Brunei: gli omosessuali saranno lapidati

L’omosessualità è sempre esistita, sia tra gli uomini che tra gli animali, in tutti i secoli e in tutti i luoghi.

Addirittura, in epoca antica non vi era alcuna differenza fra eterosessuali e omosessuali: gli antichi non sentivano neanche la necessità di dover additare delle persone attratte dal proprio stesso sesso.

Il termine omosessuale infatti è stato coniato nel XIX secolo da Karl-Maria Kertbeny. Deriva dal greco omoios, che vuol dire simile, e dal latino sexus, che significa sesso.

Plutarco, filosofo greco, riguardo i due orientamenti sessuali, afferma:

…colui che ama la bellezza umana sarà favorevolmente disposto sia verso quella maschile sia verso quella femminile… Gli uomini devono prendere esempio dagli Dèi (che amano entrambi).

Plutarco

Gli antichi romani invece ritenevano che un uomo che fa sesso con un altro uomo fosse più virile rispetto a chi lo fa con una donna, poiché una donna è più semplice da sottomettere.

In realtà, nell’antichità l’importanza del rapporto stava nel fatto che dovesse esserci un uomo a dominare. L’uomo attivo sessualmente, era rispettabile, uno che invece era passivo veniva considerato al pari con una donna.

Per questo motivo accadeva spesso che un padrone sottomettesse uno schiavo, ma non viceversa.

Citando l’antica Grecia non si può non ricordare la poetessa di Lesbo, Saffo, che cantava l’amore struggente fra fanciulle.

Allora perché adesso l’omosessualità è vista come un difetto? Come un’anomalia?

Quando l’omosessualità è divenuto un peccato

Siamo nel IV secolo dopo Cristo, quando i Cristiani iniziano ad avere una certa importanza nell’impero. La prima legge contro gli omosessuali passivi fu nel 342, che dà la pena di castrazione a qualunque uomo fosse passivo.

Nel 390 invece, la legge fu modificata, passando da castrazione a pena di morte sul rogo.

Andando avanti con gli anni, i Padri della chiesa crearono un corpus letterario in cui si condannava qualsiasi forma di omosessualità.

Anche grazie alla Divina Commedia di Dante, sappiamo di come anche nel Medioevo l’omosessualità fosse vietata. L’autore di Firenze infatti colloca gli omosessuali nel settimo cerchio, tra chi offende Dio.

Con il Rinascimento si riscoprono i valori classici e anche l’amore omoerotico. Gli omosessuali sono comunque perseguitati, ma iniziano a nascondersi e a creare una copertura, ovvero sposano una donna.

L’omosessualità tra il XIX e il XX secolo

Difficile da credere considerando i tempi moderni, ma tra il XIX e l’inizio del XX secolo l’Italia era il luogo di rifugio per gli intellettuali omosessuali. Tra questi, anche Oscar Wilde.

Durante il Regno d’Italia ci furono le prime organizzazioni a favore degli omosessuali, fondate da Aldo Mieli: Rassegna di studi sessuali e la Società italiana per lo studio delle questioni sessuali.

Nel 1922 Mieli pubblicò anche un Manifesto propugnante un’alleanza di omosessuali, ma quello fu proprio l’anno in cui Benito Mussolini ottenne il potere con la Marcia su Roma e costrinse Mieli a fuggire dall’Italia.

Durante il fascismo non ci furono delle vere e proprie leggi contro il fascismo, ma il clima era molto omofobico.

Solamente con il decreto 733 si autorizzò la polizia a intervenire in caso di omosessuali che mettevano in pericolo la morale e il buon costume degli italiani.

Nel 1969 fu creata la prima organizzazione omosessuale in Italia, ma fu solo la prima di tante. Durante la fine del 1900 ci furono diverse associazione, tra cui ArciGay, con sede a Bologna.

Brunei rimasto nel passato

A Brunei l’omosessualità era un reato già prima di questa legge. Chi peccasse di amore infatti doveva subire ben 10 anni di carcere, ma da adesso la pena sarà quella della lapidazione.

Questa legge comprende tutti i musulmani che hanno raggiunto la pubertà, in nome del codice islamico della sharia, mentre i rapporti lesbici prevedono 40 frustate e dieci anni di carcere.

Ad accettare questa legge è il sultano di Brunei, Hassanal Bolkiah, che ha affermato che il governo “non prevede che gli altri accettino o concordino” le sue nuove leggi ma “sarà sufficiente che rispettino la nazione allo stesso modo nel quale noi rispettiamo le altre“. 

Le altre leggi prevedono l’amputazione degli arti per chi ruba e la lapidazione anche per gli adulteri.

L’appello dei VIP

A dare quest’allarmante notizia è stato George Clooney, che chiede ai fan e alle persone di buon cuore di boicottare la catena di Hotel che possiede il sultano, la Brunei Investment Agency.

Insieme a lui, anche Ellen:

Ed Elton John: