Stereotipi sulle bionde: dalla letteratura al cinema

Giulia

Stereotipi delle bionde nei secoli: da donne angelo a “stupide sciacquette”

Navigando su internet o semplicemente guardando film o serie tv, si può notare di come le donne siano soggetti di generalizzazioni:

  • “Donne al volante pericolo costante”
  • La donna deve amare e ballare
  • La donna deve saper cucinare
  • Le donne non giocano ai videogiochi
  • Le donne sono pettegole

Per non parlare dei peggiori e antichi come quelli riguardo il posto di lavoro che deve essere inferiore a quello dell’uomo (quindi mentre il medico è maschio, l’infermiera deve essere femmina) o quello sul non avere una carriera per avere dei figli.

Ma sicuramente le vittime preferite sia del web che dei registi, sono le bionde: ma perché? E’ sempre stato così o sono le ultime generazioni a non saper cosa sia il rispetto?

Le bionde e le donne angelo

Siamo nel XIII sdecolo quando si inizia a far largo nella letteratura la figura della donna angelo, ovvero una donna di estrema bellezza, simile a quella di un angelo. Sebbene nella Bibbia non siano precisamente descritti gli angeli, nelle raffigurazioni le creature celesti sono dipinte sempre con i capelli biondi.

Nonostante Dante non lo scriva esplicitamente, anche Beatrice aveva una meravigliosa chioma dorata, dettaglio intuibile dalle tante immagini riguardanti la luce presenti nella Commedia.

Ma il riferimento che porta le bionde al centro dello stilnovismo, è Petrarca con il suo Canzoniere:

Erano i capei d’oro a l’aura sparsi

che ‘n mille dolci nodi gli avolgea.

Petrarca, Canzoniere

La donna a cui Petrarca si riferisce è Laura, la donna amata (o forse la laurea?) dal poeta, anch’ella con dei lunghi capelli dorati, che però nel caso di Petrarca non sono solo una qualità fisica ma anche dei valori morali come la nobiltà d’animo e la santità.

Oltre alla letteratura, comunque, troviamo la bionda anche nell’arte: come non ricordare la meravigliosa Venere di Botticelli, con i suoi lunghi capelli biondi?

stereotipi-sulle-bionde
stilearte.it

E a proposito di Venere, anche nella mitologia greca i capelli degli dei di che colore erano? Esatto: gialli.

Apollo, Diana, ma anche Achille, Ulisse e come non citare la causa della guerra di Troia? La bellissima Elena dalla chioma dorata. Wilhelm Sieglin, uno studioso dell’Ottocento, conta ben 109 personaggi della mitologia con i capelli biondi contro solo 13 bruni.

Infine, l’esempio più eclatante è Foscolo con Le ultime lettere di Jacopo Ortis, dove nella prima versione vediamo una Teresa mora ma che, con l’edizione definitiva, diventa bionda.

Le bionde confrontate alle more

Mentre le bionde, nella letteratura, sono viste come donne perfette, con grandi valori e di una bellezza strabiliante, le more inizialmente erano denigrate.

E’ ormai evidente (grazie, Foscolo), di come gli scrittori preferiscano la donna angelo rispetto a quella mora.

Quest’ultime, infatti, erano spesso donne piene di vizi e dedite all’ozio, ma non per il grande Leopardi!

Infatti, in A Silvia, leggiamo:

La dolce lode delle negre chiome

Leopardi, A Silvia

E insieme al poeta del bello poetico, troviamo anche colui che disprezza le unità aristoteliche, d’altronde la sfortunata Lucia de I Promessi Sposi ha

neri e giovanili capelli, spartiti sopra la fronte.

I Promessi Sposi, capitolo 2

Quando le bionde sono diventate stupide e sciacquette

Dopo aver letto di quando la donna dai capelli chiari fosse osannata nei secoli precedenti, come si fa a non domandarsi: perché? Perché adesso le bionde sono protagoniste dei soliti film cliché americani, in cui interpretano un personaggio stupido?

L’inizio di questa tradizione (o maledizione) è dovuto al personaggio interpretato da Marilyn Monroe, Lorelei Lee, in “Gli uomini preferiscono le bionde”, film del 1953.

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Pinterest

La bionda ossigenata, icona e idolo di tante persone, diventa quindi la prima donna superficiale e capricciosa della tv.

Tuttavia, Marilyn stessa diceva

Divento intelligente quando mi serve. Ma al più degli uomini non piace.

Marilyn Monroe

Per cui il suo personaggio va separato dall’attrice, che è ricordata come una donna schiva e intelligente e, oltretutto, bionda tinta.

E come non parlare poi dell’anoressica Barbie! Ovviamente, bionda, sebbene in seguito sia stata aggiunta anche l’opzione castana. La Barbie che ama tanto i vestiti, e i trucchi, e il suo Ken, ma lasciamoglielo passare, considerando che esistono anche le versioni in cui è una dottoressa o una veterinaria.

Ad ogni modo, sono questi gli eventi che hanno portato le bionde a diventare delle stupide superficiali e perfide. Celebri sono i personaggi di Regina George in Mean Girls, di Quinn Fabray in Glee e Madison Montgomery in American Horror Story: Coven, famosi per la loro cattiveria.

 

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Elle

Tuttavia, nella vita reale, la donna dai capelli aurei è passata dall’essere vista come una donna angelo dai valori immensi a una donna apparentemente innocente ma con cui dover fare le peggiori posizioni sessuali.

Che amarezza.

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