Troppo timido per chiedere una foto: il suo idolo gli regala un’emozione indimenticabile

Fin da piccoli la società ci ha imposto un modello in cui l’uomo vincente è l’uomo sicuro di se, che non esprime le sue debolezze e che non parla delle sue paure. I social network non hanno fatto altro che agire da cassa di risonanza. Che sia Facebook o Instagram non importa, ciò che conta è farsi vedere felici. Ma in questo mondo virtuale fatto di falsità ed ipocrisia in cui ognuno si sente in dovere di giudicarti solo dalla foto profilo, c’è spazio anche per una storia di genuina semplicità come quella di Mattia.

Mattia è un ragazzo bolognese di 24 anni, è un appassionato di pallacanestro ed aspetta con trepidante emozione di vedere giocare finalmente la Nazionale Italiana nella sua città il 14 Settembre.

Mattia è un ragazzo come tanti, ma ciò che lo rende speciale è che non ha paura di parlare delle sue debolezze, anche a rischio di sembrare un po’ imbranato agli occhi dei leoni da tastiera che popolano i social network.

Grazie a degli amici scopre,a pochi giorni dalla partita, in quale Hotel alloggia la Nazionale e così tra una pausa studio e l’altra, decide di farci un salto.

Una volta arrivato sotto l’Hotel, si accorge che quella dannata timidezza gli impedisce di chiedere una foto ai suoi idoli. Rammaricato, chiede consiglio nel gruppo Facebook “La giornata tipo”, una community creata da Raffaele Ferraro e incentrata interamente sul mondo della palla a spicchi. In poco tempo il suo messaggio riceve centinaia di reazioni. Qualcuno gli suggerisce di andare a comprare delle birre ed invita un paio di giocatori a scendere per strada.Uno di loro è Brian Sacchetti che accetta l’invito ed inizia a cercare Mattia. Dopo 40 minuti di ricerche, con un’intera community lasciata con il fiato sospeso, Mattia pubblica la foto che dimostra l’avvenuto incontro.

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Mattia e Brian Sacchetti – Facebook

Ma le emozioni per il giovane studente bolognese non finiscono lì. Nel pomeriggio del giorno successivo è lo stesso giocatore azzurro a chiamare Mattia. Ha un regalo per lui: un biglietto per vedere Italia – Polonia.

Nel frattempo la storia di Mattia ha fatto il giro tra li appassionati di pallacanestro, e durante la partita viene riconosciuto da centinaia di persone che lo vogliono conoscere meglio. La folta chioma di Mattia non passa inosservata nemmeno al capitano dell’ Italbasket, Gigi Datome, che di chiome se ne intende, al punto che è lo stesso Datome a voler fare una foto con lui.

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Tutta l’emozione di Mattia – Facebook

 

Mattia è emozionato, non crede ai suoi occhi. In fin dei conti lui ha chiesto solo un consiglio per sconfiggere la timidezza ed è stato travolto da questa passione frutto dell’amore per la pallacanestro.

Questa storia di assoluta normalità ci insegna ad essere noi stessi in ogni situazione. Mattia l’ ha fatto anche a costo di finire nel mirino dei “franchi tiratori” del web  ed ora è diventato un esempio per chi, nelle sue parole, ha rivisto se stesso. L’onestà di Mattia nel mondo dell’apparenza è stata ripagata con un’ emozione che difficilmente dimenticherà.

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