Sushi Day: il sapore della cultura giapponese

Sushi Day: il sapore della cultura giapponese

Se quando si pensa all’Italia e al cibo il riferimento va subito alla pasta o alla pizza, quando si pensa al Giappone e al cibo la prima parola che viene in mente è una sola: Sushi!

In realtà, le origini del Sushi non sono prettamente giapponesi. Si racconta infatti che venne importato dalla Cina, dove si usava per conservare il pesce in mancanza di frigoriferi: lo si metteva tra stati di riso per migliorarne la fermentazione e conservarlo più a lungo. Successivamente il riso veniva scartato, ma quando venne introdotto tra le strade giapponesi, questi ultimi preferirono mangiarlo con il riso. Nasce cosi la versione che conosciamo oggi.

Oggi il sushi esiste in numerose varianti e può essere servito con diversi tipi di condimenti. Il tipo più classico è il Makizushi: semplicemente sushi arrotolato da un alga nera. All’interno ci possiamo trovare veramente di tutto: dal pesce come tonno e granchio, a pezzi di verdure.  Un’altra versione conosciuta è il Nigirizushi: semplicemente una composizione di riso pressato con sopra del pesce crudo, come salmone o tonno.

 

Il sushi è molto di più che mettere del pesce sul riso. Il sushi è una forma d’arte.
(Jiro Ono)

Data la lunga storia di questo piatto tipico giapponese, si è passati dalle forme più antiche, come il Narezushi alle varianti meno tradizionali. Un esempio è il sushi servito con avocado, mango o frutta secca come le mandorle.  Ciò che non manca di certo è un accompagnamento: dalla salsa di soia al wasabi, la salsina di colore verde e dal sapore piccante o ancora lo zenzero, usato per rinfrescare la bocca dai differenti sapori.

Nel corso del tempo, è cambiato anche il modo di servire il sushi, ed oggi ne abbiamo diverse modalità. Inizialmente si diffusero delle bancarelle tra le strade di Tokyo ma nel 900 è arrivata la vera svolta: l’invenzione del “sushi girevole”. Ideato per abbattere i costi, si tratta di quello che conosciamo noi oggi come il sushi che scorre sul nastro.

Quando andiamo in un ristorante di sushi, generalmente possiamo entrare in un comune “All you can eat”  che permette di mangiare tutto il sushi che si vuole a prezzo fisso, o in un più rinomato ristorante dove il piatto viene servito alla carta.  Entrambe le modalità hanno pregi e difetti: per la prima, una pecca potrebbe essere sicuramente la qualità, caratteristica che non manca nel menù alla carta, dove a peccare è invece il prezzo a volte troppo alto per la quantità servita!

Ma come si mangia il sushi?

Alcune tipologie, come i nigiri, i maki o i temaki possono essere presi con le mani e direttamente immersi nella salsa di soia. Per il resto, i più abili possono destreggiarsi sicuramente con le posate tipiche giapponesi: le bacchette! Per chi invece, non riesce proprio a capire come posizionare quegli scomodi bastoncini, ci sono pur sempre forchetta e coltello.

Se volete qualche consiglio su come non fare figuracce in un ristorante giapponese e saper maneggiare le bacchette leggete questo link.

 

È difficile riassumere però tutto quello che il sushi è stato ed è ancora, e questo vuol essere solo un piccolo omaggio a questo piatto giapponese che dietro sé raccoglie storia e tradizioni. Sapevate che per diventare sushi chef giapponesi bisogna fare un percorso studi di almeno due anni? O che viene insegnato a praticare il “massaggio” sul polpo? Non si tratta quindi solo di cibo. Un po’ come per noi, qui in Italia, con le nostre antiche usanze di fare la pizza.

Oggi il piatto non è più solo presente in Giappone e a dimostrazione di quanto il sushi venga apprezzato, dal 2009 è stato indetto, ogni 18 giugno, il sushi day. Come celebrarlo? Ovviamente andando a mangiare sushi, che sia una piccola porzione tanto per gradire, o una vera e propria barca di sapori giapponesi.

 

Approfondimento https://gogonihon.com/it/blog/storia-del-sushi-in-giappone/

Curiosità: http://curiositatime.altervista.org/21-cose-che-non-sai-sul-sushi/

 

 

 

 

Pubblicato da Silvia Rosiello

Studio psicologia e amo scrivere. Con la scrittura esprimo parti di me che altrimenti rimarrebbero nascoste. Attraverso la psicologia mi piace scoprire quello che si cela dietro l'animo delle persone e poter aiutare a combattere la loro oscurità. Perché ogni giorno è un "bel giorno per salvare delle vite".

10 Risposte a “Sushi Day: il sapore della cultura giapponese”

  1. Articolo utilissimo, per imparare anche qualcosa di storico sul sushi.
    L’ultima foto racchiude veramente tutti quei sapori giapponesi che troviamo nelle ‘barchette’ piene di prelibatezze.
    Purtroppo, secondo me ultimamente in Italia il sushi vero si sta svalutando a causa di ”esperti” del settore non giapponesi che stanno rovinando tutto.

  2. Sono contenta di commentare questo post sul Sushi proprio nel Sushi Day. Per due motivi: 1 perchè io adoro il Sushi. 2 perchè mi hai fatto venir voglia di mangiarlo anche stasera e ho la scusa pronta.

  3. Onestamente non amo il sushi ma mi piacciono tantissimo le serate a tema. A Milano e a Roma organizzano spesso i Sushi Day e sono sempre buone occasioni per fare nuove conoscenze.

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