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La luce e il buio in Sirius Black, omaggio ai 60anni di Gary Oldman

60 anni fa nasceva una delle icone cinematografiche dei nostri tempi, Gary Oldman

Conosciuto per i grandi film realizzati negli anni 90 quali “Sid e Nancy”, e “Rosencratz e Guildenstern sono morti”, per le trilogie degli anni 2000 come “Il cavaliere oscuro” e gli ultimi film, come “L’ora più buia” che gli ha permesso di vincere l’Oscar come miglior protagonista, oggi vogliamo omaggiarlo, attraverso però, dei panni particolari: quelli di Sirius Black.

Sirius Black è uno dei personaggi della saga più famosa del mondo fantasy, seconda forse solo al signore degli anelli. Stiamo parlando di Harry Potter. Il personaggio, magicamente creato dalla penna della Rowling, compare per la prima volta nel terzo film “Harry Potter e il prigioniero di Azkaban”. Conosciamo dunque un personaggio tetro, presentatoci come “il famigerato pluri-omicida” scappato dalla prigionia di Azkaban, niente poco di meno, almeno alle prime apparenze, per uccidere Harry.

Abbiamo davanti un uomo che per 12 anni ha vissuto nelle catene e a stretto contatto con i Dissenatori, creature oscure che hanno la capacità di succhiarti via tutta la felicità con il loro bacio della morte. Ma durante lo svolgimento del film, veniamo a conoscenza che Sirius, non è quello che i giornali vogliono far credere. Si scopre infatti che egli è il padrino di Harry, il miglior amico dei suoi genitori.

In “Harry Potter e il calice di fuoco”, Sirius avrà il ruolo di aiutare Harry. Di metterlo in guardia dai pericoli contro chi vorrebbe che fosse morto. La sua presenza sarà ancora più forte nel quinto film della saga. In “Harry Potter e l’ordine della fenice” infatti, Sirius combatterà fino all’ultimo pur di proteggere l’amato figlio di Lily e James. Lotta che gli costerà la vita. La scena della morte di Sirius è infatti una delle più strazianti di tutta la saga. In una luce verde, il suo corpo pian piano svanisce diventando un fantasma mentre Harry, impotente, urla straziato tra le braccia di Remus. Un urlo silenzioso che raccoglie tutti i sogni infranti, come quello di vivere insieme come una vera famiglia.

 

Il mondo non è diviso tra persone buone e Mangiamorte! Tutti abbiamo sia luce che oscurità dentro di noi. Ma sta sempre a noi scegliere da che parte schierarci

Vediamo quindi un personaggio che nel corso dei film cambia totalmente. Mostrando sia luce che oscurità. Infatti si passa da guardarlo con lo stesso odio che inizialmente prova Harry per lui, alla persona più intimamente vicina che diventa un punto di riferimento per il protagonista.

Non è un caso infatti che si chiami proprio Sirius Black. Sirius infatti deriva da Sirio, la stella più luminosa della costellazione  del cane maggiore. Black invece, ovvero nero, si riferisce alla qualità del personaggio di essere un Animagus (letteralmente un mago che sa trasformarsi in animale). Infatti egli si trasforma in un gramo, un grande cane nero. Ed anche qui si vede il binomio luce-oscurità. Il gramo infatti è presagio di morte ma se trattato con gentilezza, sa offrire tutta la sua riconoscenza.

Il fascino e la bravura dunque di Gary Oldman, si incarnano alla perfezione con questo personaggio complesso che vediamo per l’ultima volta nel capitolo finale della saga. Sirius compare insieme a James, Lily, e Remus (tra gli altri) e saluta Harry, ricordandogli che sebbene siano morti, gli resteranno accanto per sempre.

 

 

Ulteriore approfondimento sul personaggio qui

 

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