29 Settembre 2022

7 thoughts on “Cara Italia ti scrivo: lettera di un disoccupato squattrinato

  1. Siamo in un momento difficile in cui è difficile scegliere se restare o andare, forse l’unica vera scelta è amare questo paese, studiare e poi seguire il porprio destino che sia in Italia o in qualsiasi altro paese del mondo

  2. È un periodo davvero bruttissimo in cui oltre i giovani purtroppo anche molte persone Over 40 si ritrovano senza lavoro ed il brutto è che non sembra esserci via d’uscita

  3. Ho sempre lavorato in Italia con due lauree. E ora lavoro come assistente alla persona in Italia. E non mi sento svilito. È che tutti vogliono il posto fisso. Che non esiste più.

  4. è successo tante volte anche a me. sono laureata, ho fatto piccoli lavoretti, alcuni gratuitamente, altri stra-sottopagati, ho fatto il servizio civile, perché mi dicevano mi avrebbe aiutata col lavoro. Niente di più falso. Mando curricula, spesso non ottengo neanche risposta ultimamente. La crisi è sempre più profonda. Le poche volte che ottengo la possibilità di un colloquio, mi si aprono davanti due strade: la prima è che sono troppo qualificata per fare questo lavoro, la seconda è che l’annuncio di lavoro era del tutto favolistico e quindi mi ritrovo a fare colloquio per lavori porta a porta o simili. C’è davvero da aver paura. Altro che film horror

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