casa

La psicologia tra le pareti di casa: come arredare riflettendo la nostra personalità

La tua casa dovrebbe raccontare la storia di chi sei, ed essere una collezione di ciò che ami. (Nate Berkus)

Una casa non è solamente un tetto e delle mura che ci offrono vitto e alloggio. È una tana, il nostro rifugio dal mondo, il luogo in cui desideriamo ritornare la sera dopo una lunga giornata di lavoro. Deve essere dunque un ambiente accogliente, fatto di tutte quelle piccole cose che possono farci sentire a nostro agio. Ecco perché ognuno di noi la arreda in modo diverso, con gli oggetti che raccontano un pezzo di sè e della propria storia. Una lampada particolare, le foto di una vacanza fatta quando si era giovani, un set di tazzine di caffè comprate con il proprio partner, quasi a sancire l’inizio di un rapporto.

Il modo in cui arrediamo casa, dai piccoli utensili ai mobili più grandi, denota la nostra personalità. Innanzitutto ogni oggetto presente è un simbolo di ciò che siamo e va a rafforzare la nostra identità. Per esempio, una casa piena di libri potrebbe far pensare ad una persona che ama circondarsi di cultura, una casa in cui la cucina è predominante, potrebbe far pensare ad una persona con la passione per il preparare i manicaretti più disparati. Il modo in cui scegliamo i colori, in cui disponiamo gli oggetti, richiama anche sentimenti e sensazioni differenti: un appartamento dai colori vivaci rispecchia una persona attiva, solare, mentre la scelta di colori più freddi, rimanda ad un individuo più pragmatico ed efficiente. O ancora, se si scelgono luci soffuse si esplicita quasi la ricerca di tranquillità e serenità.

Gli oggetti che fanno parte della nostra casa inoltre, sono una traccia del nostro comportamento, delle nostre esperienze passate, il cosiddetto comportamento residuale: un biglietto di un viaggio, uno strumento musicale, il modo in cui si sistemiamo i piatti negli appositi spazi. Non appena si entra in una casa che non è la nostra, a primo acchito quelle “Cose lasciate in giro per cui ci si scusa per il disordine” sono le stesse che ci fanno pensare “Wow, lui viaggia molto” “Non ci sono quadri appesi, non gli piace forse l’arte?” o lasciano scaturire in noi mille altre domande o pensieri per cercare di capire qualcosa dell’altra persona.

casa
fonte project AB

Si tratta fondamentalmente di psicologia ambientale.

“La psicologia ambientale studia il contesto in cui vive l’uomo, analizzando gli effetti psicologici indotti dalla disposizione degli spazi, dalle luci, dai colori, dalle forme e dagli altri dettagli che caratterizzano l’ambiente in cui viviamo.”

Parlando di colori per esempio, possiamo dire che tinteggiare le pareti, ma anche comprare un oggetto verde, rosso, giallo, per arredare casa, ha un forte impatto sul nostro mondo interiore. Infatti secondo la psicologia dei colori, ogni tonalità ha un significato diverso per la psiche umana. Ad esempio il verde infonde quiete, per questo viene scelto per un ambiente professionale, per un ingresso o un ambiente esterno. Il rosso è da sempre simbolo di passione, ma indica anche intimità e rende un ambiente emotivamente più caldo. Il giallo invece ha un effetto calmante ed è legato alla creatività.  Il consiglio più che altro è di scegliere il colore che più si addice a quello che si andrà a fare in una determinata stanza.

fonte: Mondodesign.it

 

Anche lo stile d’arredo è importante e rispecchia quello che una persona vuole ottenere con i suoi oggetti. Secondo il sociologo Baudrillad, esistono diversi modi in cui un ospite può valutare il nostro appartamento: in modo funzionale, cercando di capire se è stato arredato in base alla semplice utilità; in base al valore economico, in base al valore affettivo e secondo etichette sociali in seguito a brand di lusso legati ai complementi d’arredo.

La psicoterapeuta Patrizia Castagna invece, consiglia di arredare in modo simmetrico. Ad esempio comprando due oggetti uguali “otterrete un effetto ordinato, piacevole e in un certo senso confortante”.  Suggerisce  inoltre, di ricercare anche all’interno la luce naturale, in quanto essa influisce sul nostro umore producendo serotonina. Quindi si, per spazi ampi e ariosi con tende chiare: vi faranno sentire meno cupi anche in un giorno più nuvoloso.
Importante anche lo spazio. Meglio se si ha un ambiente ampio, ma se nel caso si vivesse in una casa piccola, esistono trucchi visivi per farci credere che non si è in trappola.

Ad esempio “Uno specchio può “allargare” una stanza stretta e lunga,” “Un soffitto eccessivamente alto può essere dipinto di una tonalità più scura per creare un effetto più intimo. “

 

casa
fonte start preventivi

Ognuno dunque decide di arredare la propria abitazione secondo gusto, personalità, funzionalità per ottenere alla fine un fattore comune a tutti, nonostante le differenze che possono esserci tra uno stile moderno, rustico, o alternativo: un luogo accogliente, quel porto sicuro in cui sentirsi bene, sia con se stessi che con eventuali ospiti.

fonti:

https://www.casaconsigli.com

https://angolopsicologia.com