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Ricette consolatorie contro la solitudine a San Valentino: la carbonara

San Valentino è ormai alle porte, ma non tutti saranno così fortunati da poterlo festeggiare con qualcuno di speciale. I single, purtroppo, continuano ad abbondare per le strade. Anime perse che vagano alla ricerca della propria metà perfetta.

Vi sono vari modi per contrastare l’eccesso da diabete che la festa degli innamorati provoca, a cominciare dalle uscite tra amici o dalla reclusione in casa. L’unica cosa certa, però, in questa data a loro nefasta, l’unica cosa che non li tradirà mai è un bel piatto di carbonara

Il popolare piatto di spaghetti romani è uno dei must della cucina italiana. Osannato, venerato, imitato e martoriato dai cuochi dilettanti e non di mezzo mondo. La carbonara, per alcuni profeti del saper vivere felici, è sempre la risposta a qualsiasi domanda della vita. 

La ricetta tradizionale vuole che gli ingredienti principali di questa pietanza siano guanciale rigorosamente laziale, uova, sale, pecorino romano, pepe e pasta di grano duro. Preferibilmente, spaghetti. 

Nel corso degli anni sono state innumerevoli le modifiche e le imitazioni che questo caposaldo della cucina nazional-popolare ha dovuto subire. In primo luogo, gli italiani spesso preferiscono la pancetta al guanciale, e sono soliti rosolare questa parte particolarmente grassa e poco nobile del maiale nel soffritto di cipolla. Prima blasfemia, ma tutta nostrana: grasso su unto, non si fa! 

Alcuni cercano di nobilitare questo bizzarro accostamento con del vino bianco sfumato per richiamare, quanto più possibile, il sapore del guanciale. Perché utilizzare tre ingredienti per riprodurre il sapore di uno? 

Se ancora cercaste una motivazione al vostro essere single, questa rivisitazione in chiave povera del popolare piatto romano potrebbe essere un’ottima risposta. Ricordate sempre: la carbonara è la soluzione alle risposte della vita, compresa quella di coppia. 

L’Italia, infatti, è conosciuta come il paese dell’amore, ma tale nomea l’ha guadagnata perché gli italiani sanno essere pepati al punto giusto, saporiti, ma genuini.  Proprio come gli spaghetti più amati al mondo. 

Naturalmente, più ci si allontana dal Bel Paese, peggiore è la situazione. I nostri cugini francesi, in un noto spot per la Barilla, rivoluzionavano la ricetta ed i suoi metodi di cottura. Un nome: Fabio Grosso. Questo vi meritate.

In Romania, invece, la cipolla viene sostituita dall’aglio, il prezzemolo abbonda ed alla panna si aggiungono i funghi. Le uova ed il guanciale, naturalmente, spariscono nel nulla. Blasfemi.

Gli americani, poi, sono in grado di offrire alcune delle peggiori imitazioni esistenti, attirando su di sé gli insulti da parte di tutti i nostri colleghi chef oltreoceano. 

Una leggenda, infine, narra che la miglior imitazione sia quella offerta dai nostri colleghi cinesi, ma al posto della pasta di grano duro, questi utilizzino gli spaghetti di soia. Questa, naturalmente, è pura fantasia.
Il resto, no. 

La Carbonara di San Valentino è la vostra ancora di salvezza per trascorrere un tranquilla, serena e godereccia giornata. 

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Alex Rossi

Nato con i piedi storti, questo ragazzo ha iniziato ad approcciarsi al giornalismo per colmare la distanza tra sé stesso ed il campo da calcio. Crescendo, ha capito che il mondo è una tavolozza, e ci sono colori molto più belli da descrivere o raccontare.

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