Il cioccolato di Modica a Bruxelles per ottenere il marchio IGP

È una storia di amore, passione e attaccamento alla tradizione che ha portato il cioccolato di Modica ad essere da oltre tre secoli un prodotto di spicco della tradizione culinaria siciliana. E adesso è in dirittura d’arrivo l’iter che permetterà a questo prodotto unico di ottenere l’indicazione geografica protetta (IGP) a Bruxelles.

cioccolato di modica
(c) galateagelato

Ma cosa rende il cioccolato di Modica così unico?

La nascita di questo simbolo dell’eccellenza dolciaria siciliana si pensa risalga alla dominazione spagnola in Sicilia nel XVI secolo, ma in realtà la lavorazione di questo particolare cioccolato, definita “a freddo“, sembra arrivi direttamente dalle Americhe, in particolare dal popolo degli Aztechi, che risiedevano nel territorio dell’attuale Messico.

Ciò che rende unico questo cioccolato è la sua caratteristica lavorazione, che segue ancora metodi decisamente antichi. Così come la sua consistenza, che a differenza del comune cioccolato, si presenta al palato come granuloso e friabile.

semi di cacao che vengono utilizzati provengono dall’Africa, i semi vengono tostati e macinati per creare una massa unica che verrà riscaldata fino a diventare fluida. Il composto a questo punto viene mixato con zucchero semolato di canna e spezie (che possono essere zenzero, peperoncino, vaniglia, cannella, scorze di limoni o di arancia).

A questo punto il composto continua ad essere lavorato ad una temperatura di circa 40°C, per poi essere versato in stampi di latta di forma rettangolare, dove il cioccolato verrà lasciato a riposare per permettergli di solidificarsi.Si tratta di una lavorazione semplice, senza aggiunta di grassi vegetali o di altre sostanze, che permette al cioccolato di Modica di conservare il suo tipico colore nero scuro e opaco e il suo sapore tradizionale.

cioccolato di modica
(c) sicilias

Verso il marchio IGP

Tradizione e integrità: sono queste le caratteristiche che hanno permesso al cioccolato di Modica di completare il lungo e complesso iter dei passaggi burocratici regionali e nazionali per ora giungere tra i banchi dell’Unione Europea, ad un passo dall’ottenimento del marchio IGP.

Le sue carte vincenti sono state la conservazione dell’integrità e il rispetto per la tradizione, ottenute grazie al contributo agli artigiani siciliani che si sono impegnati, generazione dopo generazione, a rispettare e tramandare una ricetta che risale al Settecento. Una peculiarità tipica regionale che è giusto che venga capita, protetta e promossa con orgoglio sia a livello nazionale, che in Europa.

 

 

Per saperne di più

Lorenzo Vinci

 

 

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