San Gennaro veglia sul Napoli: lo scudetto è più vicino

San Gennaro veglia sul Napoli: lo scudetto è più vicino

I partenopei ora sono vicini.

Nella sfida di Torino che vale lo scudetto, il Napoli batte la Juventus. Corsa Champions: Roma, Lazio e Inter si ribattono colpo su colpo. Cade il Milan contro il Benevento. Zona salvezza bene il Crotone.

Spal 0-3 Roma(Vicari (og) 33′, Naingollan 52′, Shick 59′)

Nel giorno del Natale di Roma, Shick si fa un regalo, mettendo a segno il suo primo gol in in campionato con la maglia giallorossa (il secondo stagionale, dopo aver colpito il Torino in Coppa Italia). Un’autorete di Vicari e un gol di naigollan fissano il definitivo risultato. Nonostante un vasto turnover in vista della sfida di Anfield (fuori Dzeko, De Rossi, Florenzi e Kolarov, Perotti e Under impiegati soltanto nella ripresa ), la Roma fa la voce grossa sul campo di una Spal che interrompe così la serie di otto risultati utili consecutivi, ma che comunque potrà giocarsi le sue chance di salvezza fino all’ultimo. 

Arrivano dunque solo notizie positive per la sqaudra di Di Francesco , che potrà cosi dedicarsi corpo e mente alla sfida contro il Liverpool.

Sassuolo 1-0 Fiorentina (Politano 41′)

Dopo la sconfitta rimediata nel turno infrasettimanle contro la Lazio, gli uomini di Pioli incappano a Reggio Emilia nella seconda partita no, consecutiva che potrebbe costare definitivamente il sogno Europa. Costretti dall’inferiorità numerica (espulsione di Dabo per doppia ammonizione) per più di un’ora, i Viola devono inchinarsi all’ennesima prodezza di Matteo Politano. Centrando i tre punti, gli emiliani possono cosi allontanarsi ufficialmente dalla zona retrocessione. Da segnalare la presenza dei genitori di Davide Astori al Mapei Stadium, seduti per tutto il proseguo della gara accanto al presidente Andrea Della Valle.

Milan 0-1 Benevento (Iemmello 29′)

I Sanniti si confermano la bestia nera del Milan. Dopo il risultato di 2-2 nella gara di andata (rete di Bringno all 93′ su calcio d’angolo), i giallorossi campani, si impongono per una rete a zero, alla Scala Del Calcio. Una rievocazione di fantasmi, e soprattutto la dimostrazione della mancanza di un killer instinct sotto porta. Di fatti la squadra di Gattuso tira 7 volte in porta senza centrare però mai l’obiettivo grosso. Sono mancate le giocate di Suso e Bonaventura. Cutrone non è reattivo e Montolivo inizia a dimostrare l’età che ha.  L’Europa League si sta allontanando sempre di più.

Cagliari 0-0 Bologna

Nulla di fatto per entrambe le squadre, nella gara del Sardegna Arena. Un brutto zero a zero che forse accontenta solamente il Bologna ormai da tempo tranquillo. Dopo l’amara prestazione di San Siro, dove i sardi uscirono sconfitti dall’Inter, non hanno saputo tirar su la testa, dandosi una spinta orgogliosa, per non affogare ulteriormente. Non è di aiuto neanche la Var, che annulla un gol sullo scadere a Sau, per un dubbio fallo di mano. Al triplice fischio però ci pensano i tifosi di casa a colorare un grigio lunc match, invitando i propri giocatori a trovarsi un lavoro vero.

Udinese 1-2-Crotone (Lasagna 5′, S. Nwankwo 7′, Faraoni 86′)

Sembra di rivedere un copione simile a quello dello scorso finale di stagione. Dopo aver fermato la Juventus ed aver riaperto il discorso scudetto, la compagine guidata da Zenga, fa bottino pieno in quel di Udine, che incappa così nell’undicesima sconfitta consecutiva, mettendo alla strette massimo Oddo.La curva di casa, spazientita, rivolge cori minacciosi ai suoi (se perdete non uscite) e si va al riposo con un Crotone sereno e un’Udinese visibilmente nervosa, insicura. Oddo trova le parole giuste per ricaricare i suoi, la curva friulana cambia atteggiamento e incoraggia. L’Udinese si impadronisce delle operazioni e pressa costruendo tre opportunità per il sorpasso. Ma l’ultima zampata è dei calabresi, che adesso sentono di poter realizzare l’impresa, a dispetto di un calendario che riserva loro Lazio e Napoli. Ma il prossimo turno è col tranquillo Sassuolo: lo Scida è già pronto a mietere altri tre punti fondamentali.

Chievo 1- 2 Inter (Icardi 50′, Perisic 61′, Stepinski 90′)

L’Inter indovina la seconda vittoria consecutiva, dopo quella di larga misura sul Cagliari, rimanendo sulla scia della Roma, che nella giornata di Sabato, usciva vittoriosa dal Mazza di Ferrara. Dopo un primo tempo molle e scentrato – non giustificabile malgrado il primo vero caldo -, la squadra di Spalletti regola la pratica con i soliti noti Icardi e Perisic (sono loro 37 dei 56 gol totali) a inizio ripresa e poi gestisce in attesa del rush finale che inizierà sabato prossimo ospitando la Juve. Qualche rischio però, come da copione se o “concede” sul finire di gara quando il solito Stepinsky, accorcia le distanze, mettendo paura ai neroazzurri. La corsa all’Europa che conta continua, sulla sponda opposta della Milano calcistica.

Lazio 4-0 Sampdoria (Milinkovic-Savic 32′, De Vrij 43′, Immobile 85′ 88′)

Dopo la vittoria con brivido, nella serata del Franchi, nel turno infrasettimanale, la banda di Simone Inzaghi, risponde colpo su colpo alla dirette concorrenti per la qualificazione in Champions League. La Lazio liquida con un 4-0 la pratica Sampdoria e resta agganciata alla Roma sul treno Champions. Due gol per tempo. Milinkovic e De Vrij avviano il successo, poi confezionato dalla doppietta del capocannoniere Immobile. Una supremazia che va di là del risultato anche se la Sampdoria ha cercato di giocare sempre a tutto campo. l capocannoniere si porta a quota 29 in campionato, mentre il conto stagionale sale a 41.

Atalanta 2-1 Torino (Freuler 53′, Ljaijc 56′, Gosens 64′)

Una gara che, visti i risultati negativi delle dirette concorrenti, risulta fondamentale per la corsa all’Europa. Tre punti d’oro che valgono il sesto posto in classifica a discapito del Milan, superato in casa dal Benevento, fanalino di coda. Perdono anche la Fiorentina con la Spal e la Sampdoria 4 a 0 contro la Lazio.Grazie alle reti di Freuler e Gosens, l’Atalanta batte 2-1 il Torino e continua meritatamente la sua rincorsa per la qualificazione all’Europa League. Con il CT della nazionale azzurra,Gigi Di Biagio,presentein tribuna, l’Atalanta sfoggia un’altra prestazione di alto livello. Discorso del tutto diverso per il Torino, che non riesce a dare continuità ai propri risultati e che oggi probabilmente ha perso l’ultimo treno utile nella corsa alle zone nobili della classifica.

Juventus 0-1 Napoli (Koulibaly 90′)

Ancora una volta il novantesimo minuto, sembra rivelarsi l’uomo nero (e mai come stasera l’eufemismo sembra azzeccato) per la Juventus. Dopo Real e Crotone, nella serata che vale una parte importante della corsa allo scudetto, il Napoli espugna l’Allianz Arena, tonando a meno uno dai campioni in carica.  Un match, che ha saputo dimostrare come la Juventus ultimamente non riesca a credere nei proprio mezzi. Basti vedere la scialba prestazione di Dybala, o le statistiche che indicano zero tiri verso la porta difesa da Reina. Il Napoli d’altra parte, protetto da San Gennaro, che tutto vede e tutto può, torna a credere ad un final di stagione, che forse per demeriti iniziali sembrava avere un finale diverso.

Qualcuno, qualche tempo fa narrava che “Chi vivrà vedrà”. E noi attendiamo.

Simone Alessandrini

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