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Emma Watson: Da Strega a Femminista


In occasione del suo compleanno non possiamo non omaggiare, l’attivista britannica più apprezzata al mondo, famosa come strega e come femminista.

Emma Watson, nata il 15 aprile 1990, è conosciuta per il personaggio di Hermione Granger, la strega più brillante di Hogwarts, amica fedele di Harry Potter e Ron Weasley. Per gli amanti della saga è appagante pensare che una parte della personalità di quel personaggio vive ancora nell’attrice che l’ha interpretata per otto indimenticabili film. Già all’interno della storia, il futuro della strega vede Hermione alle prese con una brillante carriera al Ministero della Magia, prima al Dipartimento della Regolazione e Controllo delle Creature Magiche poi nel Dipartimento della Regolazione della Legge Magica. Una vita dedicata in qualche modo dedita al sociale, già con la creazione del C.R.E.P.A. il Comitato per la Riabilitazione degli Elfi Poveri e Abbrutiti (in originale Society for the Promotion of Elfish Welfare, cioè Società per la Promozione del Benessere Elfico).

Più che nei suoi film, anche nella vita reale Emma ha intrapreso un persorso simile, diventando a tutti gli effetti un’attivista per eccellenza dei movimenti femministi.

Nel 2014 la Watson viene nominata ambasciatrice di buona volontà, dall’UN Women, l’organizzazione delle Nazioni Unite che si occupa della parità di genere e il pari ruolo delle donne nel mondo. Phumzile Mlambo-Ngcuka, direttrice esecutiva e sottosegretario generale dell’agenzia, ha dichiarato come “l’intelligenza e la passione” dell’attrice consentiranno di far giungere ai suoi coetanei il messaggio di uguaglianza di UN Women.

Indimenticabile l’emozionante discorso dell’attrice di Harry Potter all’ONU in occasione del lancio della campagna #HeforShe evidenziando le difficoltà legate alla parola “femminismo”, soprattutto per come viene recepita dagli uomini, ma anche da alcune donne:

Più ho parlato di femminismo e più mi sono resa conto che troppo spesso battersi per i diritti delle donne era diventato sinonimo di odiare gli uomini. Se c’è una cosa che so con certezza è che questo deve finire. Per la cronaca, il femminismo per definizione è la convinzione che uomini e donne debbano avere pari diritti e opportunità: è la teoria dell’uguaglianza tra i sessi – politica, economica e sociale […] ho deciso di diventare femminista e la cosa non mi sembrava complicata. Ma le mie ricerche più recenti mi hanno fatto scoprire che “femminismo” è diventata una parola impopolare. Le donne si rifiutano di identificarsi come femministe. A quanto pare sono considerata una di quelle donne le cui parole sono percepite come troppo forti, troppo aggressive contro gli uomini, persino non attraenti. Perché questa parola è diventata così scomoda?

Proseguendo nel suo discorso, Emma Watson ha spiegato di essere britannica e per questo di essere stata fortunata:

I miei genitori non mi hanno voluto meno bene perché sono nata femmina; la mia scuola non mi ha limitata perché ero una ragazza; i miei maestri non hanno pensato che sarei andata meno lontano nella vita perché un giorno avrei potuto avere un figlio. Queste persone erano i miei ambasciatori della parità tra i sessi e mi hanno resa la persona che sono oggi. Forse non ne sono consapevoli, ma sono dei femministi involontari che stanno cambiando il mondo.”

Emma Watson
Fonte: Facebook

Dunque com’è possibile cambiare il mondo? La stessa Emma si è posta questa domanda durante il suo discorso, rivolgendosi direttamente agli uomini:

Uomini, vorrei cogliere questa opportunità per farvi un invito formale. La parità di genere è anche un problema vostro. […] Neanche gli uomini hanno i diritti della parità di genere. Non si parla molto spesso di come gli uomini siano imprigionati negli stereotipi di genere che li riguardano, ma vedo che lo sono. E quando se ne saranno liberati, le cose cambieranno di conseguenza anche per le donne.”

Se smettiamo di definirci l’un l’altro in base a cosa non siamo, e cominciamo a definire noi stessi in base a chi siamo, possiamo essere tutti più liberi.

Voglio che gli uomini prendano su di sé questo impegno, in modo che le loro sorelle, madri e figlie possano essere libere dai pregiudizi, ma anche perché ai loro figli sia permesso di essere vulnerabili e umani, rivendicando quelle parti di loro che hanno messo da parte e diventando così la versione più vera e completa di loro stessi.”

Il discorso alle Nazioni Unite di Emma Watson ha riscosso senza dubbio un grande successo: è stato ripreso da molti media in tutto il mondo. Nei giorni successivi diversi personaggi famosi, attori e attrici del mondo dello spettacolo, hanno pubblicato foto e messaggi a sostegno della campagna con l’hashtag #HeForShe.

Il suo messaggio è passato, da un social all’altro, da persona a persona, da uomo a donna. Ẻ stato accolto e divulgato, rendendola dunque una figura femminista a tutti gli effetti.

I messaggi negativi e le minacce non sono mancate neanche per lei, rendendo ancor più evidente quanto sia necessario il movimento #HeForShe.

Emma Watson
Fonte: Facebook

Fonte: ilpost.it

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