La regalità nella povertà: dall’oro di Monreale ai senzatetto di Londra

La regalità nella povertà: dall’oro di Monreale ai senzatetto di Londra

Dall’oro alla miseria

A Monreale (Pa), nel catino absidale del duomo normanno, un mosaico a tratti pauroso per la sua enorme dimensione e alcuni dettagli come le sopracciglia assai lunghe, disumane. Raffigura Nostro Signore, chiamato qui Pantocratore.

Le vesti sembrano renderlo più simile ad un sovrano nello sfarzo che colui che insegna misericordia e amore per la povertà.

Una riflessione che porta a mettere questa meravigliosa rappresentazione artistica del XII secolo contro le parole di Papa Francesco, che ha voluto riportare la Chiesa ai livelli di San Francesco d’Assisi

“una chiesa povera per i poveri”

A Saint Martin in the Fields, nella centralissima Trafalgar Square, una scena che si pensava dimenticata.

Senzatetto che in fila aspettano una mano, un pasto caldo, un segno d’affetto da un centro che ha base nella chiesa reale.

Un qualcosa di toccante, di dolce ma che ha bisogno dell’aiuto di tutti.

Vi sono, a Londra molti bambini che vivono in situazione di povertà.

Ma anche ragazzi come me che vengono spesso allontanati da casa e che si ritrovano senza un tetto sotto cui vivere.

Qualcosa che ti tocca il cuore e che non riesci a credere possibile.

Una situazione veramente abberrante.

In una città che, invece, rappresenta l’infanzia, la regalità.

Con i suoi parchi, i suoi palazzi e le cerimonie e favole come Peter Pan.

Il mio cuore è toccato da questa ingiustizia tra la facciata turistica e la verità in cui vivono.

Il fatto di essere single mi spinge a fantasticare sul futuro.

Sognare di avere una fidanzata proveniente da queste realtà.

Oppure  avere un bambino che tramite l’adozione trova tra le mie braccia un futuro sicuro.

Un futuro che la povertà non consente di avere.

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