5 album musicali in uscita ad Aprile

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La musica si evolve, la musica fa parte delle nostre vite, la musica è la colonna sonora delle nostre giornate. Ed ognuno di noi ha il proprio cantante o gruppo preferito, ognuno di noi trova la sua dimensione all’interno di un genere musicale. Ma come i tempi cambiano, cambiano anche gli artisti presenti nel panorama italiano ed internazionale. Vediamo cinque uscite di questo mese, tra giovani che si fanno strada in questo mondo con la loro voce potente e graffiante, e nomi che ci rassicurano con la loro costante presenza.

Ultimo – Colpa delle favole

A sette giorni dall’uscita l’album del secondo vincitore del festival di Sanremo,  è già stato dichiarato disco d’oro.  Colpa delle favole è stato anticipato dal singolo estratto “I tuoi particolari”, la ballata romantica con cui Ultimo ha avuto successo. Si tratta questo, di un progetto che segue i precedenti lavori e se in “Pianeti” il protagonista è un ragazzo che va alla ricerca della sua posizione nel mondo, in “Peter Pan” ha conquistato questo luogo tanto desiderato. 

Ma sarà in “Colpa delle Favole” che si scopre di come questo posto di fantasia, non è quello tanto immaginato.  Ci si interroga dunque sul raggiungimento della felicità, delle illusioni, della ricerca di qualcosa che dia un equilibrio ma anche che è proprio colpa delle favole se “tu non sei più con me” e “se non riesco ad esser grande”.  Con le sue tematiche adatte ad un pubblico giovanile Ultimo si sta facendo strada in questo panorama pieno di artisti di ogni tipo, dove serve essere anche un po’ convenzionali e pieni di clichè per non cadere nel dimenticatoio.

Pinguini tattici nucleari – Fuori dall’hype

Non tutti conoscono la band bergamasca. La loro musica frizzante e vivace è sempre stata riservata ad una nicchia di persone che amano quello specifico genere. Ma tra il passaparola e le piattaforme di streaming, i Pinguini tattici si sono fatti strada e sono ora al loro terzo album., anticipato dai singoli “Verdura” “Sashimi” e “Fuori dall’Hype”.

A proposito del loro recente lavoro, la stessa band offre una spiegazione, affermando innanzitutto cosa sia l’Hype. Il termine si riferisce al “Creare attesa per un prodotto”. Tuttavia questo non ha regole, e si posa sugli artisti più inaspettati. Ed ecco che giunge sino ai Pinguini, e speriamo che possano continuare a essere all’interno di questo Hype.

Achille Lauro – 1969

Sconosciuto alla maggior parte del pubblico prima di Sanremo 2019, l’artista è diventato famoso per le polemiche attirate in seguito al suo brano “Rolls Royce”. Il 12 aprile è uscito il suo album 1969, preannunciato tramite social, dove Achille mostra il suo lato “buono” dietro i tatuaggi che gli ricoprono  il viso.

Nel suo lavoro il ragazzo vuole esprimere l’idea di un cambiamento, e si rifà ai grandi miti del passato da Woodstock ai Beatles utilizzando la trap con i suoni del rock. Lascia indietro le storie di droga di periferia per dare spazio ad una malinconia personale come nel brano “C’est la vie”: “E sto cadendo nel burrone di proposito… finiranno anche le fiamme ma il dolore no e non puoi uccidere l’amore, ma l’amore può”


Fabrizio Moro – Figli di Nessuno

Si tratta del decimo album dell’artista romano che negli anni ha ottenuto successo grazie a brani quali “Pensa” “Eppure mi hai cambiato la vita” e il più recente “Non mi avete fatto niente”. L’album è stato anticipato dal singolo “Ho bisogno di credere” attualmente in rotazione radiofonica. Si tratta di un lavoro introspettivo, dove come Fabrizio ha sempre fatto, si raccontano spaccati di quotidianità. Non mancano dunque i sentimenti che hanno sempre dominato la sua musica.

La rabbia, l’inquietudine ma anche la voglia di riscatto e di determinazione si mischiano ai toni aggressivi e rock dei brani, e si alternano anche a toni più soft come “Filo D’erba” che l’artista ha dedicato  al figlio Libero hai pochi anni ma sembri grande, gli occhi segnati di chi ha visto già, ma pieni ancora di domande”.

Francesco Renga- L’altra metà

Il cantante delle ballate d’amore, dei brani che fanno sognare e innamorare, di quelli da dedicare ai propri cari. Questo è Francesco Renga, e questi suoi ideali si riconfermano anche in questo nuovo album. Come lo stesso cantante ha affermato, si tratta di un lavoro che ripercorre la sua vita fatta di passione, amore e nella quale si è sempre espresso attraverso la musica e la sua voce. Un modo per “trovare il linguaggio giusto per riuscire a parlare anche ai miei figli”.



 È stato proprio per questo che ha cercato di scrivere senza troppi fronzoli e cercando la collaborazione con giovani artisti. Già in radio uno dei pezzi, L’odore del Caffè, scritto da Ultimo, appunto. Sui social  Renga ha ringraziato l’artista ed ha voluto condividere la copertina del singolo, affermando che “Ci sono cose come L’odore del Caffè che scandiscono ricordi profondi, riti quotidiani e dolci sensazioni”.