28 Ottobre 2020

corriere.it

Catania, violentano in gruppo una ragazza e la filmano: arrestati in tre

15 Marzo 2019, Catania: una ragazza americana ha subito uno stupro  di gruppo da parte di tre ragazzi catanesi tra i 19 e i 20 anni.

 

Au pair, in Italia da soli 3 mesi, ha trovato il coraggio di denunciare dopo aver parlato con la madre e con la sorella, aiutata dalla famiglia che la ospita.

Incapace di parlare in italiano ma capendo la lingua, la vittima racconta della notte, iniziata con una bevuta in un bar di via Teatro Massimo e conclusa in un incubo, ai carabinieri della stazione di Piazza Verga.

 

Gli avvenimenti

L’americana era insieme a una sua amica, quando è stata avvicinata dai tre italiani che volevano bere insieme a loro. Niente di anomalo, dopotutto, perché la ragazza si sarebbe dovuta insospettire?

Lei si sentiva così tranquilla, da averli anche seguiti in un altro bar, una volta che la sua amica si era ritirata. Ed è nel tragitto che il peggio è iniziato. 

I tre l’hanno tirata fino all’automobile, buttandola con violenza sul sedile posteriore e iniziando ad avere rapporti sessuali con lei a turno, come se fosse il loro giocattolo. Come se non fosse umana.

I tre hanno anche deciso di registrare la scena, in totale delirio. Probabilmente i catanesi neanche si sono resi conto della cattiveria, della mancanza di rispetto, di dignità, che stavano avendo nei confronti della ragazza, tanto da invitarla, il giorno dopo, a un nuovo incontro.

Come se fosse una cosa normale.

Durante lo stupro, avvenuto in un posto appartato di Piazza Europa, la vittima ha anche cercato di chiamare il 112, ma uno dei tre se n’è accorto e gliel’ha impedito.

 

Gli stupratori

Gli stupratori sono due diciannovenni, Salvatore Castrogiovanni e Agatino Spampinato, e un ventenne, Roberto Mirabella.

L’identificazione è stata possibile grazie a un video inviato da uno dei tre alla ragazza e anche grazie a un video girato dalla vittima nel bar dove bevevano insieme.

Dopo esser stati interrogati, sono stati portati in carcere dopo la disposizione del gip di Catania di applicare la custodia cautelare, accogliendo la richiesta del pubblico ministero.

Le scuse del sindaco

Dopo aver appreso la notizia, il sindaco Salvo Pogliese si esprime su quanto avvenuto:


“Alla giovane ospite della nostra città va la più sentita solidarietà della comunità catanese che condanna fermamente la gravissima azione che oltre ad avere gravemente leso la dignità della ragazza, macchia anche la reputazione di Catania. Un sentito ringraziamento a magistratura e forze dell’ordine che hanno prontamente assicurato alla giustizia gli autori del vile e brutale episodio di violenza. Il tema della sicurezza nella città di Catania necessita di un impegno costante delle istituzioni, in ogni sua componente, a garanzia della vivibilità e a tutela dei cittadini”.

 

La reazione sul web

La reazione sul web, come dopo la gran parte delle violenze sessuali, è divisa. C’è chi si scaglia contro gli stupratori con offese gravi, chi invece si limita a un “Siete dei mostri”.

Altri mandano solidarietà alla vittima, mentre altri ancora la usano come scusante politica contro i razzisti.

Perché ormai, si sa, per alcune persone, se a fare lo stupro è un italiano, la colpa è della vittima e se invece a stuprare sono dei “neri”, esce fuori la scusa che lo stupro è “nel loro DNA”.

Ma c’è anche chi dà la colpa alla vittima perché è andata a bere con degli sconosciuti, quindi “cosa si aspettava? Che sarebbe tornata a casa?”.

Ma probabilmente bisognerebbe semplicemente mettere da parte la nazionalità e insegnare ad alcuni uomini che le donne non sono oggetti sessuali. Che le donne sono delle persone proprio come loro, che hanno diritto di scelta e che hanno una dignità.

Ma soprattutto, sono esseri umani e vanno rispettati in quanto tali.

 

Altri casi simili.

Non è il primo caso di violenza sessuale di un italiano nei confronti di una straniera, e purtroppo non sarà neanche l’ultimo.

  • Napoli, 18enne inglese stuprata prima da due ragazzi e poi dal soccorritore;
  • Firenze, due carabinieri violentano due studentesse americane;
  • Lago di Garda, studentessa danese stuprata da tre minorenni italiani;
  • Penisola sorrentina, turista inglese drogata e violentata da alcuni uomini che lavoravano nell’hotel dove risiedeva.
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