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Vintage Friday: come sono cambiati i jeans nelle varie decadi

Il jeans è il capo passepartout per eccellenza, che ognuno di noi ha nell’armadio. Nelle diverse decadi ha cambiato forma e modello più volte. Oggi, per il Vintage Friday, vediamo quali sono stati i modelli più in voga nel corso degli anni.

 

Fonte foto: LikeAGlow

 

Ognuno di noi nell’armadio ha almeno un paio di jeans.

I jeans hanno fatto la storia di diverse generazioni e sono icona dell’abbigliamento casual per eccellenza. Durante gli anni hanno cambiato forma e modello continuamente, evolvendosi dal tipico paio di pantaloni lunghi ed invadendo altri capi di abbigliamento, come le gonne, le giacche e persino le borse.

Il jeans ha origini molto antiche che vengono ricondotte addirittura al Medioevo. Secondo le ricostruzioni storiche, il jeans sarebbe nato a Genova  per soddisfare i bisogni dei marinai genovesi.
La trasformazione in jeans moderno avvenne durante la corsa all’oro in California, con la nascita dell’azienda Levi Strauss, che vendeva capi d’abbigliamento ai cercatori d’oro.
Il moderno jeans nacque nel 1871 ad opera del sarto Jacob Davis, che rinforzò le parti dei pantaloni in denim con dettagli in rame sulle tasche.
Sul finire dell’800 il termine “jeans” diventa il sinonimo di pantalone ed il tessuto viene chiamato “denim”.

 

Ogni decade ha il proprio modello di jeans più in voga, a seconda delle necessità e delle mode dell’epoca. Vediamo quali sono stati i modelli più usati nel corso degli anni.

 

Anni Trenta

Fonte foto: Winters Past

I jeans negli anni Trenta, hanno un vero e proprio boom commerciale negli Stati Uniti per la loro massiccia presenza nei film western di John Wayne. Nel 1935 viene lanciato sul mercato il primo jeans da donna e nel 1937 il capo in denim compare, per la prima volta, sulle pagine di Vogue. Il modello era piuttosto largo, ancora considerato come capo piuttosto casual e comodo.

 

Anni Quaranta

Fonte foto: Pinterest

Negli anni Quaranta continua la moda di un jeans comodo, largo e pratico. Durante il secondo conflitto mondiale, molte donne furono costrette a lavorare nelle fabbriche, perciò si prediligeva un modello piuttosto largo e funzionale. Inoltre il jeans compare anche nei manifesti di Rosie the Riveter, il famoso poster per la propaganda bellica, simbolo anche dell’emancipazione femminile.

 

Anni Cinquanta

Fonte foto: Pinterest

Negli anni Cinquanta i jeans diventano un capo per tutti i giorni, grazie anche all’influenza del cinema americano e del rock n’roll. James Dean diventa un’icona della moda di quegli anni ed i Levi’s 501 button fly (ovvero senza cerniera, ma con bottoni) diventano il capo must dell’epoca.
Le donne iniziano a portare i jeans del modello Capri, ovvero a vita alta, per esaltare la vita piccola, un canone di bellezza dell’epoca, lunghi e stretti fino alla caviglia, anche con dei piccoli risvolti.
I jeans Capri erano un modello molto diffuso all’epoca, soprattutto perché indossati dalle icone fashion del momento come Audrey Hepburn e Jackie Kennedy.

 

 

Anni Sessanta

Fonte foto: Vintalier

Negli anni Sessanta, con le rivolte studentesche ed i movimenti sociali e politici, il jeans divenne quasi un’uniforme per i giovani, che li indossavano per la loro semplicità e la loro essenzialità. In questi anni venne coniato il termine “blue jeans”.
I jeans perdono quasi tutta la loro componente da “abito da lavoro”, diventando più stretti sui fianchi, quasi ad esaltare quelle forme, che, da fin troppo tempo, erano nascoste.
I jeans erano a vita alta e molto fascianti sui fianchi.

 

 

Anni Settanta

Fonte foto: Winters Past

Negli anni degli hippy, irrompono nel panorama fashion gli shorts di jeans, cortissimi ed a vita alta, accompagnati, di solito, da camice annodate in vita.
Sono anni in cui il corpo viene mostrato molto di più, quindi via libera a tutto ciò che potesse mostrare centimetri di pelle.
I pantaloni lunghi fasciano sempre la zona superiore e si allargano nella parte inferiore, “a zampa d’elefante”. Inoltre vengono spesso decorati con frange ed applicazioni.

 

Anni Ottanta

Fonte foto: The Fashion Tag

Il jeans, negli anni Ottanta, fu un vero e proprio must. Il denim non si limita solo ai pantaloni, ma invade anche altri capi d’abbigliamento: giacche, gonne, borse, persino cappelli.
Molti stilisti iniziano ad usare le fibre elastiche, per dei jeans che si adattano meglio alle forme del corpo. In questi anni Calvin Klein fu il primo stilista ad usare i jeans come pezzo di lusso e nelle immagini pubblicitarie, fioccavano modelle con indosso i pantaloni in denim.
In questi anni si mantiene la vita alta, ma le forme si ammorbidiscono, per poi stringersi alla caviglia. Un modello di jeans che raramente donava a chi li indossava.

 

Anni Novanta

Fonte foto: Pinterest

Negli anni Novanta inizia la moda del “jeans sdrucito”, quindi più il tessuto sembra usurato e scolorito, più il jeans era alla moda. I pantaloni in denim iniziano ad essere strappati sulle ginocchia e scoloriti, per dare quell’aria di “vissuto”.
Uno dei modelli più in voga era il “mom jeans”, visto migliaia di volta indosso alle ragazze di Beverly Hills 90210.
È la versione del jeans a cinque tasche, a vita alta ed a gamba dritta; erano chiamati così perché indossati dalle mamme di quegli anni.

 

Anni Duemila

Fonte foto: Pinterest

Nel nuovo millennio la forma del jeans cambia radicalmente: basta vita alta e basta larghezze. L’icona della moda è la modella Kate Moss, che predilige jeans “skinny”, quasi una seconda pelle, molto simili ai leggings.
I jeans in stile Duemila sono con la vita bassa (anzi, bassissima, spesso con intimo a vista), stretti come se fossero una seconda pelle e scoloriti.

 

Oggi di modelli di jeans ce ne sono a bizzeffe. In questi anni non ne abbiamo uno definito: molto spesso tornano di moda vecchi modelli delle scorse decadi ed ecco rispuntare i jeans a zampa d’elefante o i mom jeans.

I jeans sono perfetti in diverse occasioni e negli ultimi anni, abbiamo visto come sia stata sdoganata la loro componente “sportiva”, così da essere indossati anche in occasioni importanti.
I jeans ci salvano da ogni situazione come “oddio, cosa mi metto?”, sono comodi e versatili.
In tutte le forme, in tutti i colori, i jeans rimangono il capo perfetto per tutti.

Di seguito, un video che mostra il cambiamento dei jeans attraverso le decadi:

 

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