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In memoria di Franca Rame: tra teatro, politica e femminismo

Articolo di Milena Vitucci

Franca Rame si spense il 29 maggio del 2013, lasciando un grande vuoto all’ interno del teatro e del femminismo italiano, per i quali rappresentò una costante lunga 30 anni

Franca Rame fu una straordinaria attrice, drammaturga ed attivista politica italiana; agevolata dalla sua bellezza e dal suo fascino, il suo cammino verso il successo non fu, certamente, privo di difficoltà. Per tutta la vita si impegnò a promuovere iniziative contro la violenza sessuale, di cui lei stessa fu vittima nel marzo del 1973.

Il fenomeno della violenza sessuale

È sempre stato presente all’interno della nostra società, pur manifestandosi in maniera diversa in varie epoche e in vari ambienti. Molte sono state le testimonianze di donne vittime di abusi sessuali, verificatisi soprattutto in ambito familiare, alcune delle quali, come Franca, hanno avuto il coraggio di far sentire la propria voce. Grandi successi sono stati ottenuti dal 1800 sino ad oggi da un punto di vista sociale e legislativo. Nel 1996, infatti, fu approvata la Legge n° 66/1996 che trasformò la violenza sessuale da reato contro la morale pubblica a reato contro la persona e, nel 2013, la Legge n° 119 del 15 ottobre del 2013 si pose l’obbiettivo di prevenire il femminicidio e proteggere le vittime.

 

 

L’impegno di Franca Rame in ambito femminista

Si può dire che, l’attrice, abbia fatto il ’68 italiano e abbia contribuito, insieme a tutte quelle donne che scesero in piazza manifestando, alla creazione di una vita migliore. Non si dichiarò mai una femminista, né partecipò ad alcun gruppo o movimento attivo a quel tempo, ma aveva comunque una sua ferma idea di cosa volesse e dovesse significare essere donna, soprattutto in rapporto all’uomo, alla casa, ai figli, alla famiglia.

Il suo teatro al femminile è ricco di monologhi che rappresentano una viva testimonianza di quanto detto, riflettono lo specchio dei tempi e mostrano personaggi che, in maniera comico grottesca, inscenano la realtà sociale e politica di quegli anni.

Franca Rame recita “Lo Stupro”. Lucca 1979.

Nella contemporaneità

Franca Rame ha continuato a riscuotere un considerevole successo, occupandosi di problematiche sociali quali la droga, l’immigrazione, la violenza minorile, lasciando ancor più un segno tangibile della sua operosa attività ed emergendo, sin da subito, come modello da imitare, al fine di raggiungere una società migliore. L’opinione pubblica trasformò la sua morte in un vero e proprio evento mediatico che, ancora oggi, viene particolarmente ricordato dalle femministe.

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