Guida al campionato: quinta giornata di Serie A

Guida al campionato: quinta giornata di Serie A

JUVENTUS 1-0 FIORENTINA (Mandzukic)
In casa dei pluricampioni d’Italia va in scena un classico del nostro campionato: Juventus-Fiorentina termina 1-0 per i bianconeri grazie al gol di Mandzukic.
Il film della partita attacca con una punizione di Dybala: l’argentino, otto gol nelle prime quattro giornate, sfiora il palo alla destra di Sportiello. La prima parte del primo tempo scorre in una fase di studio reciproca, con il numero dieci argentino bianconero osservato speciale della difesa viola, mentre il cholito Simeone, più che come punta, si rivela fondamentale in fase di copertura per la viola. Il primo sussulto per svegliare la partita dal tortore in cui è caduta è di Veretout che cerca la porta su calcio da fermo, ma il tiro termina alto sopra la traversa. La Juve è sorniona ed attende l’errore dell’avversario che arriva al 30′ quando Sportiello, su pressing di Cuadrado, per poco non serve un pallone d’oro ad uno degli attaccanti bianconeri. La Juventus tenta di gestire il giro-palla, ma la difesa viola è troppo ben piazzata. A 6′ dal gong del primo tempo ci prova Rugani, ma il tiro cross del difensore azzurro è facile preda di Sportiello. Un minuto dopo è Szczesny a dover anticipare Chiesa sul cross di Benassi. Il primo tempo termina sullo 0-0, con pochissime emozioni e nessuna via efficace per creare occasioni offensive.
Nella ripresa, gli schemi statici del primo tempo saltano dopo 7′: Cuadrado dalla destra trova centralmente Mandzukic.Il croato riesce nell’acrobatica deviazione e batte Sportiello: i bianconeri si portano così in vantaggio sulla storica rivale nella propria tana.
La Fiorentina cerca di reagire, ma gli unici spazi concessi dai bianconeri sono dei tiri dalla distanza che non impensieriscono minimamente Szczesny.
Al 65′ la Fiorentina, oltre a dover inseguire il risultato, si ritrova anche in inferiorità numerica: Badelj atterra Matuidi a pochi centimetri dal limite dell’area di rigore. Per il direttore ci sono gli estremi per assegnare la doppia ammonizione, grazie anche al supporto del VAR. La Fiorentina accusa il colpo e, al 68′, è Mandzukic a sfiorare il raddoppio, ma la conclusione del croato viene intercettata a pochi centimetri dalla linea da Mario Gaspar. Al 75′ si rende nuovamente pericoloso l’asse Cuadrado-Mandzukic: il colombiano sventaglia in area di rigore per il croato, ma il colpo di testa dell’attaccante bianconero viene parato da un encomiabile Sportiello. Dopo dieci minuti è Pjanic, entrato al posto di Dybala, a sfiorare il vantaggio, ma il tiro debole viene bloccato da Sportiello. Negli ultimi minuti di gioco la Fiorentina si riversa in avanti, ma non riesce a trovare il guizzo giusto per rendersi pericolosa. Finisce così 1-0 uno dei big match della quinta giornata, una partita placida e noiosa condizionata dai singoli episodi.

LAZIO 1-4 NAPOLI

Doveva essere il big match della quinta giornata di Serie A, e il pronostico ha rispettato le attese. Lazio-Napoli è una partita pirotecnica, piena di colpi di scena e di gol sensazionali. Nonostante i ritmi alti, la partita è abbastanza povera di occasioni, la prima vera emozione è al 15′, quando Immobile viene atterrato in area, ma nonostante le proteste dei biancocelesti, l’arbitro non concede l’estrema punzione. Al 26′ c’è il primo vero squillo del Napoli, ma la conclusione di Insigne è troppo centrale. Quattro minuti dopo, la Lazio passa in vantaggio: Hamsik colpisce il proprio palo sul corner di Luis Alberto, sugli sviluppi dell’azione Immobile, dopo un dribbling ubriacante, serve in piena area di rigore De Vrij che gira in rete il gol del vantaggio biancoceleste. La Lazio prende fiducia e, al 34′, un imbeccata per Immobile costringe Reina, in uscita, ad atterrare l’attaccante laziale. Calcio di punizione e ammonizione per il portiere spagnolo. Sulla punizione, Luis Alberto calcia alto di poco sopra la traversa. Due minuti dopo Hamsik colpisce il palo: Mertens trova un passaggio impossibile per il capitano partenopeo, ma la conclusione termina dritta sul legno alla destra di Strakosha. Le squadre vanno, così, al riposo sul risultato di 1-0 per la Lazio.
Nella ripresa, il Napoli dilaga con tre gol in nove minuti: prima Koulibaly trova la rete su una carambola pazzesca su azione d’angolo, poi Callejon porta in vantaggio i propri uomini dopo aver completato un triangolo perfetto con Hamsik. La terza rete partenopea è una perla, forse il gol più bello del campionato: Jorginho lancia il belga in profondità, Strakosha costringe Mertens verso l’esterno, ma la punta belga inventa dal lato corto dell’area un pallonetto che beffardamente si insacca in fondo alla rete. Dopo altri 3′ è Insigne a sfiorare il 4-1, ma Strakosha si supera nell’intervento sulla punta partenopea. Al 73′, dopo due infortuni, la Lazio subisce il colpo di grazia: Basta si ferma ed è costretto ad uscire. Inzaghi, che ha già esaurito le sostituzioni, non può sopperire all’assenza del terzino, e così i biancocelesti si ritrovano a giocare l’ultima frazione di gioco in dieci uomini. Il Napoli, così, controlla tranquillamente il match sino al 92′, quando Parolo atterra Zielinski in piena area di rigore. Dal dischetto, Jorginho non sbaglia e fredda Strakosha.
Finisce così 4-1 un match imprevedibile e ricco di emozioni, che elegge il Napoli a favorita per l’inseguimento alla Juventus.

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