Koszalin, Polonia: ritorno al passato

Koszalin, Polonia: ritorno al passato

Polonia: l’estremismo religioso mette al rogo diversi libri

Era il 212 a.C., quando nella Cina di Qin Shi Huang venivano messi al rogo centinaia di libri e dove altrettanti intellettuali che si rifiutavano di bruciare le proprie opere, venivano sotterrati vivi.

Nel 292 fecero la stessa fine i libri di alchimia nella prestigiosa biblioteca di Alessandria, la più grande e la più ricca del mondo antico.

E ancora nel 1497 ci fu il “Falò della vanita” a Firenze, dove libri e opere di immenso valore ritenuti immorali furono bruciati per ordine di Girolamo Savonarola.

Durante il periodo nazista le opere di avversari politici o di scrittori ritenuti sconvenienti sono state bruciate, celebre è il rogo a Bebelplatz.

In Cile nel 1973 almeno 15.000 copie di libri di politica furono messe al rogo.

2019, una chiesa di una cittadina a Nord della Polonia, mette al rogo diversi libri fantasy, come Harry Potter e Twilight.

Rogo di libri

Il rogo di libri, chiamato anche biblioclastia o bibliolitia, è un’antica pratica che consiste nella distruzione di libri o altro materiale artistico.

Spesso e volentieri è dovuto dal fanatismo, parola derivante dal latino fanaticum che indica un’azione “ispirata da una divinità”.

Quindi è spesso un processo prettamente religioso o politico, fatto in nome di Dio o per evitare la “corruzione morale”, come avveniva durante il nazismo con il Bücherverbrennungen.

Nel campo della letteratura è celebre la distruzione dei libri nel libro Il Nome della Rosa, di Umberto Eco, in cui si vedono tra le fiamme i libri della biblioteca del monastero per evitare che si venisse a conoscenza del secondo libro della Poetica di Aristotele.

polonia
Fonte: corriere.it

Il rogo in Polonia

La città dove il rogo è avvenuto è Koszalin, una piccola cittadina al nord della Polonia conosciuta sia per il meraviglioso lago Jamno che per il fanatismo estremo dei suoi preti.

Recentemente 400 preti della città avevano confessato di aver molestato dei minorenni negli ultimi 30 anni e quindi di essersi macchiati di pedofilia, ma non è tutto.

Tramite il social network di Facebook sono diventati virali per il loro adempimento fin troppo radicale alla parola di Dio, pubblicando un post dove bruciano dei libri fantasy.

Tra i libri, vediamo la famosissima saga di Harry Potter, scritta da J. K. Rowling e amata da generazioni intere, quella di Twilight, scritta da Stephenie Meyer e che ha fatto innamorare migliaia di adolescenti.

Si nota anche un ombrello rosa di Hello Kitty, delle immagini sacre Hindu e una maschera africana.

Gli oggetti bruciati sono ritenuti blasfemi dai preti, che tramite la pagina Facebook “SMS from Heaven”, scrivono “Obbediamo alla Parola“, citando anche alcuni passi del Deuteronomio:

Un numero considerevole di persone che avevano esercitato le arti magiche portavano i propri libri e li bruciavano davanti a tutti. 

Deuteronomio, 19, 19

Reazione del pubblico

La reazione di coloro che hanno visto e commentato il post è stata di attonimento. Quasi non si riesce a credere che una cosa del genere sia avvenuta nel 2019.

“Mi piacerebbe credere sia uno scherzo… sul serio, le persone bruciano letteratura fantasy nel 21esimo secolo in una specie di rito malato?”, scrive un membro di Facebook.

“E’ difficile credere che siamo così arretrati!”, aggiunge un altro.

Se solo si pensasse al passato imparando da esso, non ripetendo sempre gli stessi errori.

Dove si bruciano i libri, si finisce per bruciare anche gli uomini.

Heinrich Heine

 

Pubblicato da Giulia

Studentessa al terzo anno di lettere classiche, sognatrice amante della scrittura, degli anime, delle serie tv, della letteratura e dei gatti.

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