Newt

Newt Scamander: un eroe con la sindrome di Asperger

Tu sei un buono Newt, non c’è mostro che tu riesca a non amare

Zia Row (J.K.Rowling chiamata così affettuosamente dai fan) è l’autrice di Harry Potter, saga che oltre rendere ricca la donna (scrivere le ha permesso di essere una delle donne più pagate al mondo) ha reso anche noi ricchi di un mondo fatto di magia, di valori importanti, quali l’amore, l’amicizia e la giustizia, per i quali vale la pena combattere.

Ormai però, sebbene ogni anno continuano a riproporci la saga in televisione, Harry Potter non ha più nulla da raccontarci. Se vogliamo quindi continuare a rimanere ancorati a questo universo magico, possiamo solamente gettarci nella miriade di legami creati attorno alla saga. Uno fra questi, Animali Fantastici, considerato prequel di HP.

Newt
fonte: my red carpet

In Animali Fantastici non ritroviamo Harry, Ron ed Hermione, ma conosciamo un nuovo personaggio: Newt Scamander, che nell’universo potteriano è conosciuto per essere il magizoologo autore del libro “Animali fantastici e dove trovarli”. Newt si presenta come un eroe, ed anche se non ha le classiche qualità che si addicono a chi porta questa etichetta, ma piuttosto è dolce timido e riservato, rimane comunque un personaggio in grado di combattere per quello che crede.

Le sue caratteristiche, quali l’avere problemi di interazioni sociali, mantenere ristretti interessi o tenere lo sguardo basso, sono tutte peculiarità della sindrome di Asperger. Lo stesso attore, Eddie Redmayne, ha dichiarato che il suo personaggio potrebbe avere questo disturbo.

Quando Jo [J.K. Rowling] me lo descrisse, nel primo film, c’erano diverse caratteristiche: il modo in cui camminava, il modo in cui appariva e il suo sguardo.
Penso che abbia la Sindrome di Asperger. All’epoca, non era stata classificata, penso che fosse successo poi negli anni quaranta, quindi si quelle caratteristiche sono del personaggio. 

 

Eddie Redmayne thinks #FantasticBeasts Newt Scamander is on the autism spectrum – but he wouldn’t be diagnosed: https://t.co/MkITlcexX4 pic.twitter.com/lhqFSgD2k7

La sindrome di Asperger appartiene alla categoria dei disturbi dello spettro dell’autismo ed è presente nel DSM (Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali). Non comporta deficit cognitivi o dell’intelligenza ma riguarda una serie di alterazioni comportamentali.

Un esempio sono proprio le mancanze nelle relazioni sociali. Vediamo infatti che Newt si discosta dal circondarsi di amici, è freddo anche quando prova qualcosa di forte verso qualcuno, non ama il contatto umano (non lo si vede mai abbracciare qualcuno o stringergli la mano, e se lo fa, rimane come irrigidito da questo contatto).

Pickett? Fammi un sorriso, avanti. Pickett, fammi un… [Pickett gli fa una pernacchia] Va bene, questo è indegno di te. (Newt Scamander)

Tuttavia è anche di animo sensibile, e quello che non riesce correttamente ad esprimere con gli altri, lo riversa nella cura delle sue creature magiche. Sviluppa quindi anche un interesse specifico verso un’unica direzione e preferisce isolarsi nel suo mondo fatto di snasi, asticelli, demiguise ed erumpent (per il quale impara persino una danza di accoppiamento) piuttosto che incrementare le relazioni sociali con i suoi pari.

Newt
fonte: moviestruckers

Altra tendenza di Newt, e delle persone che soffrono di Asperger, è tenere lo sguardo basso, avere alterazioni della postura ed avere anche difficoltà nel trovare il giusto approccio verbale. Memorabile rimane il modo in cui Newt esprime i suoi sentimenti verso Tina.

Newt: <<“voglio dire, è solo una tua foto sul giornale, ma è interessante, perché i tuoi occhi…vedi, nella foto hanno questo effetto..è come il fuoco nell’acqua, nell’acqua scura. Questo effetto l’ho sempre visto solamente…l’ho sempre visto solamente nelle…>>”
Tina:<<” Salamandre?”>>
Newt
fonte: nerd horizon

Contro tutti quei personaggi spavaldi, dalla grande parlantina, capaci di coinvolgere le masse a seguirli come Grindelwald, Newt si mostra in tutta la sua fragilità, cercando nonostante le sue lacune che non lo rendono propriamente il tipo di persona verso la quale provare interesse, di fare quel che deve per portare a termine la sua missione.

Noi tutti non possiamo altro che amare la sua goffaggine nell’esprimersi, e quasi ci verrebbe voglia di accarezzare quel volto facendogli alzare lo sguardo verso di noi.

Convivere con la sindrome di Asperger non è cosa facile. Spesso si è soggetti alle angherie degli altri, soprattutto da piccoli, e questo porta chi ne soffre ad isolarsi. Dovremmo invece cercare di più di entrare nel loro mondo e trovare un appiglio che ci permetta di comunicare con loro.

Questo non è comunque il primo caso di dimostrazione cinematografica sulla Sindrome di Asperger. Ricordiamo a proposito la fiction italiana “Tutto può succedere” e il telefilm targato Netflix “Atypical”, solo per citarne due dei più recenti.

Le persone Asperger sono computer Apple in un mondo di pc. Ma ogni essere umano ha una password di accesso: se la trovi, spesso scopri dei tesori. (Pietro Sermonti)