Sindrome di Burnout : quando il lavoro diventa un “problema di salute”

martysmith89

“Quanto è difficile per me lavorare a contatto con gli altri”

Quante volte, in periodi di stress forte, avremo detto ” oggi non ho voglia di andare al lavoro”, perchè  in quel momento non ci sentiamo nelle condizioni ottimali per svolgerlo correttamente?

Perchè spesso il lavoro sì può essere la ” conseguenza”, ma sempre più spesso è anche e soprattutto causa dello stress, che può divenire in alcuni casi una vera e propria patologia,come nel caso della Sindrome di Burnout, o semplicemente Burnout .

Di cosa si tratta?

La Sindrome di Burnout, o semplicemente Burnout è  una tipologia di stress lavorativo che si manifesta in tutte quelle professioni che implicano forti relazioni interpersonali, provocando in chi ne soffre un  forte esaurimento emotivo,  depersonalizzazione e derealizzazione personale.

Il termine “burnout” significa letteralmente “bruciato”  e venne usato per la prima volta nel 1930 in ambito sportivo, per descrivere la condizione di un atleta che ,dopo diverse vittorie, non riuscì più ad ottenere risultati.

Ma nell’ambito psicologico- lavorativo, il primo a coniare il termine fu la  psichiatra americana C. Maslach nel 1975, che lo usò  per definire una sindrome i cui sintomi evidenziano una patologia comportamentale a carico di tutte le professioni ad elevata implicazione relazionale.

Come accennato sopra, il burnout è l’esito patologico di un processo che ha come prima causa lo stress : ma cosa sta alla base dello stress?

STRESS : basi biologiche

Il termine “stress” venne coniato nel 1936 da H. Selye, che nella rivista Nature lo definiì come “una risposta non specifica dell’organismo a qualunque stimolo nocivo, che nel lungo termine può portare a patologia”

Quindi lo stress non va visto immediatamente come un qualcosa di negativo, ma è una semplice reazione ad un evento avverso. 

Il nostro corpo è normale in una condizione di omeostasi, ossia di relativa stabilità, sia delle proprietà chimico-fisiche interne che comportamentali; ma spesso vi sono fattori (che in questo contesto definiremo stressor), che minacciano questa condizione, scatenando una risposta di stress.

Tale risposta avviene a livello del sistema limbico e coinvolge principalmente 2 sistemi neuroendocrini : da una parte l’asse HPA (Hypotalamic Pituary Axis, asse ipotalamo-ipofisi) dall’altra il sistema SAM (Sistema simpato-adreno-midollare).

I sistemi dello stress (HPA e SAS) producono vari cambiamenti fisiologici, i quali inducono il corpo ad adattarsi e a lottare per ristabilire l’equilibrio fisiologico.

Sindrome di Burnout : caratteristiche principali

Come accennato sopra, la sindrome di burnout è caratterizzata da una forma di esaurimento emozionale, di spersonalizzazione e riduzione delle capacità personali , che colpisce soprattutto le persone la cui attività lavorativa implica forti relazioni interpersonali.

Le cause del burnout? Possono essere diverse:

  • sovraccarico di lavoro
  • mancanza di controllo
  • gratificazioni insufficienti
  • crollo del senso di appartenenza
  • assenza di equità
  • valori contrastanti
  • scarsa remunerazione

Chi viene principalmente colpito dalla “sindrome di burnout”?

Esempi di figure “sensibili” sono soprattutto gli operatori socio-sanitari, ma avvocati,  ristoratori,  politici, manager, centralinisti, segretarie,solo per citarne alcune.

In particolare negli OSS sindrome di burnout si manifesta in diverse “fasi” progressive.

All’inizio vi è una fase di entusiasmo idealistico, che porta la persona a scegliere questa tipologia di lavoro assistenziale (della serie “che bello, aiuterò altre persone!”).

Un entusiasmo che , tuttavia, lascia spazio ad una prima presa di coscienza  in cui la persona, di fronte ai carichi spesso eccessivi di lavoro, si rende conto che la realtà lavorativa spesso non coincide con le aspettative.

Così la carica, la grinta iniziali cominciano progressivamente a calare, lasciando il posto ad una sensazione di frustrazione, che porta spesso a comportamenti di fuga dall’ambiente lavorativo, o ad atteggiamenti aggressivi verso gli altri o verso se stessi.

Con la frustrazione tende anche a calare la passione per il proprio lavoro,fino a che questa si spegne completamente lasciando spazio ad una totale indifferenza, fino ad una vera e propria “morte professionale”.

Una caratteristica “particolare” di  questa “patologia” è che non colpisce solo il singolo individuo,ma spesso si ripercuote sull’ intero staff di lavoro.

E’ possibile uscirne? Sì

Una delle prime cose da fare è prendere consapevolezza delle proprie emozioni e dei processi in cui si è inseriti; la persona può imparare a gestire, direzionare ed esprimere il proprio sentire in modo da interrompere la spirale negativa da cui si sente inghiottita.

Inoltre un valido aiuto ci può essere dato dalle pratiche di meditazione,yoga o training autogeno.

 

http://www.psicologiadellavoro.org/?q=content/burnout

http://www.federicaparagona.it/sindrome-da-burnout-rimedi-e-terapia/

Views All Time
Views All Time
926
Views Today
Views Today
4
Next Post

Principe Azzurro? No, grazie! - Le nuove eroine Disney sono anti principe

Facebook Twitter LinkedIn La rivoluzione è arrivata in casa Topolino. Fanciulle che, tra salvarsi da sole, non voler un principe, o addirittura tingersi di arcobaleno, si staccano completamente dal prototipo di principesse al quale siamo (eravamo?) abituati. Una vera e propria rivoluzione sta prendendo piede in casa Disney e nell’ambito dei […]

Subscribe US Now