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Il sogno mondiale dell’Italvolley

Il sogno mondiale dell’Italvolley

Quando il 28 ottobre del 1990 un’Italvolley guidata da un eclettico commissario tecnico argentino, vinceva contro la nazionale cubana il primo titolo mondiale di  quella che anni dopo sarebbe stata definita generazione di fenomeni, Ivan Zaytsev aveva da poco compiuto due anni, viveva in Russia e non immaginava che 28 anni dopo quella storica finale del Maracanazinho, sarebbe  diventato il capitano di una Nazionale italiana che sogna di tornare a vincere il titolo intercontinentale da padrona di casa.

Un mondiale, a dire il vero, organizzato per la prima volta a metà tra Italia e Bulgaria, ma che si giocherà interamente a Torino dopo esser passato da Bari, Roma, Firenze e Milano.

7 successi in 8 partite fanno dell’Italvolley  una seria candidata ad un posto tra le migliori del mondo, con la sola sconfitta avvenuta contro la Russia al termine di un avvincente testa a testa terminato al tie-break.

La partita d’esordio giocata nella speciale location del Foro Italico di Roma, sold out già da diversi giorni prima, con il Presidente Mattarella ospite d’eccezione e match trasmesso in diretta nella prima serata di Rai2, ha ricevuto gli applausi da tutto il mondo dello sport italiano come un esempio di promozione molto riuscita di uno sport che non sia il calcio.

corriere-dello-sport-320x180 Il sogno mondiale dell'Italvolley
Italvolley al Foro Italico – Corriere dello Sport

 

LA FORZA DEL GRUPPO

Uno dei punti di forza dell’Italvolley è senza dubbio il gruppo che si regge su un nocciolo duro, reduce dallo strepitoso argento di Rio 2016, costituito dal capitano Ivan Zaytsev,Juantorena, Colaci, Giannelli, Lanza e Rossini.  Attorno a loro, il ct Blengini ha costruito una squadra giovane ma con un tasso tecnico molto elevato. I vari Mazzone, Anzani e Nelli sono pienamente inseriti nelle rotazioni della squadra e, quando sono chiamati in causa, non fanno mancare il loro apporto alla causa azzurra. Le seconde linee, tutte titolari nelle loro squadre di club, godono di un’enorme fiducia da parte del ct Blengini. A testimonianza di ciò infatti, una volta ottenuta la qualificazione matematica  alle final six di Torino, il commissario tecnico ha finalmente concesso loro di giocare l’ultima sfida della seconda fase contro l’Olanda.

Un gruppo che ha piacere di stare insieme, tanto che in campo i giocatori vorrebbero scendere in 14 anziché in  7. È da questa incredibile voglia di giocare, di stare insieme che parte “liberate i cani” l’urlo di battaglia azzurro di questi fantastici mondiali. Ideato e brevettato da Totò Rossini, riserva di lusso di Massimo Colaci, è un motto che sui social è diventato virale ed è stato sposato come filosofia di vita da tutta l’Italvolley. Primo su tutti il capitano Ivan Zaytsev che, al termine del match contro la Finlandia, ne ha spiegato i principi cardini:

“I cani sono così…RABBIOSI! Contenti e felici di aver potuto esultare davanti a un pubblico splendido,forza ITALIA,noi non molliamo” 

UN SUCCESSO CHE PARTE DA LONTANO

Una Nazionale che sta riscuotendo successi non solo sul campo: i migliaia di spettatori che stanno  popolando gli spalti dei palazzetti non fanno mai mancare il proprio calore, regalando scenografie mozzafiato e risultando essere l’uomo in più di questa squadra. In tv le telecronache di Andrea Lucchetta( campione del mondo nel 1990) sono uno stimolo in più a seguire le gesta dei campioni azzurri. Il suo linguaggio colmo di metafore ed aggettivi ricercatissimi non è passato inosservato al mondo dei social che lo ha eletto ad idolo incontrastato di questo mondiale. Quantomeno fuori dal campo. Nel rettangolo di gioco infatti, gli occhi delle fan sono tutti per il capitano il quale, nel corso del riscaldamento prima della partita contro la Finlandia ha ricevuto addirittura una proposta di matrimonio. Il video ha fatto il giro del web e lo Zar ha voluto pubblicarlo sui suoi profili social, strappando un sorriso alla protagonista della vicenda.

Un popolo italiano che, a due mesi da un mondiale di calcio che ha visto i nostri colori protagonisti sulle spiagge di Formentera,  si riscopre appassionato di pallavolo come mai prima d’ora. Ma il successo mediatico e tecnico dell’Italvolley non è frutto del caso, è il risultato del lavoro della Federazione italiana. La creazione della Superlega ha permesso un miglioramento del tasso tecnico del nostro campionato, ormai da tutti riconosciuto come il più difficile del mondo. Per sei anni non sono state previste retrocessioni e ciò ha permesso alle società di poter investire sul vivaio con il risultato che i nostri giovani devono fare i conti con i migliori giocatori in circolazione. Tutto questo fa il tris con una capacità di vendita del prodotto pallavolo, ormai diventato fortemente attrattivo per gli sponsor, davvero notevole.

Dalle 21 di ieri sera, con il primo match degli azzurri delle final six di Torino, la corsa al titolo mondiale è entrata nel vivo e si fa seria. Questa fase del mondiale vede due gironi da tre squadre ciascuno, le prime due classificate accedono alle semifinali che si giocheranno sabato. L’Italia è stata sorteggiata nel gruppo insieme a Polonia e Serbia, mentre nell’altro girone sarà una sfida tra Brasile, Russia e Usa.

Non ci resta dunque che lasciarvi al grido di:

FORZA AZZURRI!

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