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Musica: i cinque artisti che ci hanno lasciato nel 2018

La musica è l’arte che è più vicina alle lacrime e alla memoria.
(Oscar Wilde)

Ricordiamo oggi, ormai agli sgoccioli di quest’anno, gli artisti dell’ambito musicale a cui abbiamo dovuto dire addio. Ve ne sono tanti che si sono spenti lasciandoci in silenzio, e tra questi ne ricordiamo cinque che sono stati pezzi importanti, in modi diversi, della storia musicale.

Dolores  O’Riordan: “La canzone è finita, ma la memoria continua”

Il 15 gennaio ci lascia la cantante della band irlandese Cranberries. Tante le canzoni che l’hanno portata al successo quali Zombie e Just my imagination  e tante le collaborazioni con personaggi come Zucchero, Pavarotti e i Negramaro.

La sua vita fu caratterizzata dalla sregolatezza, venne infatti arrestata in seguito ad un’aggressione ad un poliziotto e le fu diagnosticato il disturbo bipolare. Anche la depressione e problemi di salute come l’anoressia hanno caratterizzato la sua vita, che è terminata in un albergo di Londra per un annegamento in seguito ad un’intossicazione di alcol.

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Avicii: “So wake me up when it’s all over”

Il 20 aprile diciamo addio al dj che è stato un po’ la colonna sonora degli adolescenti degli anni 90. Appassionato di musica da sempre, inizia a farsi conoscere pubblicando le sue canzoni remixate prima su un blog e poi su Myspace.

Indimenticabili Wake me up, primo singolo dell’artista tratto dall’album True, Hey brother e Waiting for love. Secondo le ricerche di google, Avicii è il secondo argomento più ricercato, il che dimostra quanto questo giovane svedese avesse colpito il pubblico con la sua musica.

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coming soon

 

Aretha Franklin: “Sii l’artista di te stesso e sii sempre sicuro di quello che fai”

Considerata la regina del Soul, è stata il simbolo dell’emancipazione femminile. Ci ha lasciato il 16 agosto spegnendo il mondo della musica in cui era entrata con il  timbro vocale che l’ha consacrata come la prima donna a far parte della Rock and Roll Hall of fame, uno dei molti riconoscimenti ricevuti.

La sua produzione musicale comprende soul ma anche jazz, gospel e rock. Prima di essere riconosciuta per il talento che era (grazie al produttore Jerry Wexler) passò anni bui poichè si diceva che non avesse personalità. Sicuramente chi ha affermato ciò si sarà ricreduto dato il successo che ha avuto.

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Photo by Scott Gries/ImageDirect. 

 

Mac Miller: “The sun set quickly then get up slow”

Muore il 7 settembre il rapper, cantautore e musicista americano. Di soli 26 anni, ci lascia per un’ overdose di cocaina, fentanyl e alcol, sostanze di cui era dipendente per combattere lo stress, depressione e problemi personali.  Di lui ricordiamo Knock-Knock che debutta si youtube raggiungendo oltre sette milioni di visualizzazioni. Un nuovo modo sicuramente di approdare nel panorama musicale.

Ha voluto non etichettarsi ed ha sperimentato generi diversi passando dal party-rap ad influenze jazz ed è maturato nel corso degli anni creando contenuti adatti ad un pubblico più vasto. Celebre  il successo Donald Trump, brano che l’ha portato ad avere una faida con il presidente. Sicuramente però ha raggiunto la popolarità fidanzandosi con Ariana Grande, che dopo due anni di relazione ha smesso di frequentarlo per la sua dipendenza da sostanze.

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Charles Aznavour: “La paura paralizza, le angosce elettrizzano”

Si spegne il 1 ottobre a 94 anni il cantautore francese che nella sua carriera ha raggiunto importanti numeri quali 1200 canzoni e 300 milioni di dischi venduti. Ha collaborato con artisti quali Liza Minnelli, Celine Dion e Mia Martini e ha dedicato del tempo oltre la musica alla causa armena tanto da ottenere il titolo di ambasciatore d’Armenia in Svizzera.

Considerato il più grande Chansonnier di Francia ha incantato tutti con le sue canzoni d’amore e nonostante gli fosse stata diagnosticata una paralisi che gli bloccava alcune corde vocali, fu proprio questa limitazione che gli conferì il timbro roco per il quale è stato un artista apprezzato.

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globus magazine

 

 

Questi sono solo 5 artisti nell’ambito musicale dei tanti che ci hanno lasciato quest’anno. Per un approfondimento andate qui:

https://www.rockol.it/news-699243/morti-nel-rock-del-2018?refresh_ce