Attualità

Le dieci parole più cercate nel 2017

marcia donne washington

Ogni giorno prendiamo in mano il nostro smartphone e digitiamo poche semplici parole per avviare una ricerca. Questa semplice azione è diventata così abituale da passare in secondo piano, eppure può farci scoprire qualcosa d’interessante.

Vi siete mai chiesti cosa cercano le persone in rete? Ci pensa Merriam-Webster a rispondere a questa domanda. Il noto dizionario americano di lingua inglese ha stilato la lista delle 10 parole più cercate nel 2017, andando a decretare quella che è stata la Parola dell’Anno. Curiosi di scoprirla? Allora scaliamo insieme la classifica!

10° posto: Gaffe

oscar2017-gaffe4-1000x600-e1514572343948 Le dieci parole più cercate nel 2017
(c) panorama

La parola gaffe è tornata alla ribalta nel mese di febbraio quando durante la cerimonia degli Oscar, al momento dell’assegnazione dell’ambito premio come “Miglior Film”, i presentatori hanno chiamato sul palco il cast di La La Land mentre in realtà il vero vincitore della statuetta era Moonlight. Questa figuraccia in diretta mondiale ha portato numerose persone a digitare sulla propria tastiera “the envelope gaffe” (la gaffe della busta) nei giorni immediatamente successivi alla cerimonia, facendo guadagnare alla parola gaffe un posto in classifica.

9° posto: Uragano

Gli eventi meteorologici di grandi dimensioni che si sono verificati nella prima metà di settembre, provocando danni ingenti nel sud-est degli Stati Uniti e nei Caraibi, sono stati oggetto di ricerca di molto internauti che si sono informati sull’andamento degli uragani Harvey, Irma, Jose e Maria.

Sul Merriam-Webster l’uragano è definito come “un ciclone tropicale con venti di 74 miglia (119 chilometri) all’ora o superiore che si verifica soprattutto nell’Atlantico occidentale, di solito accompagnato da pioggia, tuoni e lampi“.

8° posto: Federalismo

I temi politici ed economici finiscono molto spesso tra quelli più ricercati in rete e quest’anno non ha fatto eccezione. Il termine federalismo è stato ricercato a partire da settembre quando al Congresso è stata avanzata, dai due Repubblicani moderati Lindsey Graham e Bill Cassidy, la proposta di legge che mira ad eliminare diversi pilastri dell’Obamacare – fra cui l’obbligo per ciascuna persona di ottenere una copertura sanitaria – e di radunare i vari sussidi federali in un unico finanziamento a fondo perduto che verrà versato a ciascuno stato.

La parola ha visto un picco di ricerche di quasi il 500% rispetto alle ricerche che aveva totalizzato nel 2016. Il Merriam-Webster definisce il federalismo come “la distribuzione del potere in un’organizzazione (come un governo) tra un’autorità centrale e le sue unità costitutive“.

7° posto: Gyro

A marzo in uno sketch del The Tonight Show, Jimmy Fallon e il cantante country Luke Bryan ordinano un gyro da un camioncino di street food a New York e da lì creano un video musicale per una canzone intitolata “I Don’t Know How to Pronounce Gyro”.

Ma cos’è un gyro? Fino ai primi anni del 900, la parola veniva usata per abbreviare termini come giroscopio o girobussola. Invece, intorno al 1970, la parola è stata presa in prestito dalla cucina greca, dove il verbo gyros (girare) fa riferimento ad un piatto a base di carne di maiale, molto simile al döner turco o al shawarma arabo. Il gyro si cuoce su uno spiedo verticale su cui vengono infilzate, una sopra l’altra, delle fettine di carne, condite in precedenza con spezie, aromi e sale. La carne viene cotta su questo girarrosto che rotea su sé stesso, vicino ad una griglia incandescente.

6° posto: Syzygy

dreamstime_s_54593842-e1514572238961 Le dieci parole più cercate nel 2017
(c) theticketmiami.com

La parola Syzygy è stata nel trend delle ricerche il 21 agosto 2017, giorno in cui il Nord Amarica ha assistito ad un’eclissi solare. Il dizionario Merriam-Webster definisce syzygy come “la configurazione quasi rettilinea di tre corpi celesti (come il sole, la luna e la terra durante un’eclissi solare o lunare) in un sistema gravitazionale“. La parola deriva dal greco syzygos ed è stata usata in riferimento all’allineamento di corpi celesti sin dal XVII secolo. Lo Syzygy è ritornato fra le ricerche anche all’inizio di dicembre in concomitanza del fenomeno della Super Luna.

5° posto: Dotard

Una parola vecchio stile è tornata nuovamente alla ribalta a settembre, quando l’agenzia di stampa centrale coreana ha rilasciato dei commenti dal presidente nordcoreano Kim Jong Un, nei quali ha definito Donald Trump “uno squilibrato mentale degli Stati Uniti”.

Dotard (in italiano “rimbambito, bacucco”) si usa per indicare “una persona in uno stato o periodo di decadimento senile caratterizzato da declino di equilibrio mentale e vigilanza”. La parola non è più in uso nella lingua comune inglese e in molti hanno attribuito queste scelta dei coreani all’uso di dizionari inglese-coreani ormai obsoleti.

4° posto: Empatia

È possibile ricollegare le ricerche della parola empatia a diversi episodi verificatesi durante quest’anno. Il termine è stato frequentemente utilizzato in articoli che criticavano Trump o i repubblicani per la loro mancanza di empatia nei loro commenti o nelle loro proposte legislative, ed è stato anche discusso come uno dei principali risultati in seguito alla campagna mediatica del #MeToo, legata agli abusi e alle violenze sulle donne.

Il più grande evento che ha portato all’attenzione di molti la parola empatia è accaduto a gennaio, quando Asghar Farhadi, il direttore iraniano del miglior film straniero degli Academy Awards The Salesman, ha rifiutato di recarsi negli Stati Uniti per protestare contro il divieto imposto da Trump. La sua dichiarazione si è conclusa con un potente richiamo all’empatia “tra noi e gli altri, un’empatia di cui abbiamo bisogno oggi“. L’empatia è definita sul Merriam-Webster come “la capacità di condividere i sentimenti di un’altra persona“.

3° posto: Ricusare

Le ricerche della parola ricusare (rifiutare) possono essere ricondotte alla figura del Procuratore Generale Jeff Sessions. A gennaio, Sessions ha detto che non avrebbe preso parte alle indagini che il Dipartimento di Giustizia avrebbe intrapreso su Hillary Clinton, poiché aveva fatto commenti politici su di lei durante la sua campagna presidenziale che ha portato molti a mettere in discussione la sua imparzialità. Alla fine di quest’anno, tuttavia, i Repubblicani hanno chiesto a Sessions di indagare proprio sulla Clinton e sulla presunta relazione della Clinton Foundation con quello che è stato definito il contratto “Uranium One” con un’impresa statale russa.

Recusare significa “squalificare (se stessi) come giudice in un caso particolare” e “rimuovere (se stessi) dalla partecipazione per evitare un conflitto di interessi“.

2° posto: Complice

Complice letteralmente significa “aiutare a commettere un crimine o fare qualcosa di sbagliato in qualche modo“. La parola è stata usata in riferimento con l’amministrazione Trump durante tutto l’anno: in primo luogo, in riferimento al presunto coinvolgimento dei membri dell’amministrazione Trump nel licenziamento di James Comey, mentre molti politici hanno usato la parola nel tentativo di prendere le distanze dall’amministrazione Trump.

Ma molti riferimenti sono legati alla figlia del Presidente Trump, Ivanka. La parola è stata molto usata a marzo quando il Saturday Night Live ha mandato in onda un ironico spot pubblicitario di una fragranza chiamata “Complicit”, descrivendola come “La fragranza per la donna che potrebbe fermare tutto questo… ma non lo farà”. La parola è stata usata nuovamente settimane dopo, quando la Trump stessa ha affermato, in risposta alla domanda di Gayle King sul fatto che lei e suo marito fossero “complici” in quello che stava accadendo alla Casa Bianca, che lei “non sapeva cosa significasse essere “complice”.

1° posto: Femminismo

marciadonnewashington0701-960x540 Le dieci parole più cercate nel 2017
(c) lapresse.it

La parola dell’anno del Merriam-Webster per il 2017 è il femminismo; la parola è stata tra le più ricercate durante tutto l’anno.

Il termine femminismo è stato sulla bocca di tutti in seguito al clamore mediatico che si è sviluppato attorno alla Marcia delle donne a Washington lo scorso gennaio.

L’interesse per la definizione di femminismo quest’anno è stato anche guidato dall’intrattenimento: le ricerche sono aumentate dopo l’uscita della serie Hulu The Handmaid’s Tale e del film Wonder Woman. Mentre, più recentemente, le ricerche sul femminismo sono aumentate in concomitanza con i numerosi racconti di violenza sessuale e molestie che hanno coinvolto il mondo del cinema. Molte donne si sono fatte avanti per condividere le loro storie sui giornalisti e molte altre le hanno raccontate sui social media usando l’hashtag #MeToo.

Le definizioni odierne del femminismo lo indicano come: “la teoria dell’uguaglianza politica, economica e sociale dei sessi” e “l’attività organizzata a favore dei diritti e degli interessi delle donne“.

E secondo voi qual è stata la parola del 2017?

Simona Specchio

Fonte: Merriam-Webster

icon-stat Le dieci parole più cercate nel 2017
Views All Time
407
icon-stat-today Le dieci parole più cercate nel 2017
Views Today
1