Sport d’acqua: surf, il “re delle onde”

Sport d’acqua: surf, il “re delle onde”

“Io credo che neanche tu hai ancora capito il vero spirito del surf. È uno stato mentale, dove prima ti perdi e poi ti ritrovi.”
PATRICK SWAYZE – Badhi

Una tavola e le onde del mare o dell’oceano: basta poco ad un amante del surf per vivere un’esperienza da brivido, un incontro – scontro ravvicinato con la natura e la sua immensità. Uno degli sport d’acqua per eccellenza.

Surf : origini

surf
Fonte : ODISSEAWATERSPORT

Le prime notizie circa il surf risalgono alla fine del 1700, quando il capitano James Cook, durante uno dei suoi viaggi in nave nel Pacifico (fu lui a scoprire le isole Hawaii) osservò le imprese di alcuni uomini polinesiani, che cavalcavano le onde su enormi tavole di legno, felici di essere trasportati dalla loro forza.

Quasi 60 anni dopo, nel 1835, un altro esploratore James Edward, in viaggio nell’attuale Guinea, descrisse quella che oggi è una delle posizioni base dello surf,quella in cui si aspetta l’onda giusta:

“Potevamo osservare dei ragazzi che nuotavano nel mare, con delle tavole leggere al di sotto della pancia. Aspettavano un’onda e poi si lasciavano trascinare a riva ergendosi su di essa come fosse una nuvola. Si diceva tuttavia che degli squali di tanto in tanto sbalzassero da dietro gli scogli e li inghiottissero”  

Un piacere, che alcuni tuttavia non condividevano,come nel caso dei missionari calvinisti, come Hiram Bingham, che definì il surf come una disciplina “in opposizione ai rigorosi principi del calvinismo e espressamente contro le leggi di Dio”, date le nudità delle popolazioni polinesiane e hawaiane.

Fonte: Pixabay

Una disciplina che andava proibita: e così il surf venne bandito, ma tornò alla ribalta tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento, con il suo massimo splendore tra gli anni Sessanta e Settanta, dove si ebbe un’evoluzione a livello di tavole, sia come dimensioni che come struttura (l’introduzione di tre “pinnette” sotto la tavola), ma anche a livello di tecniche, con l’ “entrata in scena” degli aerials, quelle manovre aeree che ancora oggi provocano brividi ed emozioni.

Benefici del surf

Fonte: Surf Gear LTD

Già la sua storia fa capire quanto il surf apporti importanti benefici a livello mentale, ma questo sport d’acqua apporta benefici anche e soprattutto a livello fisico, tanto che come pochi altri può definirsi un’attività fisica completa. Scopriamo insieme questi benefici.

  1. Equilibrio, concentrazione, coordinazione: doti indispensabili per riuscire a praticare questo sport, il quale a sua volta permette di tenerle allenate per la nostra vita quotidiana
  2. Smaltimento di calorie e grasso in eccesso : il surf richiede un sforzo fisico considerevole per superare la resistenza data dall’acqua, quando dobbiamo cavalcare le onde
  3. Abbronzatura e pelle liscia : surfare con il sole che vi riscalda è uno dei modi migliori per acquisire una abbronzatura graduale ed uniforme; e anche la vostra pelle ne trarrà beneficio, grazie alla dolce azione “esfoliante” di acqua e sabbia.
  4. Allenamento completo: praticare surf permette di rinforzare i muscoli di tutto il corpo in modo armonioso

Surf: allenamento e alimentazione

Fonte: Pixabay

Proprio perchè permette un allenamento completo ed armonioso, il surf per contro richiede un elevato dispendio energetico, sia per i movimenti che comporta che per il continuo contatto con l’acqua. Per questo è importante allenare diversi muscoli, ciascuno dei quali riveste un ruolo importante nell’attività: scopriamoli quali.

bicipiti e tricipiti

Possono essere considerati, strano ma vero, tra i muscoli più importanti che vanno allenati per praticare surf, in quanto sono fondamentali nella cosiddetta fase di “pop up” (in parole povere, la fase in cui ci si prepara a sollevarsi in piedi sulla tavola per prendere l’onda)

addominali

Fonte: Muscoli.info

Un altro gruppo di muscoli importanti nella fase iniziale sono senza dubbio gli addominali. Questi,infatti, oltre a permettere una posizione distesa più comoda, facilitano tutti i movimenti necessari per nuotare e per saltare in piedi sulla tavola.

dorsali e pettorali

Nel surf non basta nuotare o riuscire a salire in piedi sulla tavola, ma bisogna pure rimanerci in piedi, in equilibrio sfidando le onde e la loro forza: in questo, dorsali e pettorali ben allenati possono fare la differenza.

attivita’ cardio e peso corporeo

E’ vero che l’allenamento muscolare riveste un ruolo centrale nel surf, ma non basta, in quanto non solo dobbiamo essere in grado di muoverci in acqua e sollevarci sulla tavola quando arriva l’onda, ma dobbiamo anche essere in grado di restare per molto tempo tempo nell’acqua. A questo scopo, attività di tipo cardio, in primis il nuoto, ci possono essere d’aiuto.

Fonte :Pixabay

Inoltre, è importante il peso  è un altro aspetto dell’allenamento che non va sottovalutato: questo perchè va ad incidere sulla nostra velocità di nuoto e sulla nostra capacità di mantenere l’equilibrio sulla tavola.

Fonte : Surfcorner

Come qualsiasi attività sportiva, anche nel surf non conta solo l’allenamento, ma anche l’alimentazionein questo, non si distingue molto da altri sport, in quanto  i “carburanti” di base che l’organismo utilizza durante la vita quotidiana e soprattutto durante l’attività fisica sono sempre quelli: carboidrati, proteine, grassi. Quello che forse distingue l’alimentazione del surfista da quello degli altri sportivi è l’aspetto “cronologico” ossia, la quantità di calorie e la distribuzione dei nutrienti nell’arco della giornata tenendo conto, quindi, degli orari delle varie sessioni e delle ore trascorse in acqua, come pure il microclima.

In generale in un’alimentazione “da surfista” :

  • la colazione dev’essere ricca ed abbondante (soprattutto se l’attività si svolge di mattina)
  • pranzo a base di carboidrati (che verranno poi utilizzati come carburante dai muscoli durante l’attività  fisica)
  • cena che permetta di reintegrare i nutrienti persi durante l’attività sportiva

Surf: luoghi più suggestivi dove farlo secondo The Web Coffee

Fonte: Pixabay

Le onde più alte del mondo, i surfisti più spericolati, ma soprattutto le spiagge più belle: ecco cosa abbiamo selezionato per voi.

HAWAII

Fonte: Pixabay

Proprio qui l’esploratore James Cook giunse nel lontano 1778 quando osservò i primi “surfisti indigeni” polinesiani, e il fascino e il brivido di queste onde si è tramandato fino ai giorni nostri,tanto da essere considerate la patria del surf moderno.

Da Maui  a Honolua Bay, da Kauai fino ad Hanalei Bay: dove le mareggiate incontrano il reef corallino e formano onde che si ripiegano su se stesse creando dei veri e propri tubi

australia

Fonte: Pixabay

Per raggiungere la nostra seconda meta ideale, non si va molto lontano (anche se andandoci a nuoto ci s’impiegherebbe un bel pò), e al pari delle Hawaii, è considerata una delle mete “regine” per gli amanti del surf : stiamo parlando dell’Australia.

In particolare la costa est offre diversi paradisi per chi pratica questo sport: da Superbanks, considerato uno dei “reef break” più popolari, all’incantevole Gold Coast meta di surfisti da tutte le parti del mondo,  pronti a sperimentare sensazioni adrenalitiche sulle onde.

spagna e portogallo

Se pensate che le mete oltreoceano offrano brividi ed emozioni ai surfisti, sappiate anche l’Europa ha il suo da offrire agli amanti di questo sport, con due suoi stati affacciati sull’Atlantico: Spagna e Portogallo.

La prima, con la spiaggia di Sotavento, a Fuerteventura, la seconda con quella di Arrifana.

italia: levanto e forte dei marmi

Italiani, amanti del surf,abbiamo pensato pure a voi: se pensate che dobbiate spostarvi in qualche meta esotica sull’oceano per vivere il brivido delle onde, bé non ce n’è bisogno, perché anche il Bel Paese ha le sue perle da offrire, tra le tante due sono rinomate anche fuori dai confini: stiamo parlando di Levanto e Forte dei Marmi, perle della Riviera Ligure e della Versilia, rispettivamente.

APPROFONDIMENTI/CURIOSITA’

http://www.surfingforlife.com/history.html

https://hobothemag.com

https://www.visittuscany.com/it/

Pubblicato da martysmith89

Se dovessi descrivere la mia vita, la definerei come un paesaggio pedemontano, dove rilievi irti e rocciosi si intrecciano con ampie vallate sconfinate. La mia prima grande passione,quella per la scienza, c'è stata fin da piccola ma ha cominciato ad assumere la forma della Biologia in seconda liceo, e dell'Immunogenetica adesso. L'altra, quella per la scrittura, quasi in parallelo, grazie ad eventi casuali: per me è stato come un fulmine, che mi ha colpita e ha lasciato un segno indelebile. Io e la scrittura siamo unite da un filo invisibile ma solido.

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