Le armi ai soldati degli Stati Uniti : MARINES ONLY

Le armi ai soldati degli Stati Uniti : MARINES ONLY

Giro di vite USA sulle armi?

Siamo ancora scioccati dall’orrore inutile della sparatoria avvenuta il 15 febbraio in Florida,Stati Uniti , ai danni di 17 ragazzi, 17 martiri che hanno dato la vita per il futuro.

Un futuro migliore, senza armi nè paure.

Un orrore che getta vergogna, terrore nella vita quotidiana americana.

Uno squallore senza senso. Un orrore che sembra trovar ragione nella costituzione degli Stati Uniti, secondo emendamento.

Tuttavia il popolo americano si sente sempre più spaventato e terrorizzato da quanto sia facile per un civile possedere un arma automatica con cui commettere atti così efferati come quello appena accaduto. E’ iniziata una vera e propria guerra interna agli stessi Stati Uniti.

Da una parte la NRA (National Rifflee Association) la multinazionale che basa il suo impero sulle armi contro il popolo che invece crede nei valori su cui si basa la socetà civile.

Gli Stati Uniti sono orgogliosi delle loro forze armate creati quasi insieme all’emendamento.

Se si vuol difendere la nazione contro la delinquenza, il crimine organizzato ed il terrorismo non si deve aver bisogno di un mitra o di un fucile.

Se sono chiamato ad usare le armi per il nobile fine della difesa nazionale, vuol dire che sono un Marine, un soldato che da la propria vita per la sicurezza non solo degli Stati Uniti d’America ma anche per la democrazia di quelle aree come la Siria o l’Iraq minacciate dall’integralismo di un falso Islam volto alla morte e non alla pacifica convivenza.

Vuol dire che sono una Guardia Costiera che pattuglia il mare o su un aereo della Forza Aerea che vigila dall’alto affinchè non vi sia bisogno, per un civile avere un fucile. A loro va il massimo rispetto.

(nella pagina seguente…le “parole di Trump”)

Pubblicato da martysmith89

Se dovessi descrivere la mia vita, la definerei come un paesaggio pedemontano, dove rilievi irti e rocciosi si intrecciano con ampie vallate sconfinate. La mia prima grande passione,quella per la scienza, c'è stata fin da piccola ma ha cominciato ad assumere la forma della Biologia in seconda liceo, e dell'Immunogenetica adesso. L'altra, quella per la scrittura, quasi in parallelo, grazie ad eventi casuali: per me è stato come un fulmine, che mi ha colpita e ha lasciato un segno indelebile. Io e la scrittura siamo unite da un filo invisibile ma solido.

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