Game Of Thrones

Game of Thrones: la nostra guardia è finita.

Game Of Thrones: “Al gioco del trono o si vince o si muore”

SONO PRESENTI SPOILER.

Senza parole. Questa la prima reazione al finale di Game of Thrones. Senza parole per il come hanno deciso di terminare una serie tv che era partita con tutte le migliori premesse possibili, almeno fino a quando il caro George non ha smesso di scrivere e si è deciso di stravolgere tutte le cronache del ghiaccio e del fuoco. E no, non serve a nulla la versione di Sam Tarly, perché quello che poteva essere rovinato lo è stato fatto. Ma ci sono anche dei piccoli barlumi di luce in questa puntata. Vediamo insieme il bello e il brutto del finale della serie più vista targata HBO.

Quello che hanno salvato:

Il finale di Arya: la ragazza di Grande Inverno non poteva fare altro che decidere di partire. È sempre stata uno spirito libero, non una lady, non un primo cavaliere ma quella che dice di no alla morte perché il mondo oltre Westeros è ancora tutto da scoprire.

Il finale di Sansa: come è giusto che sia, e come lei ha sempre sognato, il Nord è libero ed ha la sua regina. Dopo le disavventure che l’hanno temprata, ha ritrovato il suo posto lì dove era destinata ad essere. O forse no.

La magistrale interpretazione di Emilia Clarke, il suo ingresso trionfale con due ali di drago che le spuntano alle spalle, come se facessero parte del suo essere, l’attimo prima della morte di Daenerys, quella mano poggiata sul trono, quell’ultimo desiderio prima di venire trafitta.

I discorsi di Tyrion e la sua saggezza nel sopravvivere, a dimostrazione che non è l’aspetto esteriore che conta ma quanto si riesce a convivere con l’essere sempre stati considerati inferiori.

La rivincita degli Stark, con il loro lieto fine, ognuno a percorrere la sua passerella. I tre fratelli ripresi nel momento in cui conquistano la loro libertà.

Quello che hanno distrutto:

Il trono. Il santo trono che tutti ambivano dalla primissima puntata. Sciolto tra le fiamme di un Drogon distrutto per la perdita di sua madre, Khaleesi. Non sarebbe stato più giusto se a reclamarlo fosse stato il suo legittimo erede?

il personaggio di Jon Snow: dopo aver combattuto vivi e morti letteralmente, e dopo essere ritornato in vita, viene esiliato come l’ultimo dei prigionieri. Ok, magari il suo posto è davvero lassù sulla barriera, ma non avrebbe dovuto avere l’opportunità di scegliere? Ad ucciderlo è stato sicuramente il suo amore per la sua regina, a salvarlo in extremis il suo aver spezzato quella catena di dover fare regnare qualcuno soltanto perché erede dell’ultimo sovrano.

La scelta del sovrano: Bran come Re dei Sette regni è una delle decisioni che nessuno avrebbe dovuto appoggiare. Sei la memoria del mondo, la storia è importante, ma non sarebbe stato più reale considerarlo un saggio consigliere dell’unico vero re dei sette regni, Jon Snow? (Anche se molti potrebbero essere in dubbio anche su questo).

I buchi di trama: come mai Bran ed il Re della Notte erano collegati? Perché Arya ha dovuto mostrarsi più umana e rinunciare alla sua caccia a Cersei? Che senso ha avuto combattere per un trono se basta un alito di drago per distruggerlo? A questo si aggiungono teorie, profezie, ed altre imperfezioni disseminate nel corso di queste puntate che hanno fatto storcere il naso a più di 1000 spettatori. Da ricordare è la petizione che chiede addirittura un remake dell’intera stagione.

I nostri sentimenti.

Quelli di chi è rimasto deluso dalle decisioni prese, quelli di chi ne è stato contento, quelli di tutti noi che abbiamo dovuto prepararci a dire addio ad una serie che ci ha accompagnato per otto anni.

Game of Thrones ci ha insegnato tanto, ci ha fatto stare all’erta come non mai per evitare gli spoiler, ci ha portato a comprare gadget, a partecipare a convention e cosplay. Abbiamo gioito, pianto, imprecato, abbiamo creato un fandom, abbiamo tifato per le nostre ship preferite. Siamo rimasti con gli occhi sgranati in più di un episodio. Abbiamo imparato un lessico tutto nuovo, da “Dracarys” urlato contro i nemici a “You know nothing Jon Snow” che ci ha fatto sorridere più volte, sino a “L’inverno sta arrivando”, l’inizio e la fine di tutto.

Ed ora la nostra guardia è finita. Per sempre.

Per la recensione completa dell’episodio rimanete con noi!