Dal Wisconsin la svolta: un farmaco per controllare i nostri sogni?

Dal Wisconsin la svolta: un farmaco per controllare i nostri sogni?

E’ davvero possibile controllare i sogni? La Galantina potrebbe essere la risposta.

Avete mai “sognato” di poter controllare i vostri sogni? Sicuramente qualcuno di voi ha avuto la “mistica” esperienza di fare un sogno lucido, ovvero un sogno in cui si è consapevoli di quello che sta succedendo, ed è dunque qualcosa che si può controllare. Altri di voi, avranno cercato di farlo accadere attraverso diverse tecniche come la MILD (induzione Mnemonica di sogni lucidi). Qualcuno invece, forse più fortunato ha avuto la possibilità di partecipare ad un esperimento:

Direttamente  dal Wisconsin Institute for Sleep and Consciousness, alcuni ricercatori hanno testato un farmaco, la galantina, per poter controllare i sogni. Gli studiosi guidati dal dottor Benjamin Baird hanno sperimentato su 121 pazienti la galantina, che ha aumentato la sensibilità di avere sogni lucidi. La galantina è utilizzata nelle forme lievi di Alzheimer e gli scienziati hanno deciso di utilizzare questa sostanza in quanto è un inibitore della acetilcolinesterasi. Detto in parole povere, questo inbitore è un enzima che va a disattivare la acetilcolina, un neurotrasmettitore che controlla le fasi del sonno. Bloccarne dunque la sua attività, permette di rendere più vivida l’intensità della fase REM del sonno.

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fonte: popolis

Noi creiamo il mondo del sogno, portiamo il soggetto dentro quel sogno e lui lo riempie con i sui segreti. (Inception)

Essendo usato anche per le forme lievi di Alzheimer, patologia che va a compromettere le funzioni cognitive tra cui la memoria, la galantina risulta essere la scelta ideale per favorire un maggior ricordo dei sogni. Infatti i risultati dell’esperimento, condotto su pazienti già consapevoli delle tecniche per avere sogni lucidi, hanno messo in evidenza il successo del farmaco.

Nelle tre notti di analisi, ai soggetti è stato somministrato prima un placebo, poi una dose di galantina di 4mg ed infine una di 8mg. Con l’aumento della dose, anche la percentuale dei pazienti che hanno avuto sogni lucidi è cresciuta: si è passati da un 27% ad un 42%. Queste premesse e primi tentativi, potrebbero essere importanti per la ricerca. Infatti come affermano i ricercatori del Wisconsin, potrebbe essere utile innescare sogni lucidi in tutti quei pazienti che soffrono di fobie, ed aiutarli dunque a combatterli attraverso i sogni.

Freud diceva che i sogni sono la via regia per l’inconscio. Possono portare quindi alla ribalta contenuti nascosti e pensare di poter entrare in un sogno, agire un po’ come fa Di Caprio in Inception, sembra davvero una fantasia. Ovviamente lo sviluppo non ha ancora permesso tutto ciò, ma la ricerca di Baird e colleghi potrebbe essere la base per un nuovo modo di scoprire il mondo dei sogni.

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fonte: donnissima

 

Pubblicato da Silvia Rosiello

Studio psicologia e amo scrivere. Con la scrittura esprimo parti di me che altrimenti rimarrebbero nascoste. Attraverso la psicologia mi piace scoprire quello che si cela dietro l'animo delle persone e poter aiutare a combattere la loro oscurità. Perché ogni giorno è un "bel giorno per salvare delle vite".

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