La suggestiva Settimana Santa a Caltanissetta

 

Kalat Nissa, la Rocca delle donne                                                                          Siamo ormai in prossimità della Santa Pasqua, festività molto sentita nella tranquilla cittadina di Caltanissetta, il cui nome deriva dall’arabo Kalat Nissa(Qalʿat an-nisā)  che significa letteralmente rocca delle donne.

Situata nel cuore della Sicilia è raggiungibile da tutte le altre provincie sia in auto che con i mezzi, si trova a 40 minuti dal primo sito balneare e a 90 minuti dall’impianto sciistico più vicino.

Le manifestazioni di culto, che accompagnano da secoli cittadini e turisti al giorno della Santa Pasqua, iniziano già la domenica precedente, in occasione delle Palme.

Già di buon mattino, davanti a ogni chiesa, del centro storico e della periferia, i contadini si radunano a gruppi di due con delle ceste cariche di palme da vendere ai fedeli, che le fanno benedire durante la Santa Messa.                                                                                                       

È un simbolo sacro come i ramoscelli d’ulivo, che di solito la Parrocchia offre già benedetti il giorno di Pasqua, durante la funzione o alla fine, in segno di augurio e pace.                                 

 

Settimana Santa
Fonte: Facebook

                                                                                                                                   

Al pomeriggio vi è la prima manifestazione importante per le vie del centro, la processione di “Gesù Nazareno”, un simulacro di Cristo in segno di benedizione. È posto su una barca ricoperta interamente di fiori: gerbere, margherite, ciclamini e fiori di campo vari, raccolti dai contadini il giorno precedente. La processione  inizia dalla Chiesa di Sant’Agata al Collegio e finisce alla Cattedrale di Santa Maria la Nova, ed evoca l’entrata di Gesù a Gerusalemme.

 

-Inizio della Settimana Santa                                                                  

Il Lunedì e il Martedì, nel tardo pomeriggio per le vie del centro, si svolgono delle rappresentazioni sacre sulla Passione di Gesù e sull’Ultima Cena, chiamata in dialetto “A Scinnenza“.

-La Real Maestranza                                                                                                   Il Mercoledì Santo è un giorno importante per la Settimana Santa a Caltanissetta, poiché la mattina, sin dal 1500, si svolge la famosa e solenne processione della Real Maestranza.  Qui, sfilano tutti gli artigiani, o mastri divisi per categoria, con delle bandiere per rendere omaggio al Santissimo Sacramento portato in processione dal Vescovo. 

Il tutto inizia la mattina molto presto, quando il Capitano, che ogni anno viene scelto a rotazione tra i più anziani delle categorie, s’incontra in processione con il Sindaco davanti al Palazzo Comunale e quest’ultimo, simbolicamente, consegna le chiavi della Città.

La processione continua portando, con guanti neri, il SS Sacramento in Cattedrale, dove rimane  esposto in adorazione dei fedeli durante la Santa Messa. Successivamente la Real Maestranza torna a sfilare con guanti bianchi in onore del SS Sacramento, mostrato dal Vescovo alla folla di Fedeli.

Settimana Santa
Fonte: Facebook

Vare e Varicedde                                                                                                           Nel pomeriggio dopo le cinque, inizia la processione delle “varicedde“, 19 piccoli simulacri che rappresentano la via Crucis, che una volta erano portate a spalla da lavoranti e ragazzi di bottega, mentre oggi vengono spinte su carri.

Il giovedì santo, al mattino, nella Cattedrale di Santa Maria la Nova si può assistere alla funzione durante la quale il Vescovo, pratica ai suoi fratelli sacerdoti la “lavanda dei piedi“, ripetuta nel pomeriggio ,nelle varie parrocchie, dal parroco a un gruppo di suoi fedeli.

Nel pomeriggio inizia la processione delle “vare“, anche questa molto sentita dalla cittadinanza e apprezzata dai turisti.

Si tratta di 16 Gruppi Sacri, rappresentanti sempre la Via Crucis, molto suggestivi per due motivi:

1. Perché molto maestosi, con soggetti a grandezza naturale e accompagnamento musicale da parte di una banda;                                 

2. Essendo molto pesanti, vengono spinte da un gruppo di persone legate alla famiglia dei proprietari della vara. Ognuna è accompagnata da un corteo di devoti, da portatori di candele e fiaccole.

 

Settimana santa

-Il Cristo Nero                                                                                                

Siamo arrivati al Venerdì Santo. In occasione di questo giorno di lutto, la città cala in un silenzio quasi commovente durante la processione del “Cristo Nero”, un piccolo crocifisso in Ebano, la cui provenienza è incerta poiché esistono più racconti in merito alla sua origine. Il racconto più comune è la leggenda dei due “fogliamari”, ovvero i raccoglitori di erbe selvatiche che lo trovarono per caso in una grotta, con quel suo colore scuro, che si dice sia dovuto al fumo dei ceri che i fedeli accendevano per venerarlo.                                                                                               

La processione inizia al calar del sole dalla Chiesa di San Francesco dove è custodito. A sfilare con lui oltre alla Real Maestranza al completo e ad una miriade di fedeli scalzi ci sono i “laidanti“, che spargono incenso durante tutto il tragitto e cantano lamenti di dolore dette in gergo “lamentanze“.

 Il Sabato, giorno del Silenzio, in Cattedrale e nelle varie Chiese vi sono le funzioni serali o “Veglie Pasquali” che si protraggono fino alla mezzanotte quando le campane a festa annunciano la Resurrezione di Gesù Cristo.

La Domenica, giorno della Santa Pasqua, ogni Parrocchia celebra la sua funzione. Le campane suonano a festa, mentre il Capitano della Real Maestranza s’incontra con il Sindaco della Città e riconsegna le chiavi dategli in precedenza. Insieme parteciperanno al solenne Pontificale in Cattedrale.

Buona Pasqua a tutti!