Music Learning theory , il “pensiero musicale” insegnato ai bambini

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“I fiori, la musica e i bambini sono i gioielli della vita” -Tchaikovsky

La musica fa parte del nostro vissuto quotidiano sin da quando siamo bambini. Impariamo a cantare le canzoni dei cartoni animati e poi quelle dei nostri idoli musicali. Alcuni poi, sono più portati per il canto, altri per suonare strumenti musicali ed altri ancora semplicemente amano ascoltare quelle canzoni che sembrano scritte apposta per noi e la nostra personalità.

Quando entriamo in contatto con la musica, entriamo in un mondo che è interamente nostro. Diventa quindi importante che essa sia presente sin dalla prima infanzia. Tanti sono gli eventi che vengono organizzati per mettere in contatto i bambini e la musica. Come quello che si svolgerà domani ad Arezzo: Musica in fasce. La docente Irene Meliciani associata all’associazione Gordon per l’apprendimento musicale, terrà infatti un corso aperto a bambini e a genitori. Sarà un momento in cui i piccoli dagli zero ai tre anni saranno coinvolti in un’esperienza dove la musica si mescolerà a giochi, colori ed emozioni.

Alla base del corso c’è il metodo della learning theory di Gordon. L’obiettivo principale del cosiddetto “Metodo Gordon”  ha lo scopo di sviluppare l’attitudine musicale dei bambini secondo la loro personalità, potenzialità in base anche al tempo di ognuno di loro.

Si vuole promuovere come competenza principale l’Audition, ovvero, la “Capacità di sentire e comprendere nella propria mente musica non fisicamente presente nell’ambiente”.

Si tratta di un vero e proprio “pensiero musicale” che va a sviluppare la comprensione della sintassi musicale, sia nella produzione che nell’ascolto. Tutto è fatto grazie all’aiuto di adulti competenti musicalmente che insegnano dunque ai piccoli, sin dall’età neonatale, mettendoli a contatto con un ambiente musicalmente ricco. Un luogo fatto di ritmi, giochi e sonorità in cui si comunica attraverso canti melodici permettendo poi al bambino di esprimersi in modo spontaneo.

L’adulto diventa una vera e propria guida musicale e i principi sono gli stessi del metodo montessoriano di “educazione indiretta” secondo cui l’apprendimento avviene come un processo naturale del soggetto senza che gli si impongano restrizioni, tenendo conto del periodo di vita in cui il bambino si trova. L’ispirazione viene data anche dal concetto di “zona di sviluppo prossimale” di Vygotsky. Si tratta di un’idea che va a spiegare come l’apprendimento del bambino sia guidato dall’adulto che insegna al bambino consentendogli poi di ripetere l’azione in modo autonomo grazie anche ai neuroni a specchio.

La learning theory è dunque un metodo simile all’apprendimento verbale. Con un’ aggiunta sonora: la musica. In Italia viene insegnato dall “Audiation Institute”, per la Ricerca e la Formazione secondo la MLT di E. Gordon. Vengono effettuati corsi di formazione per genitori, insegnanti di musica ed educatori delle scuole dell’infanzia in modo tale da facilitare il primo approccio con quella compagna che ci sarà da supporto per tutta la nostra vita.