Bohemian Rhapsody: “I’m just a musical prostitute, my dear”

Bohemian Rhapsody: il biopic sui Queen, che tra critiche e fedeli riproduzioni ha sbancato al botteghino. Il punto di vista di fan e non fan.

Bohemian Rhapsody  è il racconto di una famiglia, quella che ha fatto scalpore ed ha entusiasmato milioni di persone, che ignare del successo che avrebbero avuto, li ascoltavano con la sigaretta lasciata a penzoloni tra le labbra, e lo sguardo perso nel vuoto, in totale sintonia con la musica. Stiamo parlando ovviamente dei Queen.

Bohemian Rhapsody è non solo un capolavoro di ben oltre i tre minuti consentiti per la pubblicazione nelle radio, ma anche il titolo del film/documentario diretto da Bryan Singer e interpretato da Rami Malek (Freddie Mercury) Ben Hardy (Roger Taylor) Joseph Mazzello (John Deacon) e  Gwilym Lee (Brian May) che ha già sbancato al botteghino fruttando oltre 15 milioni di dollari.

Bohemian Rhapsody film
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I pareri sono contrastanti: c’è chi dice che il film è pieno zeppo di errori ed imprecisioni. Ma qui oggi, vorrei proporre la mia recensione da non fan dei Queen.

Innanzitutto un applauso alla regia. Partire con la scena finale, inquadrando ogni singolo e apparentemente futile oggetto presente, ci ha permesso di entrare in un mood, quello degli anni 70-80 quando ancora andare ad un concerto significava divertirsi davvero, senza la paura di attentanti o atti codardi scatenanti il panico. Senza troppi controlli si riusciva a mantenere quell’atmosfera tipica di chi è lì, in attesa che il suo idolo salga sul palco.

Ingegnosi anche i colori, in particolare ricordiamo la scena in cui sullo sfondo nero, partono una serie di scritte indicanti le città in cui i Queen fecero il loro tour: un riassunto dei primi 15 anni di carriera della band. Forse frettoloso e non sempre preciso, ma d’altronde, racchiudere in due ore anni di vita e performance artistiche non è mai facile.

Bohemian Rhapsody film
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Rendere giustizia a questo essere umano e renderlo orgoglioso e rendere i Queen orgogliosi. E avere avuto questa esperienza e aver sentito una sorta di affinità con Freddie Mercury significa tutto per me. (Rami Malek)

Un altro applauso va sicuramente agli attori e sceneggiatori. L’incredibile e fedele riproduzione di ogni componente della band, da Freddie Mercury per primo, ci fanno credere che non stiamo assistendo ad un film ma ad un vero e proprio concerto dei Queen, entrando inoltre nella loro atmosfera più intima, che sebbene romanzata per esigenze artistiche, ci ha fatto vivere per due ore al loro fianco. Praticamente identica la riproduzione del Live Aid, in cui Rami Malek riesce alla perfezione ad interpretare gesti e postura di Freddie.

Bohemian Rhapsody film
Photo Credit: Courtesy Twentieth Century Fox. Bohemian Rhapsody film

 

Importante anche la colonna sonora, ovviamente impregnata di tutti i più grandi successi della band. Canzoni che nel film fanno da sfondo ai vari momenti che vivono i quattro ragazzi come l’istante in cui Freddie ascolta con Mary Love of My Life. Lui emozionatissimo, incredulo che così tanta gente abbia potuto non solo comprendere il testo del brano, ma cantarlo a squarciagola. Lei che tra le lacrime comprende quello che fino ad allora non ha mai voluto ammettere a se stessa: Freddie è gay.  L’omosessualità del cantante viene trattata come di dovuto, sebbene vi sia un piccolo errore di data: nella realtà la diagnosi viene data a Mercury solo due anni dopo il Live Aid, e non prima come nel film.

Voglio dare al pubblico una canzone da eseguire insieme. Farlo diventare parte della band. Allora, che può fare? [con piedi e mani batte il tempo di We Will Rock You]. Immagina migliaia di persone che fanno così all’unisono.

Uno dei momenti più toccanti oltre quello sopra citato, è la scena che ha dato vita a quella canzone che non ha bisogno di parole per essere riconosciuta: We Will rock you. È incredibile come l’intento di voler creare qualcosa che coinvolgesse anche il pubblico, abbia dato vita ad uno dei pilastri della musica, che tutte le generazioni conoscono.

Vedere l’impatto che la band ha scatenato sulla folla di spettatori, è sicuramente l’aspetto più importante che si può cogliere in Bohemian Rhapsody, che ha voluto rappresentare questo gruppo di “Queen” dai loro esordi, sino ai momenti più bui come il periodo di separazione legato alla voglia di Freddie di voler fare da sé senza costrizioni (in realtà non vi è mai stata una vera e propria separazione). 

Inoltre, il personaggio di Mercury è stato reso così come era, con la sua eccentricità, i suoi vizi e soprattutto la sua solitudine, che l’hanno portato a perdersi spesso lungo la via dell’alcol e della droga, e che alla fine l’hanno ucciso per il troppo eccesso di vita scellerata accanto a numerosi partner (Mercury è infatti morto per aver contratto la polmonite in seguito all’AIDS).

Bohemian Rhapsody film
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Da non fan dei Queen, questo film potrei considerarlo di singolare bellezza nel suo genere.

Ascoltando anche pareri di chi è cresciuto a pane e Queen, la perfezione risiede nell’aver correttamente inscenato la vita musicale della band, dove ogni gesto, ogni plettrata di chitarra e tocco di batteria, erano senza difetti. Dal mio punto di vista, i brividi che mi sono saliti lungo la schiena nella maggior parte delle scene, mi hanno fatto comprendere la potenza che la musica può avere e quanto quella giusta possa farti rizzare i peli anche attraverso uno schermo che non sta realmente trasmettendo un concerto.

Bohemian Rhapsody potrebbe considerarsi anche educativo per chi non conosce nulla dei Queen. Sapere come sono nati, quali sono state le difficoltà incontrate, quali le vittorie e le sconfitte di una delle più grandi band del mondo, è sicuramente un elemento che ti arricchisce culturalmente. Non ditemi che non vi è venuta voglia, fan o meno, di (ri) ascoltare tutta la discografia!

Detto questo, andate al cinema, sedetevi sulla vostra poltrona, e credetemi, rimarrete incollati allo schermo, e vi capiterà di battere i piedi a ritmo di  We Will rock you, di canticchiare (non potendo urlare a squarciagola) con We are the Champions e di commuovervi per quanto il tutto sia coinvolgente. Due ore di pura musica, due ore di pura magia, due ore ininterrotte ( o quasi) di Queen.

Bohemian Rhapsody film
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