The Web Coffee intervista Flavio Tranquillo

È la voce del basket Nba in Italia. Con le sue telecronache ha fatto appassionare a questo sport migliaia di ragazzi. Insieme al suo amico Federico Buffa ha formato la coppia di telecronisti più talentuosi di sempre. Narratore di sport a 360 gradi, nel 2010 fa il suo esordio come scrittore con ” I dieci passi. Piccolo breviario sulla legalità”.

Abbiamo avuto l’onore e il piacere di porre qualche domanda a Flavio Tranquillo, ed il bello è che ci ha anche risposto!

Buonasera Flavio! Innanzitutto volevo ringraziarla a nome di tutta la redazione sport di The Web Coffee per la possibilità che ci sta concedendo.

Quali sono stati i suoi maestri e quanto c’è di loro nelle sue telecronache? 

Le telecronache in Italia sono cambiate per opera di Giordani, Peterson, Buffa in ordine di apparizione. NOn darei però a nessuno dei tre l’afflizione di annoverarmi come allievo, io sono self-made, ai loro livelli non posso arrivare.

 

Prima di arrivare ai microfoni di Sky Sport, ha fatto la classica gavetta lavorando anche come speaker dell’Olimpia Milano; quando si è reso conto che questo poteva essere il suo lavoro?

Mai in realtà, è successo da solo.

 

Il suo amico e compagno di telecronaca fino al 2013, Federico Buffa, ha più volte parlato del suo “sistema nervoso ” che le permette di fare più cose contemporaneamente senza cambiare il tono della narrazione. Quanto lavoro c’è dietro a questa abilità che le viene riconosciuta(se è possibile “allenarla”) e quanto questo le viene naturale? 

Non saprei, davvero. Di certo non faccio cose eccezionali, a differenza di Buffa.

 

Quanto è stato difficile nel corso della sua carriera da narratore di sport, scindere il professionista dal tifoso? 

E’ molto facile, ma bisogna farlo davvero. Non si tratta di scindere, ma di essere fedeli al proprio ruolo. E poi per nessun motivo oggi mi negherei la prerogativa di affrontare qualsiasi cosa senza un pregiudizio.

 

 

Passiamo all’Nba. Houston da record, Philadelphia in fiducia, Boston che perde Irving sul più bello. Poi ci sono Cavs e Golden State con qualche problemino.  Cosa vedremo in questi playoff? 

Non lo so e non lo sappiamo. Tutte le previsioni sono speculazioni inutili, i playoff vanno vissuti.

 

 

A proposito di playoff, da qui a Giugno la sua vita si svolgerà prettamente di notte. Come si prepara Flavio Tranquillo per reggere questi ritmi così intensi? 

Sapendo che sono solo due mesi, che è una fortuna e un privilegio e con l’aiuto di famiglia e colleghi.

 

 

Secondo lei LeBron deciderà di rimanere a Cleveland? e se dovesse decidere di andare via, in favore di quale franchigia ?

Penso consideri con attenzione l’idea di andar via, ma è una decisione complessa, anche extra-basket, e non ho la minima idea delle basi sulle quali verrà presa.

 

 

Attraversiamo l’Oceano e arriviamo in Europa. Tempo di playoff anche per l’Eurolega. Chi vedi tra i favoriti e come giudichi la stagione di Milano? 

Non vedo un favorito chiaro, ma CSKA e Fenerbahce hanno più vissuto. Milano malino, ma è una questione complessa.

 

 

Riusciremo a rivedere un’italiana protagonista nella massima competizione continentale? 

Non ha senso ipotecare il futuro, rebus sic stantibus no.

 

 

Come giudica invece la mancata qualificazione ai playoff di Barcellona? 

Un club con poca coerenza e compattezza.

 

 

Capitolo Serie A. Quanto giudica possibile una vittoria finale di Brescia? 

Un po’, non troppo.

 

 

La lotta per non retrocedere ha tutta l’intenzione di essere un “tragico” affare per due squadre: Capo d’Orlando e Pesaro che fino ad ora hanno raggiunto 10 punti a testa. Onestamente troppo pochi. Ritiene che ridurre il  numero di squadre e allargare a due il numero di retrocessioni possa far aumentare il livello del nostro campionato? 

O cambia l’intera visione, o non ha senso affrontare i singoli aspetti.