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Vintage Friday: l’evoluzione delle sale cinematografiche negli anni

Una sala buia ed il silenzio, aspettando lo scoppio d’immagini e suoni: questo significa andare in una sala cinematografica. Ma i cinema sono molto cambiati nel tempo. Oggi faremo una panoramica di come sono cambiate le sale cinematografiche, dai cinema-teatro a sale cinematografiche con letti e sale idromassaggio.

 

Fonte foto: Sale della Comunità


C’è qualcosa di magico nel cinema.

Il silenzio, il buio, quel dimenticarsi, per un attimo, della propria vita, essere catapultati in un’altra realtà, quella del film, che esplode con le sue luci e coi suoi colori.
Difficile dimenticare la prima volta che siamo andati al cinema, probabilmente, la maggior parte si ricorderà anche il cinema dove è stato ed il film visto, ma tutti sicuramente si ricordano quell’emozione quando finalmente su quello schermo vengono proiettate le prime immagini.

 

Fonte foto: La Repubblica

 

Le sale cinematografiche, nonostante un evidente calo negli ultimi anni, rimangono un luogo di aggregazione per ogni età: dai bambini, contentissimi di andare a vedere l’ultimo film d’animazione uscito, agli adolescenti, eccitati al pensiero di vedere quell’horror che si dice abbia spaventato tutti, fino agli adulti, che possono scegliere tra i grandi blockbuster ed i film d’autore.

Alla fine del XIX secolo, la nascita del cinema portò alla creazione di luoghi adibiti alla proiezione dei film.
Inizialmente la proiezione avveniva in maniera itinerante e tutto il materiale veniva spostato in diversi luoghi, in occasione di feste e fiere.
A partire dagli anni Dieci del Novecento, furono costruite le prime strutture adibite, caratterizzate da aspetti sontuosi e di lusso; poiché venivano proiettati film muti, molto spesso erano presenti delle orchestre.

Fonte foto: Cinema Treasures

A partire dagli anni Trenta, con l’avvento del sonoro, sparirono gli apparati musicali e luminosi ed i cinema iniziarono a somigliare di più alle nostre moderne sale cinematografiche.
Dagli anni Trenta agli anni Cinquanta vediamo sempre più spesso i teatri munirsi del necessario per proiettare film e, quindi, diventare luoghi adibiti sia a spettacoli teatrali che a proiezioni. I cinema-teatro sono il frutto del cambiamento dei gusti del pubblico e di una scelta imprenditoriale che voleva stare al passo coi cambiamenti della società.

Fonte foto: Flickr

 

Durante gli anni Quaranta s’introdusse anche l’avanspettacolo, un genere di spettacolo teatrale, derivato dal varietà, in forma breve, fatto per intrattenere il pubblico in sala in attesa della proiezione.
Durante la seconda guerra mondiale lo spazio dedicato all’avanspettacolo fu molto spesso sostituito dal cinegiornale, un cortometraggio di attualità ed informazione prima del film. Aveva una durata di circa dieci minuti e raccontava, perlopiù, delle imprese degli eserciti in guerra. In Italia sono ancora reperibili i cinegiornali appartenenti all’Istituto Luce, società per azioni nata durante il periodo del fascismo, famosa per essere diventata strumento di propaganda fascista.

Fonte foto: MyMovies

Negli anni Cinquanta, negli Stati Uniti, ebbe un vero e proprio boom il drive-in.
Si tratta di una forma diversa ed inedita della sala cinematografica. Secondo alcune storie, la sua nascita, nel 1930, si deve ad una donna statunitense in sovrappeso, che trovava difficoltà a sedersi nelle poltrone dei cinema dell’epoca. Il figlio, per poterle permettere la visione di un film, inchiodò un lenzuolo tra due alberi del suo giardino e proiettò il film, mentre la madre era seduta sull’auto di famiglia.

Il drive-in prese piede in tutti gli Stati Uniti e consisteva nella proiezione all’aperto del film, col pubblico seduto comodamente nelle proprie macchine. L’idea ebbe successo sia per la facilità di realizzazione (soprattutto economica) e sia per essere un’alternativa alle vecchie sale cinematografiche.
Il drive-in è entrato nell’immaginario dell’America anni Cinquanta, diventandone uno dei principali simboli, spesso visto in film ambientati in quell’epoca (come Grease). Oltretutto nei drive-in venivano venduti anche cibo e bevande, come popcorn e Coca Cola, così da rendere più famigliare ed amichevole l’ambiente.

Fonte foto: Pinterest

Le sale cinematografiche si sono poi, piano piano, avvicinate, in struttura, a quelle che sono oggi.
Il primo multisala fu il Kinepolis a Bruxelles, in Belgio, che aprì nel 1988 con ben 25 schermi.
Iniziarono a susseguirsi cinema sempre più grandi e con più comfort: poltrone comode, bar che vendono ogni tipo di cibo e bevanda (a volte, molto costosi) e con la possibilità di vedere film quasi a qualsiasi ora del giorno (ed a volte della notte).

Oggi le sale cinematografiche si sono evolute e si sono arricchite di particolari unici. Ad esempio c’è l’Olympia Music Hall, a Parigi, nel quale gli spettatori sono comodamente sdraiati su letti comodi durante la proiezione.

Fonte foto: Dove Viaggi

A Londra c’è l’Hot Tube Cinema dove il pubblico può godere del film in vasche idromassaggio, accompagnati da buonissimi cocktail.

Fonte foto: Cinema Bianchini

In Thailandia, a Nai Pi Lee, ogni anno viene ospitato un festival cinematografico che permette agli spettatori di guardare un film su una grande zattera galleggiante.

 

Fonte foto: Stay Nerd

 

Oggi il cinema sta passando un momento di crisi, data la nascita e la proliferazione di siti streaming che permettono al pubblico di godersi il film sul proprio divano di casa.

Ma ha la stessa magia?

Stare in una sala buia, con un cestino di popcorn, vicino a tante persone in silenzio ed emozionarsi e ridere delle stesse cose contemporaneamente, è paragonabile a stare seduti sul proprio divano, con la possibilità di chiacchierare con gli amici e discutere in maniera istantanea del film e di mettere in pausa per andare al bagno?

Il cinema è condivisione e quel momento in cui è tutto buio, prima della proiezione del film, è qualcosa di così magico, che non si può sostituire con nient’altro.

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