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Rifiuti di Roma a Parma e Bologna

Roma Capoccia der monno infame

I rifiuti di Roma saranno spostati in strutture della pianura padana: questo è quanto  stabilito dal presidente della regione Emilia Romagna,Stefano Bonaccini

Tra queste strutture, gli inceneritori di Parma e Bologna.
Tale decisione è scaturita dal fatto che Roma non possiede soluzioni adatte al problema.

Due città che accettando la sfida, tuttavia potrebbero trovare questa soluzione dei rifiuti pericolosa.

Da una parte Parma, con un termovalorizzatore la cui accensione ed attività è stata fortemente voluta dal sindaco Pizzarotti, che per questo ( e non solo) è andato contro il suo partito,il M5S.

La struttura parmigiana è assai vicina ad un centro commerciale, il Parma Retail, animato da clientela, spettacoli e negozi che certamente potranno avere un periodo difficile dal punto di vista atmosferico con l’aumento dei rifiuti.

Dall’altra parte Bologna, che ha, vicino al proprio inceneritore, un parco tematico sulla cucina italiana pieno di turisti, ristoranti e animali allevati in uno spazio esterno ridosso al perimetro del parco a vista sui camion portarifiuti.

Che potranno pensare dell’immondizia romana? Questa è una lezione per il sindaco Raggi.

Non bisogna pensare agli intrighi di potere di consiglieri e assessori, ma al bene della città.
Questo rimuovendo non solo la Mafia così pesante (Casamonica) ma anche e soprattutto la monnezza dalle strade della città, dai suoi meravigliosi tesori artistici.

Tesori considerati il vero petrolio di Roma.

 

La Raggi ha indicato come punto del suo programma capitolino la fine delle botticelle a cavallo in Roma.

Non sarebbe meglio se la Signora Raggi decidesse, finalmente, di regalare a questi animali la serenità dei parchi parmigiani (Ducale e Cittadella).

Oltre a relegare i rifiuti romani alle scuderie lasciate vuote da questo storico provvedimento quanto mai atteso soprattutto dagli animalisti?

 

 

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