Ascoltare il corpo in chemioterapia: come prendersi cura di sé?

Ascoltare il corpo in chemioterapia: come prendersi cura di sé?

“Glioma, fibroma, blastoma. Qualunque sia il tumore le persone pensano che il tuo approccio sia lo stesso: trovi il punto del corpo in cui si nasconde, poi apri il paziente e tagli via tutto. Ma non stai combattendo soltanto contro un tumore, in realtà sei in guerra contro un miliardo di cellule…”

Un miliardo di cellule che sicuramente non sono sane. Si tratta di cellule tumorali che proliferano all’interno dell’organismo, portandolo lentamente alla morte. Ovviamente però, i tumori si possono combattere. Tra le alternative, prima di ricorrere alla chirurgia, vi è la chemioterapia. L’effetto benefico di questo trattamento è quello di ridurre la massa tumorale ed alleviare il dolore. Tuttavia ci sono diversi effetti collaterali, dalla nausea al vomito, dalla perdita di capelli alla stanchezza, differenti per ogni individuo.

Molto spesso, chi fa la chemioterapia, deve comunque mantenere uno stile di vita: tra lavoro e famiglia le cose da fare sono molte. Allora come prendersi cura di sè?

CONCEDERSI DELLE PAUSE:

All’interno della giornata, è importante ritagliarsi dei momenti di relax. Soprattutto tra un ciclo e l’altro, momenti in cui gli effetti della chemio si fanno sentire, è meglio riposarsi dato che le difese immunitarie sono basse.

QUOTIDIANITÀ E ATTIVITÀ FISICA:

Riprendere i ritmi della propria giornata, diventa importante in particolar modo a livello psicologico. Tornare alla “normalità” sebbene dopo aver avuto una diagnosi di un tumore nulla sarà più lo stesso. Tuttavia con le accortezze giuste, non c’è divieto, ad esempio, di praticare attività fisica. Si consiglia lo yoga, la cyclette e anche il nuoto, ma bisogna sempre procedere a ritmi blandi causa stanchezza e pesantezza alle gambe. Per il nuoto, occorre evitare gli ambienti troppo affollati, in quanto l’ambiente umido-caldo è nido di micosi e funghi.

DIETA:

Non diversamente da quanto si consiglia per un sano equilibrio fisico-psicologico, anche durante la chemioterapia si consiglia una dieta varia ed equilibrata: si a tutte le sostanze nutritive, dai carboidrati alle proteine e i grassi. Inoltre è consigliabile bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno e di mangiare cibi ben cotti per evitare eventuali infezioni. Il tutto è fatto per garantire un recupero del sistema immunitario che sta già combattendo contro gli effetti collaterali dei medicinali.

VITA SESSUALE E FERTILITÀ:

La vita sessuale, fondamentalmente non cambia. Ovviamente a causa di stress, nausea, vomito e ulteriori effetti collaterali, non sempre chi è nel periodo del trattamento, sarà stimolato dal desiderio sessuale. Per quanto riguarda la gravidanza, se si rimane incinta prima di iniziare la chemioterapia, in base alla gravità del tumore, si deve decidere se procedere o meno con la possibilità di avere un bambino. Per chi invece, vuole diventare genitore nonostante il cancro, è consigliabile la crioconservazione degli ovociti e tessuto ovarico, o seme e tessuto testicolare per l’uomo.

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RETE DI SUPPORTO:

Un aspetto molto importante, che può aiutare il soggetto a superare la dolorosa fase della chemioterapia, è sicuramente avere accanto a sé le persone care. Psicologicamente parlando, affrontare “il brutto male” compromette anche le capacità attentive, cognitive e di memoria. Per questo diventa utile avere un aiuto: che siano i famigliari, il proprio partner o in altri casi uno psicologo, sicuramente parlare con qualcuno è un modo per affrontare questo aspetto della vita, portandosi questo peso. Soprattutto perché, in molti casi, ci sono continue recidive della malattia.

“L’esperienza clinica ci insegna che un malato psicologicamente forte reagisce meglio ai trattamenti, perché è capace di aderire alla cura con coscienza, sistematicità e determinazione. […] Un paziente aiutato da un atteggiamento ottimistico guarisce di più anche perché segue meglio le cure, s’impegna a osservare meglio le indicazioni del medico, s’impegna a voler guarire”. (Umberto Veronesi)

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Pubblicato da Silvia Rosiello

Studio psicologia e amo scrivere. Con la scrittura esprimo parti di me che altrimenti rimarrebbero nascoste. Attraverso la psicologia mi piace scoprire quello che si cela dietro l'animo delle persone e poter aiutare a combattere la loro oscurità. Perché ogni giorno è un "bel giorno per salvare delle vite".

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