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Natale: 4 leggende da raccontare per ritrovare la magia

Il Natale si festeggia in tutto il mondo: tutti i popoli, cristiani e non cristiani, nel mese di dicembre, celebrano feste di pace e di fratellanza ciascuno secondo la propria cultura e le proprie tradizioni  fin dai tempi più antichi.

Il Natale è già arrivato, tutto bianco e incappucciato…” a chi non piace l’atmosfera natalizia? Per viverla a pieno non c’è niente di meglio che scoprire o riscoprire le migliori leggende di Nataleracconti brevi che magari ci hanno raccontato quando eravamo alla scuola primaria, ma che hanno ancora molto da insegnarci.

Fare l’albero, aspettare Babbo Natale, scambiarsi i doni: le tradizioni di Natale, che per alcuni sono mero consumismo, in realtà sono legate in parte ai valori cristiani e in parte alla magia di storie che provengono da tutto il mondo.

Ok, direte voi, manca ancora troppo tempo al Natale. Eppure, abbiamo visto che questi mesi, seppur passati in quarantena, sono volati. La stagione estiva è alle porte ma perchè non scegliere di raccontare comunque favole e leggende natalizie ai nostri bambini? Un po’ di magia potrebbe rallegrare queste giornate.

 

La leggenda dell’albero di Natale (leggenda tedesca)

Tanto tempo fa, vi era un boscaiolo, che era sposato con una giovane donna che amava molto. Siccome la amava molto, ci teneva che lei avesse cose buone da mangiare e una casa sempre calda e quindi passava molto tempo nei boschi a tagliare la legna, un po’ per rivenderla e un po’ per scaldare la sua casa, che aveva un bel camino di pietra.

La sera di Natale stava tornando a casa tardi come al solito e vide, alzando lo sguardo, un bellissimo abete alto e maestoso. Stava prendendo le misure per vedere se poteva tagliarlo quando si accorse che tra i suoi rami, nella notte che era buia che più buia non si può, riusciva a scorgere le stelle e che la luce di queste sembrava brillare proprio dai rami.

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Affascinato da questo spettacolo, decise in quel momento due cose: la prima era che avrebbe lasciato il vecchio abete lì dove stava e la seconda che doveva far vedere alla moglie questo bellissimo spettacolo: tagliò allora un abete più piccolo, lo portò davanti alla casa e lì accese delle piccole candele che mise sui rami.

La moglie del boscaiolo, dalla finestra, vide l’albero così illuminato e se ne innamorò al punto da lasciar bruciare l’arrosto. Da quel momento in poi la bella moglie del boscaiolo volle sempre avere un abete illuminato per Natale e i vicini, trovandolo bellissimo a guardarsi, imitarono presto il boscaiolo. Quest’uso poi si estese e l’abete divenne uno dei simboli del Natale.

La leggenda dello spirito dell’acqua (leggenda norvegese)

Si dice che nei boschi norvegesi si aggiri una bellissima Troll, vestita di bianco e con lunghi capelli biondi. Hulda, questo era il suo nome, è uno spirito dell’acqua e sfortunatamente per lei spesso e volentieri l’acqua in Norvegia si ghiaccia e lei rimane sotto gli spessi strati di ghiaccio.

Un giorno, era Natale, un pescatore volle portare a Hulda un dolce ma trovando il lago in cui viveva lo spirito completamente ghiacciato, e non volendo lasciare il dolce sulla sua superficie, decise di fare un buco nel ghiaccio con il suo piccone.

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Scava e scava però il ghiaccio era veramente durissimo e il pescatore riuscì a fare solo un buchino piccolo. Mentre si arrovellava per cercare una soluzione, dal piccolo foro, uscì una manina piccolissima e bianca che afferrò il dolce: questo allora per magia si rimpicciolì e passò dentro il buco. Da allora, ancora oggi, nel giorno di Natale è usanza portare allo spirito dell’acqua dei dolcetti molto piccoli, in modo che possano passare attraverso qualsiasi buco nel ghiaccio.

La leggenda di Rudolph: la renna dal naso rosso

Dopo Babbo Natale, il personaggio più amato dai bambini è Rudolph, la renna di Santa Claus. La leggenda che vede la slitta trainata da un gruppo di nove bellissime renne di Babbo Natale, ci racconta anche la storia di una di loro dotata di un buffo naso rosso scintillante.

Questa piccola renna, derisa dal proprio branco proprio a causa dello strano naso, si rivelò invece di grande aiuto a Babbo Natale: in una fredda e nebbiosa notte di Vigilia, la slitta si perse non riuscendo più a trovare la strada ma Rudolph grazie al suo naso luminoso rischiarò le strade del cielo aiutando così Babbo Natale a consegnare i regali a tutti i bambini.

Da quel giorno, ogni anno, durante la notte della Vigilia, Rudolph si posiziona a capo della slitta per illuminare la strada ai suoi compagni.

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La leggenda della Stella di Natale

La famosa “Stella di Natale” che ogni anno compare nelle nostre case è legata alla storia di un bimbo molto piccolo. La leggenda narra che il 25 dicembre, di un anno lontanissimo nel tempo, un bimbo povero entrò in una chiesa per offrire un dono a Gesù nel giorno della sua nascita.

Triste e vergognoso per il suo regalo fatto di piccoli ramoscelli, si mise a piangere; dal suo volto cadde una lacrima che finì fra quei ramoscelli. D’incanto la lacrima si trasformò nel fiore più rosso e bello che i suoi occhi avessero mai visto, circondato da innumerevoli foglie. Nacque così la Stella di Natale.

 

E voi, cari lettori, conoscevate qualcuna di queste leggende? Conoscete altre storie?

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