L’anniversario di una traversata profetica, 5 anni fa Beppe Grillo ci mise in guardia sugli effetti dei 5 stelle

Esattamente 5 anni fa, il 10/10/2012 Beppe Grillo traversava a nuoto lo stretto di Messina

La traversata ha un po’ di suspense, già alle 9.30 ca. piove e la partenza viene rinviata di un’ora: le condizioni meteorologiche sono poco idonee e determinano anche forti correnti. A consigliare a Grillo d’attendere è Nino Fazio, nuotatore esperto delle Stretto, protagonista di diverse traversate. In questa prova, Fazio ha il compito di assistere per tutta la nuotata il comico genovese.

la tenacia del conquistatore

Tutto pare voler presagire che sarà un’impresa epica.

La partenza scatta alle ore 10.50 ca. dalla spiaggia di Cannitello. Beppe Grillo è vestito di muta smanicata con il simbolo del movimento che rappresenta, cuffia, occhialini ed un paio di pinnette.

Beppe Grillo raggiunge la costa siciliana, con l’ardire di un conquistatore che pianta la sua bandiera stellata.

Ad attenderlo a Torre Faro, oltre ai numerosi giornalisti, c’è un gruppo di sostenitori che lo festeggiano e Grillo mostra il segno di vittoria con la mano mentre esce dall’acqua. Contro i pronostici di molti, Beppe Grillo ce l’ha fatta: tre chilometri di traversata in 1 ora e 15 minuti ca.

Quel gesto a molti ricordò le imprese di propaganda. Era palese il volersi mostrare come l’indomito eroe a cui affidare il nostro paese, perché lo proteggesse e lo salvasse.

La dichiarazione sicuramente molto pensata e comunicata all’arrivo paragona il M5S a una tragedia pari alla mafia e ai Savoia (che sappiamo non fecero proprio la gioia della Sicilia)

Oggi sono sbarcato in Sicilia, a Messina. Questo è il terzo sbarco in Sicilia in 150 anni. Il primo fu Garibaldi che portò i Savoia, il secondo fu fatto dagli americani che portarono la mafia, il terzo sono io con il MoVimento 5 Stelle, ma né Garibaldi o Nino Bixio o Lucky

 Luciano sono arrivati in Sicilia a nuoto“.

Quindi, a distanza di 5 anni, tali parole diventano profetiche e si sa che lui ama sentirsi profeta in patria.

Serve riconoscergli che lui ci aveva avvisato.

 

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