Serie A Tim: Napoli e scudetto? Donnarumma dice no.

La Juventus ringrazia e allunga la distanza dalla rivale.

Nella 32esima giornata del campionato italiano, il Milan ferma la corsa scudetto del Napoli. Pareggio tra Roma e Lazio mentre l’Inter di Spalletti non vince più. In zona salvezza successi per Bologna e Genoa.

Genoa 1-0 Crotone (Bessa 28′)

Una vittoria che vale la salvezza quella conquistata al Ferraris dal Genoa sul Crotone. Il gol di Bessa (convalidato dal Var. Lo stesso che qualche minuto prima aveva negato il rigore a Meideros) nel primo tempo basta ai padroni di casa per raggiungere quota 38 e aumentare il vantaggio sulla terz’ultima, proprio i calabresi di Zenga, quando mancano ormai sei gare alla fine del campionato. Il Crotone ha offerto poca resistenza, soprattutto nella ripresa, quando il calo dei padroni di casa è stato notevole.Vince 1-0 il Genoa, che così mette definitivamente in archivio il discorso salvezza, lasciando ai calabresi tutte le pene della disperata corsa per restare in serie A. 

Torino 0-0 Chievo Verona

Poche emozioni e nessun gol al Bentegodi, dove il Toro di Mazzarri non riesce a valorizzare la propria vena offensiva: Ljajic, Iago Falque e Belotti sparano a salve contro un Sorrentino che esce imbattuto. I granata vanno vicini al vantaggio in due occasioni, con Ansaldi che colpisce il palo alla destra del portiere del Chievo e poi con un sinistro sbilenco di Belotti, che va considerato come gol sbagliato. Un punto che fa comodo alla squadra di Maran, che guadagna terreno sul Crotone sconfitto a Genova. Si allunga cosi per gli uomini di Mazzarri la lunga lista dei “bastava poco”, che forse non basteranno per la qualificazione ad un posto in Europa League.

Atalanta 0-0 Inter

Si frappone tra l’Inter e un piazzamento in Champions League la Dea bendata bergamasca. Una trasferta storicamente difficile per i nerazzurri e resa ancora più ostica dall’emergenza che si è creata a centrocampo. Luciano Spalletti deve fare a meno dello squalificato Brozovic e dell’infortunato Vecino. Così l’allenatore nerazzurro sceglie Borja Valero al fianco di Gagliardi. A destra l’allenatore nerazzurro sceglie Santon con Cancelo spostato più avanti. Gasperini deve rinunciare a Petagna e Ilicic, rispettivamente squalificato e infortunato, tirando fuori la sua vena giovanile e lancia Barrow (nato nel 1998) dal primo minuto.

Cagliari 2-1 Udinese (Lasagna 10′, Pavoletti 21′, Ceppitelli 84′)

Nona sconfitta per la squadra di Massimo Oddo. Questa volta ad opera del Cagliari che sentendosi sempre di più il fiato delle concorrenti per la salvezza sfodera una prestazione ottima. Il Cagliari respira, trova i tre punti fondamentali per scacciare incubi e paure dopo l’ennesima settimana travagliata che ha portato alla separazione dal direttore sportivo Giovanni Rossi e all’ingaggio di Marcello Carli. Il ritiro di Assemini è servito ai sardi. E ora c’è Napoli per i bianconeri, che forse resteranno in ritiro, mentre il Cagliari martedì sarà a Milano con l’Inter senza Barella e Cigarini squalificati. Ma serviranno di più nell’altro spareggio di domenica col Bologna.

 

Fiorentina 0-0 Spal

Dopo il colpo gobbo della scorsa settimana a Roma, la squadra di Pioli non riesce a ripetersi contro la Spal. Si chiude a reti inviolate il match del Franchi di Firenze. Non arriva infatti la settima vittoria consecutiva per la formazione di Pioli, mentre la Spal ottiene il settimo risultato utile consecutivo. Una valanga di gol sbagliati dai padroni di casa, premia lo sforzo della Spal che esce dal Franchi con il punto sperato. Poche occasioni dunque nel lunch match. Da segnalare un sparietto tra il pubblico di casa e il direttore di gara reo di non aver concesso un rigore ai viola. Di fatti è partito il coro “sei un insensensibile”, a ricordare la polemica di Gianluigi Buffon. Questo in quanto tra Fiorentina e Juventus non corre buon sangue. 

 

Bologna 2-0 Verona (Verdi 31′, Nagy 90+4′)

Altro scontro per la salvezza in questa 32esima giornata. Il Bologna mette a segno il match point a sua disposizione battendo 2-0 il Verona, sempre piú penultimo della classe. Passati in vantaggio grazie alla punizione di Verdi nel primo tempo, agli uomini di Roberto Donadoni viene il braccino corto nella ripresa ma la rete di Nagy nell’ultimo minuto di recupero firma il successo con il suo primo gol in questo campionato. I rossoblù centrano i 3 punti fondamentali. Dall’altra parte, per Fabio Pecchia sempre più criticato dai propri tifosi, si mette male, anche e il quart’ultimo posto è solo a tre lunghezze.

 

Sassuolo 2-2 Benevento (Politano 41′,64′, Diabatè 22′, 72′)

Il sesto pareggio di fila è poco per il Sassuolo, che contava sul “jolly” Benevento per staccarsi dalla zona rossa. E invece la squadra di De Zerbi, sempre ultimissima, ma un piacere da vedere, gioca una gran partita e si stramerita il primo punto fuori casa del suo campionato. É la partita delle doppiette: quella di Diabaté, salito a 7 gol in 6 partite, e quella di Politano.

 

Milan0-0 Napoli

La corsa scudetto dei partenopei molto probabilmente si chude qui. Si intromette fra loro un’eroica parata di Donnarumma al 93′ minuto su Milik. Il Napoli ha confermato pure a San Siro di non essere più la squadra spumeggiante che aveva comandato a lungo la classifica e non è riuscito a andare oltre il pareggio senza reti contro il Milan, apparso a sua volta poco brillante. È mancato dunque anche il bel gioco. Un punto per Maurizio Sarri che ora si vede a -6 dalla capolista Juventus. Da segnalare che tre tifosi del Napoli sono stati arrestati per aver aggredito uno steward con schiaffi, pugni e con l’asta di una bandiera durante le operazioni di filtraggio all’ingresso nell’impianto disposte dal questore Marcello Cardona. I tre ultras sono stati bloccati dagli agenti della Digos per violenza e minaccia nei confronti degli addetti ai controlli dei luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive.

 

Juventus 3-0 Sampdoria (Mandzukic 45′, Howedes 60′, Khedira 75′)

Dopo due risultati positivi consecutivi, la Sampdoria si ferma al cospetto della Juventus. I bianconeri dominano all’Allianz Stadium battendo gli avversari con un netto 3-0, frutto delle reti di Mandzukic, Howedes e Khedira. Tre punti che valgono tantissimo per gli uomini di Allegri che, complice il pari del Napoli a San Siro contro il Milan, vedono salire a sei punti il distacco in classifica. Resta invece al nono posto la Sampdoria, staccata dall’Atalanta in seguito allo 0-0 ottenuto all’Atleti Azzurri d’Italia con l’Inter. 

 

Lazio 0-0 Roma

Derby che vale una qualificazione nell’Europa che conta. Finisce con un pareggio. Forse il risultato più giusto per quello che si è visto in campo, affaticate sicuramente dagli impegni europei, giocati in settimana. La Roma forse ha da ricriminare qualche cosa in più, contro il destino. Una palo e una traversa che lasciano il fiato strozzato in gola ai tifosi. Non si può dire di aver assistito ad una gara spumeggiante ed alti ritmi. Complice anche (forse) il pareggio dell’Inter a Bergamo, le due compagine si sono affrontate quasi con timore di subire una rete. La Lazio recrimina un’espulsione di Radu per doppio giallo e un grande salvataggio di El-Sharawy su Marusic a tu per tu con Allison. Nella notte di Roma, le due curve hanno regalato come sempre coreografie degne di questo match.

 

Simone Alessandrini