anni di scuola e, in più, i crediti non saranno più 25, ma aumenteranno a 40.

Per essere ammessi, invece, gli alunni dovranno avere la sufficienza in tutte le materie, a discrezione dei professori potranno essere ammessi anche con un’insufficienza. Non è salvabile invece l’insufficienza nel comportamento.

Non ci resta che aspettare di vedere i risultati di questa nuova maturità e augurare una buona fortuna a tutti i maturandi!

 

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