Game of Thrones: come prepararsi psicologicamente alla battaglia di Winterfell

“L’inverno è arrivato”

Ebbene sì. Siamo arrivati al tanto fatidico momento. L’inverno è arrivato ed è fuori dalle mura di Grande Inverno. L’esercito degli Estranei combatterà contro il Nord, una battaglia che si aspettava da molto e che sicuramente ci farà piangere tutte le nostre lacrime.

Come facciamo dunque a prepararci psicologicamente a questa epica puntata?

Purtroppo non ci sono modi. Purtroppo l’unica cosa da fare è ripetersi “È solo un film, è solo un film, è solo un film“. Eppure quello che accadrà è che dovremo essere pronti a dire addio ai personaggi che ci hanno accompagnato in questi anni.

Nel corso delle 8 stagioni abbiamo conosciuto gli svariati personaggi di Game of Thrones, abbiamo dovuto dire addio a molti protagonisti a cui ci eravamo affezionati.

Ancora soffriamo per la morte di Ygritte tra le braccia di Jon, e per la terribile strage delle “Nozze Rosse” che ci ha portato via Rob Stark e Chaterine Stark tra gli altri. La scena era accompagnata dalla dolente musica di “The Rains of Castamare” che altro non ha fatto se non rendere le perdite ancora più drammatiche.
Ma abbiamo anche gioito davanti alla triste dipartita dei cattivi di turno. Prima fra tutti Joffrey Baratheon, seguito dallo psicopatico Ramsey Bolton.

Ora però, siamo arrivati ad un punto in cui ci troviamo davanti a tanti personaggi che ci hanno fatto compagnia nelle lunghe maratone, rewatch e prime visioni. Li abbiamo visti crescere e trovare la loro identità all’interno di Westeros. Ricordiamo ancora come Arya fosse soltanto una bambina che voleva diventare un guerriero, è che adesso è pronta a combattere davvero. Se ripensiamo a Jon Snow, ci viene in mente di come per tanto tempo si fosse sentito estraneo, escluso, “bastardo” e adesso potrebbe diventare il legittimo erede del tanto ambito trono.

Ognuno di noi si identifica con un personaggio, sentendo sue alcune caratteristiche che esso possiede.

La determinazione di Sansa, l’istinto di sopravvivenza di Cercei, il coraggio di Daenerys, ma anche l’intelligenza nel sapere usare le parole quando si è discriminati per l’aspetto esteriore come Tyrion. Ed é anche in virtù di questa impersonificazione con un individuo che esiste soltanto nei libri o nei film, che ci piange il cuore se costui dovesse morire.
Troviamo in loro una parte di noi ed è come se con il loro addio dovessimo salutare per sempre un pezzo di ciò che ci appartiene.

Soprattutto per le serie tv longeve, è come se i suoi protagonisti diventassero la tua famiglia, la tua quotidianità.

Perciò si inveisce se commettono errori, si sorride davanti alle loro conquiste e ci si commuove dinanzi alle loro sofferenze perché è un po’ come se succedesse anche a noi.

Quando vedremo la battaglia di Winterfell sicuramente staremo con un nodo alla gola, l’ansia alla bocca dello stomaco, ed un pacco di fazzoletti al nostro fianco, e magari, si, anche un pacco di patatine per ricordarci che è tutta finzione. E poi, non vedremo l’ora di parlarne con i nostri amici, con gli altri fan, perché è più facile condividere le emozioni piuttosto che tenerle dentro di sé. Saremo pronti ad affrontare un lutto.

E i lutti si sa, sono il peggior cancro che ci possa essere perché l’oggetto perduto non torna indietro, mai, in nessuna forma. ( A meno che, non sei come Jon Snow e il signore della luce non ti riporta in vita). Condividere la perdita sarà un modo per affrontarla, per parlare di cosa ha significato per noi vedere morire uno di quei personaggi che tanto ci erano familiari.

Di sicuro tutti affronteremo le classiche cinque fasi del dolore: negazione, quando ancora non crederemo che lui/lei non c’è più, patteggiamento, vivendo nell’illusione di un suo ritorno, rabbia, magari per come hanno deciso di fare concludere la sua storyline, depressione per la sua assenza prolungata e accettazione, quando alla fine, forse, ci faremo una ragione della sua morte.

Per aiutarci possiamo condividere con il fandom i nostri pensieri, stalkerare l’attore per ricordarci che lui è vivo, vegeto e felice, ricordarlo tramite le sue frasi storiche, in modo tale che possa vivere ancora un po’ al nostro fianco.

E se avremo voglia di rivederlo e magari apprezzarne degli aspetti che prima non avevamo considerato, si possono pur sempre riguardare i vecchi episodi.

Nella puntata di stasera non sappiamo ancora a chi dovremo dire addio, ma sappiamo con certezza che qualcuno morirà. E questa consapevolezza non fa altro che aumentare l’attesa per una serie che si sta ormai avviando alla sua conclusione e che alla sua fine ci lascerà con un vuoto difficile da colmare.